Nel 1988, Valle de los Ingenios e della vicina Trinidad è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'UNESCO
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Valle de los Ingenios e Manaca Iznaga, (La Valle dei zuccherifici)
è in realtà una serie di tre valli collegate - San Luis, Santa Rosa e Meyer - della lunghezza complessiva di circa 12 km e con un'area di 270 kmq
è sulla strada per La Sancti Spiritus questi villaggi sono la testimonianza di un passato schiavista.Vedremo quel che resta dei 70 zuccherifici, le macchine, i quartieri riservati agli schiavi, vecchie baracche.
Dalla metà del XIX secolo lo zucchero aveva soppiantato la lavorazione del cuoio e della carne salata  e la regione di Trinidad produceva un terzo dello zucchero del paese.
A Manaca Iznaga ex piantagione con casa padronale e torre detta dei Gonzaga (alta oltre 44 metri ) che serviva come postazione per controllare lavoro e ritmi degli schiavi nelle piantagioni,si erge imponente come un monumento.
a Manaca Iznaga postazione per controllare all'epoca lavoro e ritmi degli schiavi si erge come un monumento.

LA STORIA DEGLI SCHIAVI A CUBA

Lo sfruttamento schiavista della piantagione

Un avvenimento esterno, la Rivoluzione haitiana (1791), e privilegiate condizioni nazionali fecero di Cuba una potenza dello zucchero a partire dalla fine del secolo XVIII, basata sul sistema delle piantagioni schiaviste.
Quando sparì la concorrenza del precedente primo produttore mondiale dello zucchero e del caffè, i proprietari terrieri cubani videro la loro grande opportunità di espandere questi raccolti. Sul mercato c’era richiesta e i prezzi erano alti.
Il paese contava su di un’eccellente posizione geografica per le comunicazioni marittime, su abbondanti terre fertili in prossimità delle coste e su sufficienti boschi per alimentare con la legna i forni degli zuccherifici, sui tecnici che erano emigrati da Haiti e, la cosa più importante, su capitali per acquistare quello che era necessario.
Un ridotto gruppo di famiglie di La Habana, principalmente, aveva accumulato denaro fin dai tempi in cui le flotte spagnole utilizzavano il suo porto come scalo.
Avrebbero potuto comprare la tecnica necessaria per fare il salto di qualità dalle vecchie macine dei secoli precedenti verso una moderna industria, però mancava la forza lavoro. La soluzione era nell’introduzione massiccia di schiavi africani e con la tratta degli schiavi ci furono anche trafficanti spagnoli che poi si trasformarono in industriali dello zucchero.
Con tutti questi ingredienti Cuba divenne una prospera piantagione schiavista fino a quando nella seconda metà del secolo rappresentò un impedimento per il processo di concentrazione-centralizzazione dell’industria dello zucchero, la principale del paese.
Mentre i canneti dello zucchero avanzavano rapidamente dalle pianure di La Habana verso est, le macchine a vapore venivano introdotte nell’industria, la ferrovia arriva prima a Cuba che in Spagna, viene costruito il primo acquedotto di La Habana, vengono fondati grandi collegi e fioriscono le scienze e le arti, come pure nelle città dell’occidente e in alcune della parte centrale.
Questo è il caso dell’antica città di Trinidad, oggi dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che nel secolo XIX raggiunse un grande splendore per la ricchezza accumulata dai proprietari terrieri durante l’auge dello sfruttamento schiavista della piantagione nelle sue valli vicine.
Qualcosa di simile accadde a Cienfuegos e a Sagua, altre giurisdizioni del centro di Cuba.
Anche la regione di Matanzas, dove prima la canna da zucchero era insignificante, nel 1827 già produce il 25 % dello zucchero cubano e nel 1857 il 55.56 %. La città di Colón, fondata solo venti anni prima, a quel tempo è la prima zona di produzione dello zucchero di Cuba.
Ma La Habana, da dove sono partite le iniziative economiche e anche gran parte dei capitali, arrivò a essere in questa epoca una delle città più importanti del continente americano.


Fotogallery
Maps Valle de los Ingenios
e possibile visitare questi luoghi con un escursione su treno a vapore  sulla stupenda linea della
Valle de los Ingenios.
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dal 2001 è stato ripristinato, a scopo turistico, un corto convoglio composto da una macchina a vapore con alimentazione a petrolio pesante e due vetture a terrazzini aperte, che percorre, partendo da Trinidad, una ventina di km. della linea un tempo asservita al trasporto della canna da zucchero, fino a fermarsi a  Manaca Iznaga
Il treno con qualche incertezza  sbuffando attraversa un paesaggio stupendo, dove il tempo sembra essersi fermato alla fine dell’ ottocento e ci si ritrova quasi immersi in una atmosfera da Far West.

Costo 10 cucu partena alle 09. 30 di mattina. vi sentirete come sopra un  giocattolo-treno di Disneyland