ANTONIO STRADIVARI
(Cremona 1644 o 1648/49 - ivi 1737)

Stradivari

Allievo di Nicola Amati, lavora nella sua bottega fino al 1680. Attorno al 1667 diviene Maestro. Dopo la morte di Amati, la richiesta dei suoi strumenti diviene pressante tanto che si calcola una media costruttiva pari ad uno strumento ogni 23 giorni, cifra impressionante tenendo conto che la lavorazione era interamente artigianale.
La sua produzione si mantiene fedele a quella del Maestro Amati fino al 1690, quando lo Stradivari introdusse le innovazioni che renderanno caratteristici ed unici i suoi violini: fondo della cassa in un solo pezzo, allungamento dello strumento e tinte più calde.
Il materiale dei violini stradivari è abete rosso italiano per la tavola e acero della dalmazia per le altre parti.
I violini dello Stradivari sono stati in genere battezzati con nomi tratti dalla mitologia, cui si aggiunsero quelli posteriori che fanno riferimento ai violinisti che hanno usato lo strumento o ai collezionisti che lo possedevano.