A proposito del censimento FOI

Ho appena esaminato su I.O. n. 6/7,  la tabella C) (pag.4) dell'articolo "dal registro della popolazione FOI".

Sono rimasto senza parole: ma come si fa a pubblicare dei dati che non stanno nè in cielo nè in terra!

Passi per l'insufficiente numero di schede compilate (48%), ma dai numeri esposti si evince la più assoluta inattendibilità degli stessi dati; a titolo di esempio,  come si fa a scrivere che in Italia ci sono 50 coppie di Pullaria e che riproducono 132 pullus (media 2,64 inferiore di appena uno 0,5 a quella dei Fischer). Quando è noto che i Pullaria è una specie difficilissima e che ci sono pochissimi allevatori che li allevano (se ne conoscono tre): Luciano Socci con 7 coppie e 1 coppia a testa Arduini e Vignolo.  Come si fa a dire che in Italia ci sono 38 coppie di Liliane  e che  riproducono appena 1, 57 pullus quando conosco tre allevatori che da soli hanno almeno 15 coppie con riproduzioni di poco inferiori a quelle Fischer (che comunque un 3,14 è troppo basso anche per i Fischer)!

Mi auguro che la rivista non venga spedita fuori dai confini nazionali e magari a coloro che conoscono gli Agapornis meglio di noi perchè ci prenderebbero per i soliti italiani burloni!

Penso che la redazione nel prossimo numero della rivista debba ammettere la leggerezza che ha commesso pubblicando dati palesemente taroccati e,  sulla base dell' esperienza fatta fin qui debba ricominciare a parlare di censimento in maniera seria e convincente. 

Si, riparlare di censimento, perchè è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO ED URGENTE potere contare su dati completi ed affidabili; lo slogan "conoscerci per farci conoscere" è molto indovinato, dobbiamo sapere quanti volatili alleviamo in casa nostra (almeno i circa 19.000 iscritti FOI)  per poi presentarci all'esterno con le carte in regola per contrattare al meglio tutto ciò che interessa il nostro mondo ornitologico. 

E' pertanto necessario rimuovere le cause che hanno indotto molti allevatori a snobbare, se non addirittura ad ostacolare, il lavoro del censimento. Sicuramente, a torto o a ragione, la causa principale è stata determinata dal timore che un'autodichiarazione nominativa potesse procurare spiacevoli conseguenze sul piano fiscale e/o sanitario. 

Allora considerato che convincere il 52% degli associati del contrario in un tempo relativamente breve è impossibile, conviene, a mio parere, accontentarsi di un censimento ANONIMO e CONTROLLATO.

Per controllato intendo dire che le associazioni territoriali nel momento in cui l'allevatore paga la quota di adesione e fa la richiesta delle anelline, ritirano la scheda (anonima) compilata in precedenza (oppure compilata seduta stante) e controllano se i dati riportati sono formalmente e sostanzialmente corretti, spuntano il nominativo e immettono la scheda nell'urna che da quel momento diventa anonima.  

Ovviamente la FOI, attraverso I.O. dovrà preventivamente precisare le ragioni e le procedure che si dovranno seguire per il nuovo censimento e magari potrà allegare la nuova scheda rivista e corretta.

Rendendo la scheda anonima si rimuoveranno  tutte le perplessità che hanno impedito il corretto svolgersi del precedente censimento e resteranno isolati e senza motivazioni l'eventuale gruppo dei "contestatori a prescindere".

Anch'io sono molto critico nei confronti dell'attuale gruppo dirigente della Federazione ma ciò non toglie che debba essere contrario ad una proposta che va anche nel mio interesse.   

 

 

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