la nostra Europa Italia Francia Inghilterra Olanda Croazia
Geografia Storia Cultura Ambiente Mete interessanti

REGNO DI SPAGNA

regnodispagna

Geografia

Superficie:
505.988 Km²
Abitanti:
42.717.000
Densità:
84 ab/Km²
Forma di governo:
Monarchia costituzionale
Capitale:
Madrid (3.093.000 ab., 5.370.000 aggl. urbano)
Altre città:
Barcellona 1.583.000 ab. (4.620.000 aggl. urbano), Valencia 781.000 ab. (1.426.000 aggl. urbano), Siviglia 710.000 ab. (1.110.000 aggl. urbano), Saragozza 626.000 ab., Malaga 547.000 ab.
Gruppi etnici:
Spagnoli (compresi Catalani, Galleghi e Baschi) 96%, Europei 1,3%, Marocchini 0,6%, Ecuadoriani 0,5%, Colombiani 0,4%, altri 1,2%
Paesi confinanti:
Portogallo a OVEST, Francia e Andorra a NORD-EST, Marocco (Ceuta e Melilla) a SUD, Gibilterra (Gran Bretagna) a SUD
Monti principali:
Teide 3718 m (Canarie), Mulhacén 3478 m, Pico de Aneto 3404 m
Fiumi principali:
Ebro 910 Km, Guadiana 818 Km (totale, compreso tratto portoghese), Tago 790 Km (tratto spagnolo, totale 1007 Km), Duero 700 Km (tratto spagnolo, totale 895 Km), Guadalquivir 657 Km
Laghi principali:
Lago de Sanabria 3,7 Km²
Isole principali:
Canarie 7447 Km² (Tenerife 2034 Km², Fuerteventura 1656 Km², Gran Canaria 1560 Km², Lanzarote 806 Km², La Palma 708 Km²), Baleari 4968 Km² (Maiorca 3604 Km², Minorca 693 Km², Ibiza 567 Km²)
Clima:
Oceanico - temperato
Lingua:
Spagnolo (ufficiale), Catalano, Gallego, Basco, Valenciano (tutte ufficiali nelle rispettive regioni: Catalogna, Galizia, Paesi Baschi e Valencia)
Religione:
Cattolica 82%, Protestante 2%, Musulmana 1%, altro 15%
Moneta:
Euro

la nostra Europa Italia Francia Inghilterra Olanda Germania
Geografia Storia Cultura Ambiente Mete interessanti

