Sabato 28 aprile partenza da Sanremo destinazioneLantosque , un paese molto carino che merita una visitina, immerso nella Valle de la Vèsubie , che si trova 45km sopra la citta di Nizza , sulla strada che porta al colle del Turinì, che gli appassionati di rallye conosceranno perfettamente, in quanto e il colle mitico del rallye di Montecarlo.
Partiti da Sanremo di buon mattino dopo poco meno di due ore di viaggio arrivavamo a destinazione. Una volta parcheggiato ci dirigevamo verso la partenza, pagato il biglietto d'entrata, ed affitta l'attrezzatura (due di noi erano alla loro prima ferrata) abbiamo iniziato "l"avventura"
La ferrata si articola in tre tronconi, ognuno con alla fine la possibilità di uscita, quindi indicato per che vuole accostarsi a questo sport. Il percorso si sviluppa all'interno di un canyons, nel primo tratto si segue la gola scavata dal Rio di Lantosque, allontanandosi dal paese e seguendo la direzione dell'acqua, fino ad arrivare al punto dove questo si congiunge con il Fiume Vesubiè, dove si entra nell'altra gola un pò più profonda scavata dall'altro fiume. Di qui si risale verso andando di nuovo verso il paese , e una volta arrivati in prossimità di questo si esce dalla gola per affrontare l'ultimo tratto, cioè una lunga verticale che porta all'altezza del paese a cui si congiunge con una passerella interminabile o per i più coraggiosi tramite una tirolese.
Partendo da una piattaforma siamo scesi subito nel primo canyon, una verticale di una decina di metri e poi facendo un tratto orizzontale sulla parete si arrivava all'interno della gola, da li si inizia ad "rimbalzare da un lato all'altro del canyon attraverso parecchie passerelle mobili, "ponti delle scimmie" e assi di legno messi di traverso. Questo tratto non e impegnativo ne stancante, in quanto si svolge tutto in orizzontale, e non ci sono nemmeno grandi altezze (10-15mt massimo) ed e stato molto divertente.
Questo tratto della ferrata inizia ad essere un pò più impegnativo le altezze aumentano ma non di molto ma si inizia ad arrampicare non più solo in orizzontale ma in alcuni tratti si sale o si scende, anche in questo tratto ci sono molti ponti di varie tipologie che congiungono le sponde del canyon, molto più largo di quello precedente.
Abbiamo iniziato la seconda parte, sempre all'insegna del divertimento, e si un pò più impegnativo, ma nulla di difficilissimo, i ponti sono un pò più lunghi ma nulla di che. Alla fine di questo tratto che offriva certamente, al contrario del primo, uno scenario molto più bello e suggestivo, arrivavamo all'ultimo e più difficile tratto, la grande verticale e alla fine di questa si poteva scegliere tra il ponte o la tirolese, entrambe portavano nuovamente alla piazza del paese, per chi invece non se la fosse sentita c'era una via d'uscita attraverso un sentierino.
Durante la salita eravamo tutti molto concentrati, al contrario dei tratti precedenti, dove si poteva anche concedersi qualche distrazione, siamo saliti per più di 50 mt. con alcuni pezzi in obliquo e un pò esposti dove c'era da tirare molto sulle braccia, una volta terminata la salita optavamo tutti per il ponte in quanto non eravamo muniti di carrucola, accessorio che serve per fare la tirolese.

Una volta arrivati tutti sulla piattaforma di arrivo del ponte, contentissimi ma provati, c'erano ancora una decina di metri di salita e poi il cancelletto d'uscita ci aspettava. Da li una piccola stradina che passava attraverso il paesino ci consentiva di ammirarne le bellezze.
Una ferrata facile nelle prime due parti e con la terza che mette a dura prova testa e muscoli, ma comunque evitabile, una esperienza che consiglio a chi vuole provare questo sport o a chi e già esperto e vuole provare qualcosa di diverso.
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