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Addio oro alle mostre FOI! |

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Dall’assemblea delle associazioni federate alla FOI,
tenutasi a Piacenza il 20.04.2008, sono state adottate importanti
deliberazioni in merito alle future gestioni delle mostre ornitologiche
sotto egida FOI. In particolare: 1.
è stato abolito l’oro dalle premiazioni ufficiali ordinarie; Per quanto riguarda l’abolizione dell’oro vorrei fare
una considerazione. Io credo che nessun allevatore abbia mai venduto una
medaglia d’oro a dimostrazione del fatto che il “tornaconto
economico”, che qualche dirigente FOI invoca, non c’entra
assolutamente nulla. Io conservo gelosamente le mie prime medagliette in oro che
ho vinto 25 anni fa, gareggiando con i canarini, e sono ancora belle e
lucenti come a quei tempi. Questo e’ il vero pregio dell’oro: resta sempre bello e
non scolorisce mai e finchè avrai vita ti ricorderà “...quel giorno
a quella mostra...”. Il valore del mio medagliere è di gran lunga superiore al
valore commerciale di quei pochi grammi d’oro che ci stanno dentro. Ciononostante con rammarico non posso non convenire che il prezzo dell’oro ha raggiunto dei livelli inaccettabili e che non e’ giusto far pagare agli allevatori le conseguenze dei disastri finanziari provocati da quattro banchieri americani. Per cui, solo per questa ragione, sono d’accordo di
eliminare l’oro dalle premiazioni e quindi condivido la decisione
assunta dall’assemblea FOI. La cosa che invece mi trova in totale disaccordo e’ la
definizione di un tetto massimo di spesa per il monte-premi. E’ certamente un sistema molto efficace per premiare
indebitamente le associazioni più scadenti a scapito di quelle più
brave appiattendole tutte allo stesso livello! Noi allevatori conosciamo bene le mostre ben organizzate e
sappiamo anche le ragioni per le quali riscuotono più successo di altre;
capacità gestionali dei dirigenti, allevatori associati disponibili a
prestare il loro lavoro, capacità di reperire sponsorizzazioni,
possibilità di ottenere patrocini e finanziamenti dagli enti pubblici. E allora perché porre dei limiti alle associazione
mettendo un tetto al montepremi? Quando i risultati di bilancio delle stesse manifestazioni
ricadono sulle stesse associazioni e quindi sui suoi associati? Perché fa paura la sana concorrenza che giustamente deve
esistere fra le varie associazioni? E’ solo in un regime di libera concorrenza che chi resta
indietro e’ stimolato a fare delle scelte; o migliora la propria
prestazione, magari rinnovandosi, oppure chiude i battenti e si fa
incorporare dalle associazioni più capaci. A mio avviso, il fatto che la maggioranza delle
associazioni abbia deliberato una simile misura è preoccupante, molto
preoccupante! Mi verrebbe quasi da pensare che le associazioni
migliori siano una minoranza rispetto a quelle con maggiori
problemi e queste ultime abbiamo approvato una delibera per appiattire
tutti al livello più basso! In questi giorni ho letto affermazioni esternate da qualche
dirigente FOI particolarmente perentorie
e definitive, del tipo: “Quella dei premi costosi è (era) una
corsa al massacro tra Associazioni per avere più ingabbi e l’unica
strada drastica per mettere fine -o almeno per calmierare questo
perverso meccanismo- era una scelta univoca e valida in tutte le mostre
FOI”. Vorrei porre all’attenzione di quel dirigente che il
“perverso meccanismo ” non e’ altro che “il libero mercato”,
dove ognuno si confronta in base alle proprie potenzialità, e che la
“corsa al massacro” non e’ altro che la sana
competizione che deve caratterizzare lo stesso confronto. Aggiungo anche che la storia politica-economica del 900 ha
ampiamente dimostrato che uno dei risultati certi che si ottiene
applicando l’economia di stato è quello del totale appiattimento con
il conseguente crollo della produzione della ricchezza….. Non mi sembra pertanto una decisione particolarmente
lungimirante ed auspico che ci siano ancora le possibilità di rimediare
all’errore, in sede di definizione delle procedure e degli stessi
tetti di spesa. Approfitto dell’argomento mostre per aggiungere qualche
altra considerazione. Per quanto riguarda il discorso della riduzione dei costi
di ingabbio, credo che dopo le misure adottate e sopra commentate, la
FOI debba fare altri passi in quella direzione, per esempio, mettere a
disposizione delle Associazioni il servizio giudici gratuitamente! Per esempio fornendo a costo zero le gabbie di proprietà della FOI (anzi di proprietà di noi allevatori) a tutte le manifestazioni possibili, a partire dal Campionato Italiano. Andare al Campionato Italiano di Pesaro (massima
espressione della FOI) e trovare le gabbiette di “Italgabbie” ,e non
le “nostre” ,perché quelle dell’azienda privata costano meno di
nolo, è un fatto che lascia molto perplessi….. Mi fermo qui, altrimenti uscirei dal tema, ma prossimamente
ritornerò su questi argomenti con una apposita news. |
01. 05. 2008