Storia

Situata fra l'Europa e l'Africa, la penisola iberica è sempre stata luogo di conquista. I Romani arrivarono qui nel III secolo a.C.: impiegarono due secoli per sottomettere l'intera regione, che gradualmente ne adottò le leggi, la lingua e gli usi. Nel 409 d.C., la Spagna romana fu invasa da un contingente di tribù germaniche e nel 419 si insediò il primo regno visigoto. I Visigoti rimasero al potere fino al 711, quando i Musulmani attraversarono lo Stretto di Gibilterra e sconfissero Roderico, l'ultimo re visigoto.
Nel 714, l'esercito musulmano aveva occupato l'intera penisola, fatta eccezione per le regioni montane della Spagna settentrionale. L'occupazione araba della Spagna meridionale (che gli spagnoli chiamarono Al-Andalus) sarebbe durata quasi 800 anni. Durante questo periodo, prosperarono le arti e le scienze, furono introdotte nuove coltivazioni e tecniche agricole, furono costruiti palazzi, moschee, scuole, giardini e terme. Nel 722 a Covadonga, nella Spagna settentrionale, un piccolo esercito guidato dal re visigoto Pelayo inflisse la prima sconfitta agli Arabi. Simbolicamente, questa battaglia segnò l'inizio della Reconquista, la riconquista della Spagna da parte dei cristiani.
Alla fine del XIII secolo, Castiglia e Aragona erano diventate le due principali potenze cristiane della Spagna e nel 1469 questi due regni furono uniti grazie al matrimonio fra Isabella, principessa di Castiglia, e Ferdinando, erede al trono d'Aragona. Passati alla storia come i Re Cattolici, essi unificarono la Spagna e gettarono le fondamenta per la cosiddetta età dell'oro. Nel 1478 istituirono la famigerata Inquisizione, espellendo o giustiziando migliaia di ebrei e altri non cristiani. Nel 1482 assediarono Granada e 10 anni più tardi l'ultimo re musulmano si arrese, segnando la agognata fine della Reconquista.
La Spagna costituì un vasto impero nel Nuovo Mondo dopo l'arrivo di Colombo nelle Americhe nel 1492. Dal Perù e dal Messico giungevano in patria navi cariche d'argento e oro, mentre i conquistadores rivendicavano per la corona spagnola le terre da Cuba alla Bolivia. La Spagna monopolizzò il commercio con le nuove colonie americane e divenne una delle più potenti nazioni della terra. Tuttavia, questo protezionismo commerciale frenò lo sviluppo nelle colonie stesse e provocò una serie di costose guerre con Inghilterra, Francia e Olanda.
Quando Luigi XVI di Francia fu ghigliottinato nel 1793, la Spagna dichiarò guerra alla nuova repubblica francese, ma fu sconfitta. Nel 1808, le truppe di Napoleone invasero la Spagna e la corona cominciò a perdere l'egemonia nelle colonie. Spronato da un'insurrezione scoppiata a Madrid, il popolo spagnolo si unì contro i francesi e combatté una guerra d'indipendenza che durò cinque anni. Nel 1813 le forze transalpine furono definitivamente espulse e nel 1814 Ferdinando VII riottenne il trono spagnolo. I successivi 20 anni di regno furono disastrosi per la popolarità della corona: fu ripristinata l'Inquisizione, i liberali e i costituzionalisti furono perseguitati, la libertà di parola fu soppressa. La Spagna subì una severa recessione economica e le colonie americane ottennero l'indipendenza.
La rovinosa guerra ispano-americana del 1898 segnò la fine dell'impero spagnolo. La Spagna fu sconfitta dagli Stati Uniti in una serie di battaglie navali che significarono la perdita di Cuba, Portorico, Guam e Filippine, gli ultimi possedimenti spagnoli d'oltreoceano. I problemi della Spagna perdurarono durante i primi anni del XX secolo. Nel 1923, con il paese sull'orlo della guerra civile, il generale Miguel Primo de Rivera si autodichiarò dittatore militare e restò al potere fino al 1930. Nel 1931, re Alfonso XIII fuggì dal paese e fu dichiarata la Seconda Repubblica, che però fu ben presto minata da lotte intestine. Le elezioni del 1936 divisero in due il paese: da una parte il governo repubblicano e i suoi sostenitori (una precaria alleanza di comunisti, socialisti e anarchici, che erano per una società più equa e una restrizione dei poteri della chiesa); dall'altra l'opposizione, formata dai nazionalisti (un'alleanza di forze di destra che comprendeva esercito, chiesa, monarchia e il Partito della Falange, di stampo fascista).
