|
|
|
Daniela Fazzolari - MiniBiografia |
|
Nata a Torino, il 19 febbraio 1975, diplomatasi al Liceo Linguistico, ha cominciato a studiare recitazione alla scuola del Teatro Stabile di Torino. Ha lavorato a teatro con Mauro Avogadro, tra i lavori "L'iniezione a Irma" di Sigmund Freud, "La Didone innamorata" di Metastasio e "La potenza delle tenebre" di Lev Tolstoj. Nel cinema a partecipato ai film "Peccato mortale" di Marco Colli, "L'educazione di Giulio" di Claudio Bondì all'ultimo lavoro di Dario Argento. Ha lavorato nel film tv "Non chiamatemi papà" di Nini Salerno e nella fiction di Raidue "Baldini & Simoni".
|
|
Daniela Fazzolari: femme fatale oppure no? |
|
(tratto dalla newsletter del sito ufficiale della soap "CentoVetrine" e autorizzato alla pubblicazione) "Finalmente Anita Ferri è diventata un pò più umana. E' la dimostrazione che il cattivo puro e semplice non esiste neanche nelle soap opera. Quest'amore per Federico riscatta il mio personaggio così altezzoso... Si, lo so che volete sapere se sono così anche nella vita...eheehhee. Allora...Daniela è altezzosa come Anita, almeno ad un primo impatto. Ho un atteggiamento che potrebbe incutere un certo timore. A volte vedo alcune persone che vorrebbero avvicinarsi ma non osano. In realtà, la mia è solo timidezza derivata forse da tutti gli anni trascorsi a studiare danza, una disciplina molto solitaria. Nel momento in cui invece mi apro, gli altri si rendono conto che sono una persona molto sensibile. Un pò come Anita, in fondo... Anche per quanto riguarda l'amore penso di avere qualcosa in comune con il mio personaggio. Anita è spregiudicata, fa una corte spietata a Federico. Anche io farei la stessa cosa, sono una tipa molto passionale. L'unica cosa che potrebbe fermarmi è se lui fosse fidanzato. Il resto non sarebbe un ostacolo. Per amore si può arrivare a distruggersi, lo posso capire. Mi dicono che riscuoto un certo successo su Internet (anzi colgo l'occasione per ringraziare Ines): non so bene il motivo, forse perchè sono l'unica donna cattiva della soap oppure perchè sono una donna di successo, determinata, con un buon lavoro, sempre elegante. In questo sono completamente diversa dal mio personaggio. Io sono veramente sempre in jeans e maglietta, mi piace vestire comoda, ho un look da collegiale. Quando mi incontrano per strada mi dicono che sembro molto più giovane. Diciamo la verità: sono un pò maschiaccio, altro che tacchi a spillo. Ai miei fan voglio dire che mi scuso con loro se a volte non rispondo alle mail. Il problema è che ho pochissima dimestichezza con il computer ma leggo ogni lettera che ricevo sul sito e mi danno un piacere immenso. Un bacione grosso a tutti, Daniela |
|
Pezzo tratto dall'intervista "Sorelle Nemiche" rilasciata da Daniela ad un noto settimanale |
|
E' un anno che mi tocca impersonare un personaggio così marcato nella sua cattiveria e, per di più, nel frattempo, Anita è anche peggiorata: prima si è messa contro la sorella, poi contro il padre, infine contro tutti! racconta l'attrice Daniela Fazzolari, ex mora, bionda per esigenze di copione. Quando lei, la cattiva, si romperà l'osso del collo, verrà incolpata la sorella, vittima sacrificale della soap. Io cattiva? Macchè, non sono neppure bionda. E con la mia collega, Serena Bonanno, vado proprio d'accordo! (per una versione + estesa vedi la sezione "Rassegna Stampa")
|
|
Curiosita' |
|
Ballerina e attrice Sono una ragazza
molto lunatica. Mi piacciono gli estremi: il mare e la montagna, il rigore di
una esercitazione alla barra e la morbidezza di uno slalom, a scuola di danza
ero disciplinatissima, in quella di recitazione ero una sbandata. Forse perché
sono cuspide acquario-pesci.
Con l'armatura e il veleno "Il mio
sogno nel cassetto è recitare Giovanna D'Arco oppure interpretare Giulietta.
Sono entrambe eroine romantiche anche se reagiscono agli eventi in maniera
diametralmente opposta. Io mi sento un pochino l'una, un pochino
l'altra..."
Criticatemi pure "L'idea di
avere un contatto diretto con il pubblico mi alletta. Non ho ancora una piena
consapevolezza dei miei pregi e dei miei difetti e accolgo sempre le critiche
con interesse".
Sempre bambina "Anita
vorrebbe che il padre la trattasse come una donna adulta, soprattutto negli
affari. Io invece mi ricordo che da piccolina non volevo crescere. Studiavo
danza classica, il mio sogno era diventare ballerina e le danzatrici devono
rimanere minute, non troppo alte, con poco seno. Ad un certo punto, vedendo l
mia trasformazione fisica, sono entrata in crisi. Ero diventata troppo grande
per il tutù".
'Sopravvissuta' a Dario Argento Sapete chi è una delle poche superstiti del nuovo film di Dario Argento "Non ho sonno"? Lei, Daniela. Meno male, così può continuare ad essere la fredda Anita Ferri. |