UN APPELLO CONTRO LA GUERRA DI 800 REDUCI DELLE FORZE ARMATE U.S.A.

"Se dai un pezzo di pane a un povero tutti dicono che sei un santo.

Se chiedi però perché il povero ha fame, allora iniziano a dire che sei un comunista"

 

Siamo reduci delle Forze Armate statunitensi. Siamo a fianco della maggioranza della popolazione mondiale, insieme a milioni di donne e uomini anche del nostro Paese, e ci opponiamo con determinazione alla guerra contro l'Iraq che gli Stati Uniti portano avanti.

 
 
 
 
 


Molti di noi credevano che prestare servizio militare fosse il nostro dovere
e che il nostro compito consistesse nel difendere questo paese. Le nostre
esperienze nell'esercito invece ci hanno fatto riflettere ed abbiamo messo
in discussione molto di cio' che ci era stato insegnato.
Adesso riteniamo che il nostro vero dovere sia quello di incoraggiare voi,
membri delle Forze Armate Usa, a scoprire quale sia la motivazione reale per
la quale vi mandano a combattere e a morire, e quali saranno le conseguenze
delle vostre azioni sull'umanita' intera.
Facciamo appello a voi, militari effettivi e riservisti, affinche' obbediate
alla vostra coscienza e facciate la cosa giusta.
*
Nell'ultima guerra del Golfo, come soldati, ci fu ordinato di uccidere da
una distanza di sicurezza. Abbiamo distrutto la maggior parte dell'Iraq dal
cielo, uccidendo centinaia di migliaia di persone, civili compresi. Ci
ricordiamo bene della strada per Bassora, l'autostrada della morte, dove ci
avevano ordinato di uccidere gli iracheni che scappavano. Abbiamo spianato
con i bulldozer le trincee sotterrando persone ancora vive. L'uso delle armi
all'uranio impoverito ha reso molti campi di battaglia radioattivi.
L'ingente utilizzo di pesticidi, farmaci sperimentali, l'incendio di
depositi di armi chimiche, hanno creato un cocktail tossico che ha
avvelenato sia il popolo iracheno che i reduci della Guerra del Golfo. Un
reduce su quattro della Guerra del Golfo oggi e' un disabile.
*
Durante la guerra del Vietnam ci fu ordinato di distruggere il Vietnam sia
dal cielo che a terra. A My Lai abbiamo massacrato piu' di 500 persone tra
vecchi, donne e bambini. E questa non e' stata un'azione aberrante: e' cosi'
che abbiamo combattuto quella guerra. Abbiamo usato il diserbante "Agent
Orange" sul nemico, e in seguito ne abbiamo sperimentato gli effetti sulla
nostra pelle. Sappiamo come si presenta e come ti riduce la sindrome da
stress post traumatico, perche' i fantasmi di piu' di due milioni di donne,
uomini e bambini invadono i nostri sogni. Sono piu' numerosi i reduci morti
per suicidio dopo la guerra che quelli che morirono in combattimento.
*
Se decidete di prendere parte all'invasione dell'Iraq voi apparterrete ad un
esercito invasore. Lo sapete cosa si prova a guardare negli occhi gente che
vi odia con tutto il cuore? Dovreste pensare a cosa rappresenta realmente la
vostra missione. Vi mandano ad invadere ed occupare territori in cui le
persone, persone esattamente come voi e noi, stanno solo cercando di
crescere i loro figli e vivere le loro vite. Non rappresentano una minaccia
per gli Stati Uniti anche se hanno un dittatore brutale come leader. Ma chi
sono gli Stati Uniti per dire al popolo iracheno come deve condurre il
proprio Paese quando moltissimi statunitensi pensano che il proprio
presidente sia stato eletto illegalmente?
Saddam e' stato duramente attaccato per aver avvelenato con il gas la sua
stessa gente e per aver cercato di produrre armi di distruzione di massa.
Eppure quando Saddam ha compiuto i suoi peggiori crimini godeva
dell'appoggio degli Stati Uniti. Questo sostegno significava anche la
fornitura di mezzi per la produzione di armi chimiche e biologiche. Anche
l'embargo e le numerose sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti hanno
contribuito a decimare il popolo iracheno, uccidendo piu' di un milione di
persone, in maggioranza neonati e bambini. Dopo aver distrutto tutte le
infrastrutture del paese, inclusi ospedali, generatori elettrici ed impianti
di trattamento dell'acqua, gli Stati Uniti con le loro sanzioni hanno poi
bloccato l'importazione di beni di prima necessita' e medicine,
indispensabili alla sopravvivenza.
*
Non c'e' onore nell'omicidio. Questa guerra e' un omicidio detto in altri
termini.
Quando in una guerra ingiusta, una bomba vagante colpisce una madre con la
sua bambina, non e' un "danno collaterale", e' un omicidio.
Quando in una guerra ingiusta un bambino muore per dissenteria perche' una
bomba ha danneggiato l'impianto di trattamento delle acque di scolo, non si
tratta di un'azione di "distruzione delle infrastrutture nemiche", ma di
omicidio.
Quando in una guerra ingiusta un padre muore di infarto perche' una bomba ha
distrutto le linee telefoniche impedendogli di chiamare i soccorsi, non si
tratta di "annientamento dei servizi di comando e di controllo", ma si
tratta di omicidio.
Quando in una guerra ingiusta, piu' di mille soldati di leva provenienti
dalla campagna muoiono in una trincea nel tentativo di difendere la citta'
dove sono nati e cresciuti, non e' "vittoria", ma omicidio.
*
Ci saranno reduci che porteranno avanti numerose proteste contro questa
guerra all'Iraq e alla vostra partecipazione ad essa.
Durante la guerra del Vietnam migliaia di militari in Vietnam e negli Stati
Uniti si sono rifiutati di eseguire gli ordini. Molti hanno fatto resistenza
e si sono ribellati. Molti sono diventati obiettori di coscienza ed altri
sono andati in prigione piuttosto che impugnare le armi di fronte al
cosiddetto nemico.
Durante l'ultima guerra del Golfo molti soldati semplici hanno portato
avanti forme di opposizione in vari modi e per ragioni differenti.
Molti di noi sono usciti da queste guerre e si sono aggregati al movimento
di opposizione alla guerra.
*
Affinche' un giorno tutte le persone nel mondo possano essere libere, dovra'
pure arrivare il momento in cui sara' piu' importante essere cittadino del
mondo che non essere soldato di un paese. Questo momento e' arrivato. Quando
vi arrivera' l'ordine di partire, ricordate che la vostra risposta avra' un
forte impatto sulle vite di milioni di persone del Medio Oriente e anche del
nostro Paese. La vostra risposta aiutera' a cambiare il corso del nostro
futuro. Avrete altre scelte da fare sul vostro cammino. I vostri comandanti
vogliono che voi obbediate. Noi vi spingiamo a riflettere. Vogliamo che
scegliate in base alla vostra coscienza. Se sceglierete di resistere, noi vi
sosterremo perche' abbiamo capito che il nostro vero dovere e' quello di
stare dalla parte delle persone di tutto il mondo e di contribuire alla
creazione del nostro comune futuro.
*
Seguono piu' di 800 firme di reduci della US Army, US Navy, US Air Force, US
Marine Corps, National Guard che hanno prestato servizio nella seconda
guerra mondiale, nella guerra di Corea, nella guerra del Vietnam, nella
prima guerra del Golfo. Sono le firme raccolte dal 6 dicembre 2002 al 2
marzo 2003; la raccolta delle firme continua



[Da Mariagrazia Bonollo, dell'ufficio stampa dei "Beati i Costruttori di Pace"]



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