Agapornis a Faenza 2008

 

Alla Mostra Ornitologica Nazionale "in Romagna 2008", nonostante la scomparsa dell'oro dalle premiazioni ordinarie ed un costo di ingabbio non particolarmente basso (4,50 €. a soggetto), si è registrato un ulteriore incremento nella presenza di Agapornis rispetto a quella del precedente anno.

Gli Aga ingabbiati sono stati ben 662 contro i 609 del 2007. Un incremento di 53 unità corrispondente all'8,7%

                numero di ingabbi per specie   Tav.1)

Specie

% specie

2008 2007 delta valore delta  %
   Roseicollis 55,9 370 337 33 9,8
   Fischeri 30,5 202 162 40 24,7
   Personatus 11,2 74 82 -8 -9,8
   Nigrigenis 1,7 11 18 -7 -38,9
   Taranta 0,6 4 1 3 300,0
   Lilianae 0,2 1 9 -8 -88,9
   Canus 0,0 0 0 0 0,0
   Pullarius 0,0 0 0 0 0,0

totale

100,0 662 609 53 8,7
Per quanto riguarda la presenza delle diverse specie, merita di essere evidenziato il trend particolarmente positivo delle due maggiormente allevate; i Roseicollis ed i Fischeri.

Da sole rappresentano ben l'86,4% di tutti gli ingabbi con una crescita rispetto al precedente anno di quasi il 10% per i Roseicollis e del 24,7% per i Fischeri.

Il positivo andamento dei Roseicollis potrebbe essere determinato dalla esenzione dal CITES e dal lancio di nuove nuove mutazioni, opalino in particolare. 

Mentre appare, per certi versi, incomprensibile il forte incremento dei Fischeri, che passano da 162 ingabbi a 202 (+24,7%) nonostante i vincoli sempre più onerosi imposti dalla normativa CITES.

Evidentemente il fascino particolare che questi soggetti riescono ad esprimere provoca l'interesse non solo dei grandi allevatori ma anche di un'ampia fascia di giovani. 

I Personatus registrano un calo del 9,8% anche se mantengono una presenza di tutto rispetto, con 74 soggetti, pari all'11,2%.

In queste prime tre specie si concentra il 97,5% (ben 646 soggetti su 662) degli Agapornis, dato, estremamente significativo, che può fornire indicazioni interessanti per quanto riguarda le specie maggiormente allevate a livello nazionale.  

Le altre cinque, sommate insieme, rappresentano appena il 2,5%  (16 soggetti) del totale delle presenze, di cui 11 Nigrigenis, 4 Taranta e 1 Lilianae.

Va pero' precisato che, per queste ultime la loro scarsa presenza alle manifestazioni può essere giustificata dalla loro particolare delicatezza (Pullarius e Canus in particolare)  

numero di ingabbi per mutazione Tav.2)
mutazione 2008 2007 delta
Ros. verde (ancestrale) 75 62 13
Ros. verde scuro e verde oliva 34 26 8
Ros. cannella verde 28 26 2
Ros. isabella verde 21 12 9
Ros. verde FA 28 28 0
Ros. cannella verde e v.scuro FA 16 11 5
Ros. lutino 28 29 -1
Ros. lutino FA 26 17 9
Ros. altri e opalini 27 6 21
Ros. tutti gli altri verdi

13

 32  -19

totale Roseicollis serie verdi

296 249 47
Ros. avorio blu 9 24 -15
Ros. avorio cobalto, malva 4 5 -1
Ros. avorio blu FB 15 7 8
Ros. avorio cobalto FB 29 38 -9
Ros. avorio ino 9 8 1
Ros. tutti gli altri blu 8 6 2

totale Roseicollis serie blu

74 88 -14
Fischeri verde (ancestrale) 86 83
Fischeri verde scuro, oliva 12 7 5
Fischeri lutino 26 23 3
Fischeri tutti gli altri verdi 11 4 7

totale Fischeri serie verde

135 117 18
Fischeri blu 28 13 15
Fischeri cobalto 18 17 1
Fischeri viola 13 8 5
Fischeri tutti gli altri blu 8 7 1

totale Fischeri serie blu

67 45 22
Personatus verde (ancestrale) 36 31 5
Personatus tutti gli altri verdi 4 3 1

totale Personatus  serie verde

40 34 6
Personatus blu 19 19 0
Personatus cobalto 8 9 -1
Personatus viola, malva 5 15 -10
Personatus tutti gli altri blu 2 5 -3

totale Personatus serie blu

34 48 -14
Nigrigenis 11 18 -2
Taranta 4 1 3
Lilianae 1 9 -8

totale 

662 609 53
Roseicollis

Dei complessivi 370 Roseicollis ingabbiati, 296 sono della serie verde (80%), con un incremento di 47 unità rispetto al 2007 (+18,8%) mentre 74 sono della serie blu (-15,9%). 

Fra i Roseicollis, i verdi, nella forma ancestrale, sono di gran lunga i più presenti, con complessivi 75 esemplari di cui 31 singoli e 11 stamm. Netto è stato l'incremento rispetto al 2007 (+13).

