Un terribile incubo!!
| La prima cova di
quest'anno stava procedendo benissimo...uova tutte feconde, poi schiuse
fino all'ultimo, pullus che crescevano a vista d'occhio.... Insomma,
entrare in allevamento era una vera e propria gioia!!
Qualche giorno fa mentre controllavo i nidi , come tutte le mattine, ho trovato un pullus morto alla coppia n.6. Una bella lutina faccia arancio di 25 giorni. Si presentava senza nessun segno di sofferenza; petto grasso, gozzo pieno, nessuna lesione sul corpo... Ogni tanto può capitare una morte improvvisa, apparentemente senza ragione, per cui, molto dispiaciuto, ho messo il cadavere in frigor con l'intento di fargli l'autopsia in un secondo tempo. Il giorno successivo ho trovato un altro pullus morto (di 22 giorni) nella gabbia n. 7, nelle stesse condizioni del precedente. Questo però denotava dei piccoli ematomi sottocutanei sparsi su diverse parti del corpo, che io ho attribuito alle beccate dei genitori nel tentativo di richiamarlo in vita. A questo punto, senza indugi, ho preso l'auto ed ho portato i due cadaverini all'Istituto Zooprofilattico di Lugo (RA) dove opera un vet molto preparato e verso il quale nutro la massima fiducia per tutti i casi che mi ha risolto in passato. Quando ho telefonato per conoscere gli esiti il vet mi ha comunicato che dall'esame necroscopico non era emerso nulla di particolare a parte il fegato che appariva particolarmente ingrossato (ma, a suo avviso, poteva trattarsi dell'effetto e non della causa..). Anche dalle analisi batteriologiche nulla era stato evidenziato!! Mi ricordo le testuali parole ....."è rarissimo trovare animali così puliti!!" dopodiche mi ha "gelato il sangue" pronunciando una parola che non avrei mai voluto udire...."ora faremo i test virologici, perchè sospetto la presenza della polyomavirosi!!" Nel frattempo avevo già trovato su internet informazioni su tale virus e diversi elementi rilevati sul cadavere corrispondevano.... (ematomi, età, morte improvvisa..) L'ipotesi del vet, che confermava i miei sospetti è stata un pò come mettere il timbro definitivo alla sentenza! Il Polyomavirus non è curabile, esiste un vaccino in USA ma non disponibile in Europa! Convivere con un simile virus, almeno per me, sarebbe stato assolutamente impossibile...una mortalità altissima...praticamente tutti i soggetti infettati e, nello stesso tempo, portatori sani...distribuzione dell'infezione a tutti gli amici ai quali vengono ceduti... Per diverse notti ho vissuto, nel vero senso della parola, incubi terribili!! Immaginavo la distruzione del mio allevamento, frutto di tanti anni di lavoro, e dei miei soggetti più cari.... "la lutinona" ... "zampadilegno" ...Mi immaginavo le reazioni di tutti gli amici ai quali ho ceduto soggetti negli ultimi tempi....un disastro!! Oggi, 4 dicembre 2008 alle ore 11,45, dopo innumerevoli ed inutili telefonate all' IZS di Lugo per conoscere l'esito dell'esame virologico, la gentilissima, ed ormai conosciuta, centralinista mi ha anticipato che finalmente gli esiti erano pronti e che mi avrebbe passato una dottoressa per la comunicazione ufficiale... Non mi ricordo assolutamente nulla del nostro colloquio, credo di non essermi neppure presentato, rammento solo la frase che ormai non mi aspettavo più: "il test è negativo, non è stata rilevata la presenza di nessun tipo di virus" .... E' facile immaginare quale sia stata la mia reazione!! Ora, in seguito a questa vicenda, ho preso le seguenti decisioni che vorrei caldamente consigliare anche a tutti gli allevatori miei ospiti: 1) fino ad oggi avevo sottovalutato i rischi di contrarre infezioni permanenti ed incurabili; solo di fronte alla possibile ipotesi concreta ho percepito la gravità del fenomeno e mi ha toccato profondamente; 2) da oggi in poi tutti i soggetti che immetterò nel mio allevamento saranno messi in quarantena, in luogo distante dall'allevamento, ed a tutti sarà fatto un tampone cloacale con relativi esami; 3) l'infezione viene trasmessa attraverso l'ingestione delle feci ed anche tramite inalazione della forfora delle penne e delle secrezioni oro-nasali . Costituirà un mio preciso impegno capire l'entità del rischio derivante dalla partecipazione alle mostre. Nel caso in cui il rischio dovesse risultare elevato, ridurrò il numero dei soggetti alle esposizioni ed al loro rientro seguiranno le procedure previste per i nuovi inserimenti. 4) tenterò di sensibilizzare e di organizzare un gruppo di allevatori al fine di addivenire alla stipula di una convenzione con qualche IZS in grado di effettuare test tramite PCR sulle principali infezioni da virus. Ora che l'incubo è passato....mi dico che è stata una bruttissima esperienza ma che, da un certo punto di vista, e stata anche salutare. Da oggi in poi le mie amate bestiole avranno certamente meno probabilità di contrarre infezioni... Vai a vedere il certificato dell'Isituto Zooprofilattico
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dal forum del CIAA
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