A.17 Il giroscopio laser
 

Il giroscopio laser ad anello sfrutta l’effetto Sagnac per la determinazione della posizione angolare. Prendiamo in considerazione l’interferometro circolare della fig.1: il fascio laser entra nell’anello nel punto A e viene diffuso sia nella direzione oraria che in quella antioraria. 

Rappresentazione dell'effetto Sagnac

Fig 1 – Rappresentazione dell’effetto Sagnac.


 

Se l’interferometro è fermo, i due fasci di luce si incontreranno nel punto A, dopo un tempo dato da t = 2pr/c  dove r è il raggio del percorso circolare e c la velocità della luce. Al contrario se il sistema fisico sta ruotando, ad esempio nel verso orario, con velocità angolare W intorno ad un asse passante per il centro C e perpendicolare al piano dell’interferometro, i due fasci si incontreranno in un punto diverso da A e cambieranno anche i tempi necessari al compimento di un giro, dal momento che il fascio orario deve percorrere un po’ più di 2pr/c  e quello antiorario un po’ meno. Chiamando t+ il tempo di transito della luce nel verso orario e t- nel verso antiorario si ha :

               t+ = 2pr + rW t+/c  e  t- = 2pr - rW t-/c          1
Per cui si ottiene una differenza temporale pari a :
Dt = 4prW/c-rW2           2
L’equazione 2 si può approssimare :
Dt = 4prW/c          3
dal momento che (rW)2 <<c. Con la 3 si può calcolare facilmente la differenza dei cammini ottici, DL, dei due fasci di luce :
DL = cDt = 4prW/c           4
 Per cui nel punto di incontro dei fasci si formerà una figura di interferenza, analizzando la quale, con l’ausilio della relazione 4 , si può ricavare W che rappresenta la velocità angolare della navicella con cui il giroscopio è solidale [22].

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