Se fossero tutti ancestrali puri, anche nel genotipo, potremmo ritenerci particolarmente soddisfatti in quanto l'ancestrale rappresenta la base dalla quale nascono le diverse mutazioni.

Interessante è stata anche la presenza degli Opalini con una ventina di soggetti.

La serie blu ha registrato una pesante flessione con un calo di ben 14 soggetti (-18,9%) rispetto alla precedente edizione. 

La contrazione è concentrata in particolare sugli avorio blu, dove le incertezze esistenti circa l'applicazione degli standard, italiano oppure olandese, scoraggia gli allevatori dal cimentarsi con questa bella mutazione.  

Fischeri

I Fischeri hanno registrato un incremento generalizzato su tutte le mutazioni, serie  verdi +18 unità e serie blu +22 unità.

La mutazione verde, nella forma ancestrale, si e' riconfermata, anche quest'anno, la regina incontrastata con ben 86 soggetti di cui 42 singoli e 11 stamm.

Il Fischeri blu ha più che raddoppiato la presenza, da 13 a 28 unità.

Personatus

Mentre la serie dei verdi si è leggermente migliorata (da 34 a 40) la serie dei blu ha registrato un vistoso calo (-14 soggetti) per effetto di un inspiegabile tracollo della mutazione viola che è passata da 15 a 5 soggetti.

 
 
 

La classifica delle Regioni

ord. regione  Tav.3) punti
1 Emilia Romagna 174
2 Piemonte 74
3 Lazio 16
4 Veneto 13
5 Lombardia 9
6 Valle d'Aosta 4
Nella tavola 3) è riportata la classifica delle regioni. In pratica, sono stati sommati i punteggi ottenuti dagli allevatori delle diverse regioni che si sono piazzati ai primi tre posti, sia nei singoli che negli stamm. Al primo classificato sono stati assegnati 3 punti, 2 al secondo e 1 al terzo.

I risultati ottenuti dagli allevatori hanno permesso a sei regioni di salire sul podio, nell'ordine: Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Veneto, Lombardia e Valle d'Aosta.

Com'era facile prevedere, la regione ospitante ha realizzato il punteggio più elevato, certamente  per ragioni di carattere logistico, ma anche perchè in romagna si concentra il maggior numero degli allevamenti amatoriali di agapornis. 

Particolarmente positivo appare il risultato conseguito dagli allevatori piemontesi, soprattutto se si considera che i 74 punti sono stati realizzati da un numero molto ristretto di partecipanti.

Buoni anche i piazzamenti di Lazio e Veneto. 

Infine, pure la lontana Valle d'Aosta è entrata in graduatoria grazie ad un allevatore di Aosta che ha realizzato due secondi posti.

                  rapporto numero dei         partecipanti/punti per regione Tav.4)

ord. regione partecip. punti totali media
1 Piemonte 6 74 12,33
2 Veneto 2 13 6,50
3 Lombardia 2 9 4,50
4 Emilia Romagna 39 174 4,46
5 Valle d'Aosta 1 4 4,00
6 Lazio 6 16 2,67
7 Marche 1 0 0,00
tot.   57 290 5,08
Gli allevatori che hanno ingabbiato almeno un Agapornis sono stati 57. Considerato che il numero dei soggetti complessivamente ingabbiati è stato di 662 unità, significa che, mediamente, ognuno ha ingabbiato 11,6 soggetti.

La tavola 4) riepiloga il numero dei partecipanti raggruppati per ogni singola regione rapportato al totale dei punti realizzati dagli stessi.

La palma del vincitore spetta al Piemonte che ha praticamente doppiato il secondo classificato. Con soli 6 partecipanti ha totalizzato ben 74 punti equivalente ad una media di 12,33.

Uno solo su sei non e' andato a punti, ma è stato ampiamente compensato da un suo corregionale che ne ha realizzato ben 31!

Ottimo il risultato anche dell'Emilia Romagna che con ben 39 presenze, di cui 12 non sono neppure saliti sul podio, ha realizzato una media di 4,46. 

Ampiamente al di sotto delle aspettative invece la prestazione degli amici laziali che hanno ottenuto una media di 2,67 con un totale di sei partecipanti.

Analizzando queste tabelle, mentre da una parte emerge la limitatezza della rilevazione statistica, dall'altra sorge spontanea una domanda; verrà il giorno in cui si riuscirà ad organizzare una grande mostra a carattere nazionale che veda la presenza di tutti gli allevatori di agapornis?

In conclusione, si può affermare che gli Agapornis, a differenza di tanti altri Generi, proseguono nel loro trend positivo e l'aumentata presenza alla manifestazione di Faenza rappresenta una ulteriore conferma di quanto sta avvenendo nel nostro mondo ornitologico. 

Sono molti i giovani e i giovanissimi che si stanno avvicinando a questo bellissimo hobby ed è compito nostro creare le migliori condizioni affinchè questo fenomeno si consolidi e si sviluppi ulteriormente.

 

 

20.12. 2008