L'assassinio del leader dell'opposizione José Calvo Sotelo da parte degli ufficiali della polizia repubblicana nel luglio del 1936 fornì all'esercito la scusa per rovesciare il governo. Nel corso della successiva guerra civile (1936-39) i nazionalisti ricevettero massicci aiuti militari e finanziari dalla Germania nazista e dall'Italia fascista, mentre il legittimo governo repubblicano riceveva sostegno dalla Russia e, in misura minore, dalle Brigate Internazionali, formazioni di volontari, provenienti da vari paesi, costituite di intellettuali, artisti, scrittori e persone politicamente impegnate. Malgrado il rischio di una diffusione del fascismo, Inghilterra e Francia rifiutarono di aiutare i repubblicani.
Nel 1939 i nazionalisti, guidati da Franco, avevano vinto una guerra nella quale oltre 350.000 spagnoli erano morti. Dopo la guerra, circa 100.000 repubblicani furono giustiziati, imprigionati o costretti all'esilio. Nei 35 anni di dittatura di Franco la Spagna è stata isolata da un embargo economico, esclusa dalla NATO e dalle Nazioni Unite, e dunque menomata dalla recessione economica. Solo all'inizio degli anni '50, quando l'aumento del turismo e la stipula di un trattato con gli Stati Uniti riuscirono a far arrivare i fondi necessari, il paese cominciò a risollevarsi. Negli anni '70 la Spagna aveva il tasso di crescita economica più alto d'Europa.
Franco morì nel 1975 dopo aver nominato suo successore Juan Carlos, nipote di Alfonso XIII. Con Juan Carlos sul trono la Spagna è passata dalla dittatura alla democrazia. Le prime elezioni si sono svolte nel 1977, e la nuova costituzione è stata varata nel 1978; nel 1981 un fallito golpe militare è stato visto come un inutile tentativo di arrestare il cambiamento in atto. Nel 1982 la Spagna ha chiuso definitivamente col proprio passato eleggendo a larga maggioranza un governo socialista. Da allora, l'unico grave problema interno è stata la campagna terroristica intrapresa dai gruppi militanti separatisti dell'ETA, che lottano per ottenere l'indipendenza del Paese Basco. Durante 30 anni di attività terroristica, l'ETA ha ucciso oltre 800 persone.
Nel 1986 la Spagna è entrata a far parte della Comunità Europea e nel 1992 è ritornata alla ribalta della scena internazionale con i Giochi Olimpici a Barcellona, l'Expo 92 a Siviglia e la nomina di Madrid a Capitale della Cultura Europea. Nelle elezioni del 1996 ha prevalso il Partito Popolare, di stampo conservatore, guidato da José María Aznar.
Nel marzo del 2000 Aznar è stato rieletto, riportando la maggioranza assoluta dei voti; il suo successo è da attribuire al buono stato dell'economia spagnola, che ha registrato una crescita del 4% da quando Aznar è giunto al potere.
Nell'agosto del 2002 il Parlamento spagnolo ha avviato la procedura per la messa al bando di Batasuna, il partito accusato di essere il braccio politico dei terroristi dell'ETA. Poche ore prima, il giudice Baltasar Garzón aveva disposto la sospensione per tre anni di ogni attività del partito, accusandolo di favoreggiamento del terrorismo. La sentenza non riguarda invece i rappresentanti di Batasuna nelle assemblee elettive, che potranno portare a termine i rispettivi mandati al Parlamento regionale basco e nei consigli comunali.
Nelle elezioni amministrative del maggio 2003 i socialisti sono stati i più votati nei municipi mentre nelle presidenze regionali hanno vinto i popolari. Buona parte dei voti di Batasuna, messo al bando dai magistrati, sono andati alla coalizione nazionalista EA-PNV.
Il contestato coinvolgimento dell'esercito spagnolo in Iraq e il gravissimo attentato a Madrid dell'11 marzo 2004 hanno influito nel risultato delle elezioni politiche vinte da José Luis Zapatero, leader del partito socialista. La conferma della vittoria dei socialisti sui popolari (hanno ottenuto rispettivamente il 43,3% e il 41,3% dei voti), è venuta dalle elezioni di giugno per il rinnovo del Parlamento europeo; l'alleanza di partiti nazionalisti Galeusca è la terza forza politica con il 5,2% delle preferenze. A maggioranza assoluta, il 13 maggio, il Congresso dei deputati spagnoli aveva approvato la risoluzione per il ritiro delle truppe dall'Iraq. Unici contrari i popolari.

