ANCORA UNA LEGGE INIQUA, CHE CORONA TUTTE LE ALTRE

A cura del: 

Centro Interdipartimentale di Ricerca sull‘Utopia

Università di Lecce

Movimento per la società di Giustizia e per la Speranza


Al Presidente della Repubblica Italiana

S.E. Carlo Azeglio Ciampi.

 

 

Da due anni il leader della maggioranza e Presidente del Consiglio dei ministri, attraverso il Parlamento, andava varando una serie di leggi ad personam, che dovevano alleggerirlo dal peso dei processi nei quali si era irretito con la sua passata attività. Leggi che il Presidente della Repubblica ben conosce perché le ha firmate e sancite una per una: la legge di “riforma del diritto societario (in particolare la modifica della disciplina del falso in bilancio che sovvertiva l’etica dell’impresa); la legge sulle “rogatorie internazionali” (che le rendeva più difficili anziché facilitarle); la legge sulle “successioni e donazioni” (anche quelle concernenti grandi patrimoni, che costituivano una forma di ridistribuzione della ricchezza); la legge per il “rientro dei capitali illecitamente esportati” (affinché potessero recuperarsi con più facilità e meno penali).

 

Il significato di queste leggi è evidente, e la discussione di questi due anni lo ha ampiamente dimostrato: il falso in bilancio, i capitali esportati, le rogatorie internazionali, i grandi patrimoni sono tutte cose che concernono i privati interessi del capo della maggioranza e i processi in cui è coinvolto. Il Parlamento ha approvato una serie di leggi nell’interesse del singolo contro l’interesse della nazione; leggi che mirano a far sì che non siano giudicate o siano assolte persone che hanno commesso reati; che promuovono il crimine anziché combatterlo; leggi inique, che danneggiano la moralità e legalità della nazione; la sottopongono a duro giudizio di condanna da parte delle altre nazioni europee.

 

In seguito, con la “legge sul legittimo sospetto”, il Parlamento ha tentato di bloccare un importante processo in corso. E ora, col cosiddetto “lodo Maccanico” o “Schifani”, ha coronato la sua azione nefasta, perché il Presidente del Consiglio non potrà più essere sottoposto a processo penale, per qualsiasi reato, anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica; e tutti i processi sono sospesi.

Una legge sottilmente ipocrita perché sembra voler tutelare tutte le alte cariche della stato: i Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio, della Corte costituzionale; mentre in realtà mira solo a quei processi, e per quelli è stata voluta. Perché si motiva da una ragione d’onore e di prestigio per la Presidenza dell’Unione Europea nel prossimo semestre; onore e prestigio falsi, che coprono un disonore più profondo.

Una legge che interviene su di una materia regolata dalla Costituzione e non può essere sbrigata con legge ordinaria; v’è in proposito una dichiarazione di 40 costituzionalisti.

 

Il “Movimento per la società di giustizia” si chiede se il Presidente vuol continuare ad avallare con la sua firma queste leggi inique; ad avallare un comportamento tanto anomalo del Parlamento, che distorce e annienta il significato della legge, che favorisce il crimine anziché combatterlo; a sancire questo continuo attentato contro la dignità della nazione che è  suo dovere difendere.

Se firma ne sarà responsabile, la nazione intera lo giudicherà, lo giudicheranno le altre nazioni, non sfuggirà al giudizio della storia.

Per il Movimento, il Responsabile

Prof. Arrigo Colombo

Lecce, il 20 giugno 2003


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