Il "portatore"

| Ritengo opportuno dedicare un pò di
spazio a quei soggetti che portano nel loro bagaglio genetico mutazioni che non
sono visibili con la semplice osservazione del piumaggio.
L'interesse di noi allevatori è quasi esclusivamente rivolto a quei soggetti che mostrano al nostro occhio tutto ciò che c'è da vedere; è rarissimo che qualche allevatore parta da casa per andarsi a cercare un buon portatore! E dire che nella coppia, l'importanza del portatore è quanto meno corrispondente a quella del soggetto mutato; una coppia formata da un portatore scadente e da un mutato bellissimo, con molta probabilità, darà risultati mediocri! Un breve riepilogo sulle caratteristiche dei tre principali gruppi di mutazioni: 1. dominante e semidominante (pezzato e fattori scuri) - queste mutazioni non possono mai essere portate ma, se sono presenti, si vedono nel fenotipo. E' sufficiente la presenza in uno dei due soggetti (maschio o femmina indifferentemente) per ottenere alcuni discendenti della stessa mutazione dominante; 2. recessiva legata al sesso (cannella, isabella, ino, opalino) - di questo gruppo di mutazioni possono essere portatori solo ed esclusivamente i maschi. Per ottenere novelli della mutazione interessata è sufficiente che il maschio la porti nel fenotipo oppure anche solo nel genotipo. 3. recessiva (faccia arancio, avorio faccia bianca, ala grigia, avorio, diluito) - è necessario che le mutazioni siano presenti in entrambi i soggetti (nel fenotipo o nel genotipo) ed entrambi i sessi ne possono essere portatori. Il soggetto in foto è una mia vecchia femminona verde scuro/FA (/ sta per portatore, FA per faccia arancio) che oltre ad essere una bravissima allevatrice è uno di quei soggetti che ha lasciato "il segno" in allevamento. Il suo partner è un verde FA/lutino e quei pochi lutini che nascono sono veramente di ottimo livello, soprattutto quelli con un fattore scurente. Con l'ausilio della foto qui sotto cercherò di evidenziare quelle che, secondo me, dovrebbero essere le caratteristiche di un soggetto portatore. |
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Uno dei primi requisiti da considerare
è la taglia; un portatore di taglia piccola è assolutamente da
scartare.
La struttura ed il portamento sono altri due aspetti fondamentali. Vanno scartati soggetti con il collo lungo (collo a cicogna) e la testa piccola e/o piatta. L'occhio deve essere grande e lontano dal becco. La struttura deve essere compatta e dalla testa alla punta delle ali deve risultare una linea retta. Il petto deve essere arrotondato e non deve emergere lo sterno. Il piumaggio deve essere ben aderente al corpo e non deve presentare problemi di alcun genere. La sua lucentezza costituisce un elemento molto importante per la selezione. Per quanto riguarda il colore e il disegno, in questo caso appare evidente la colorazione sbiadita del rosso dovuta alla presenza dell'arancio. La maschera risulta ampia, profonda e lineare (da eliminare quelle con il taglio a metà collo) e racchiude ampiamente l'occhio. Il codrione e' di color cobalto intenso e consiglio di escludere dalla riproduzione quei soggetti che mostrino il colore del codrione a "metà strada" fra l'azzurro del verde ed il cobalto del verde scuro. La brillantezza del colore e lo stacco evidente fra il verde dell'ala e quello dei fianchi è un'altro importante elemento da tenere in considerazione. |
| In conclusione, volevo rammentare alcuni
dei
benefici che i portatori apportano al ceppo. Innanzitutto la taglia; è
incontestabile che l'ancestrale, e quindi il portatore della successiva
generazione, contribuisca in
modo evidente a migliorare la taglia (naturalmente se ben selezionato).
Nel caso della mutazione faccia arancio direi che il portatore è
indispensabile per migliorare l'intensità dei colori ed in modo particolare
la colorazione arancio della maschera.
In questa scheda ho espresso ciò che la mia esperienza d'allevamento mi ha insegnato non pretendendo, nel modo più assoluto, che quanto affermato debba essere condiviso da tutti i miei amici lettori, naturalmente sarei ben lieto di poter approfondire quegli aspetti che dovessero risultare non condivisibili. |
13. 07. 2008