Il giroscopio laser ad anello sfrutta l’effetto Sagnac per la determinazione della posizione angolare. Prendiamo in considerazione l’interferometro circolare della fig.1: il fascio laser entra nell’anello nel punto A e viene diffuso sia nella direzione oraria che in quella antioraria.
Fig 1 – Rappresentazione dell’effetto Sagnac.
Se l’interferometro è fermo, i due fasci di luce si incontreranno nel punto A, dopo un tempo dato da t = 2pr/c dove r è il raggio del percorso circolare e c la velocità della luce. Al contrario se il sistema fisico sta ruotando, ad esempio nel verso orario, con velocità angolare W intorno ad un asse passante per il centro C e perpendicolare al piano dell’interferometro, i due fasci si incontreranno in un punto diverso da A e cambieranno anche i tempi necessari al compimento di un giro, dal momento che il fascio orario deve percorrere un po’ più di 2pr/c e quello antiorario un po’ meno. Chiamando t+ il tempo di transito della luce nel verso orario e t- nel verso antiorario si ha :
t+ = 2pr + rW t+/c e t- = 2pr - rW t-/c 1 Per cui si ottiene una differenza temporale pari a :Dt = 4pr2 W/c2 -r2 W2 2 L’equazione 2 si può approssimare :Dt = 4pr2 W/c2 3 dal momento che (rW)2 <<c2 . Con la 3 si può calcolare facilmente la differenza dei cammini ottici, DL, dei due fasci di luce :DL = cDt = 4pr2 W/c 4 Per cui nel punto di incontro dei fasci si formerà una figura di interferenza, analizzando la quale, con l’ausilio della relazione 4 , si può ricavare W che rappresenta la velocità angolare della navicella con cui il giroscopio è solidale [22].
Home | Precedente | Successivo