Cenni critici


L'opera di Daniela Scaccia,rappresenta un indagine e una riflessione su diversi tipi

di possibilità.L'artista lavora con la terracotta,la modella,tende,stende.La curva,la piega

su di se,la arrotola,la conosce e lavora in modo tale da dare a opera ultimata allo

spettatore la sensazione di avere di fronte un opera realizzata con un materiale quasi

elastico.La sensazione è quella di poter in qualche modo sciogliere e levare le bende

senza che si rompano,come se fossero fatte di qualcos'altro.Ma la possibilità non è

solo quella del materiale,è anche quella della forma.C'è qualcosa che ricorda

e fa pensare alle antiche fasciature per conservare corpi,alla possibilità di poter scegliere

e aprire la forma e vedere dentro.O anche alla possibilità di chiuderla completamente e farla

essere qualcos'altro che evochi cose diverse.é un opera che esplora le profonde

possibilità della forma e della materia di essere e creare e le rende visibili

lasciandole aperte.

Loreley Paratore,critico d'arte


Il lavoro di Dasca mi sembra orientato all'approfondimento del rapporto esistente

tra l'opera e lo spazio circostante.Certamente l'artista riesce a dominare l'incognita

costituita dagli elementi primordiali che sono alla base della nascita della terracotta,

"la terra,l'acqua,il fuoco e l'aria che raffredda il manufatto" conferendo alle proprie opere,

in modo del tutto particolare,un gusto tattile della materia che abbinato ad una

spiccatissima sensibilità cromatica producono un opera che risulta indiscutibilmente

originale.

Franco Melotti,architetto


"La materia si avvolge,si aggroviglia,cerca il suo spazio vitale slanciandosi verso l'alto,

come cercare la Luce,l'Aria.E, materia viva com'è,spesso stirandosi si apre,crea pieni e vuoti,

si lacera ma sempre trova lo slancio per espandersi.L'impressione è netta,è cosa viva,della vita

che ha saputo infonderle Dasca".

Beppe Palomba-Accademia della Bussola


Negli lavori di Dasca un intima riflessione approda nella profonda sensazione di

proiettarsi in un mondo di fluttuanti equilibri armonici e sensoriali.

Prof.essa Anna Francesa Biondolillo

 

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