la nostra Europa Italia Francia Inghilterra Olanda Germania
Geografia Storia Cultura Ambiente Mete interessanti

Cultura

La Spagna vanta uno straordinario patrimonio artistico. Le figure principali dell'età dell'oro furono gli artisti di Toledo, El Greco e Velázquez. Francisco Goya divenne famoso nel XVIII secolo come pittore più prolifico della Spagna e realizzò alcuni ritratti della famiglia reale, splendidi nel loro carattere non certo adulatorio e talvolta quasi grottesco. All'inizio del XX secolo, il mondo dell'arte fu influenzato da un notevole gruppo di artisti spagnoli: Pablo Picasso, Juan Gris, Joan Miró e Salvador Dalí. Per quanto riguarda l'architettura, la Spagna vanta monumenti preistorici a Minorca, nelle isole Baleari, rovine romane a Mérida e Tarragona, la raffinata Alhambra islamica a Granada, edifici mudéjar, cattedrali gotiche, castelli e palazzi, fantastici monumenti modernisti e le intricate e fantasiose sculture di Gaudí.
Uno dei massimi testi narrativi al mondo è il romanzo seicentesco Don Quijote de la Mancha (Don Chisciotte della Mancia) scritto dallo spagnolo Miguel de Cervantes. Tra i principali scrittori del XX secolo vi sono Miguel de Unamuno, Federico García Lorca e Camilo José Cela, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1989. Le scrittrici sono state prolifiche negli ultimi 25 anni e tra le principali narratrici vi sono Adelaida Garcia Morales e Ana María Matute. Per quanto riguarda il cinema, se negli scorsi decenni i film spagnoli erano identificati con l'opera del genio surrealista Luís Buñuel, che trascorse gran parte della sua vita all'estero, oggi sono invece associati alla figura di Pedro Almodóvar, che continua a riscuotere grande successo a livello internazionale.
Il flamenco sta ritornando di moda ed è facile assistere a splendide performance in Andalusia, patria tradizionale di questo ballo, accompagnate da eccellenti chitarristi. Si può anche assistere al flamenco durante le fiestas spagnole, spettacoli assolutamente da non perdere. Gli spagnoli amano molto lo sport e il calcio ha molto seguito: vale la pena di assistere a una partita, perché l'atmosfera è sempre elettrica. Anche la corrida è molto popolare, malgrado le continue pressioni da parte degli attivisti internazionali per i diritti degli animali.
Sebbene il cattolicesimo sia profondamente radicato in tutti gli aspetti della vita spagnola, solo il 40% circa degli spagnoli è praticante. Molti iberici hanno un diffuso scetticismo nei confronti delle autorità ecclesiastiche: durante la Guerra civile, molte chiese furono bruciate e diversi preti uccisi, perché venivano associati alla repressione, alla corruzione e al vecchio ordine.
La cucina spagnola gode meritatamente di grande reputazione e le tapas, stuzzichini serviti su piccoli piatti, sono probabilmente una delle migliori invenzioni dopo la birra fresca. Paella (il piatto più famoso della Spagna prende il nome dalla grande padella di metallo con due manici nella quale viene cucinato e servito), gazpacho (minestra fredda in cui si mescolano pomodori, peperoncino, cipolla, aglio, pangrattato, olio d'oliva e limone) e chorizo (salsiccia) sono piatti abbastanza diffusi sulle tavole occidentali, ma il panorama culinario spagnolo è molto più variegato e comprende stufati, minestre, fagioli, frutti di mare e carni, alimenti che hanno esercitato una grande influenza su tutta la cucina sudamericana.
Tra i dolciumi, yemas (tuorli d'uovo canditi), pestiños (frittelle dolci), mandorle o pinoli ricoperti di zucchero, marzapane e frutti canditi sono diffusi in tutta la Spagna. Esistono anche vari tipi di turrón (torrone), che in genere compaiono nei negozi poco prima di Natale. Tra le bevande, ottimi i vini, la cerveza (birra), la rinfrescante sangría e lo sherry prodotto in Andalusia. Un batido è un frappé o un frullato al latte. L'horchata è una bevanda preparata con succo di chufa (varietà di mandorle dolci), zucchero e acqua: il sapore ricorda quello del latte di soia con un pizzico di cannella.
Bisogna essere pronti a modificare le proprie abitudini a tavola, dal momento che il pranzo è in genere il pasto principale della giornata e viene servito dalle 13.30 alle 16. La cena è più leggera ed è solitamente consumata tra le 22 e le 23.

la nostra Europa Italia Francia Inghilterra Olanda Germania
Geografia Storia Cultura Ambiente Mete interessanti

Ambiente

La Spagna e il Portogallo occupano la penisola iberica, una regione di forma vagamente quadrangolare all'estremità sud-occidentale dell'Europa. La Spagna si estende sull'80% circa della penisola ed è separata dalla Francia dall'aspra catena dei Pirenei. Oltre la metà del territorio è formato da vasti altipiani - le mesetas - mentre cinque grandi catene montuose attraversano il paese. Il paesaggio varia dai deserti della provincia di Almería alle verdi zone umide della Galizia, dalle arroventate pianure della Mancia alle scoscese montagne dei Picos de Europa, dalle zone selvagge dell'Extremadura alla sviluppatissima costa dell'Andalusia. L'arcipelago delle Canarie, nell'Oceano Atlantico a ovest del Marocco, costituisce una sorta di 'comunità autonoma' della Spagna.
Per quanto riguarda la flora e la fauna, si può dire che la prima, soprattutto nelle regioni montane, versi in condizioni migliori della seconda; infatti, il perdurare di una diffusa passione per la caccia ha comportato l'eliminazione di gran parte della fauna selvatica spagnola. Gli animali che si possono ancora avvistare sono scoiattoli rossi, camosci, cervi rossi, stambecchi, marmotte e molte specie di rettili. In Spagna si riproducono circa 25 specie di uccelli rapaci, e grazie alle vaste zone paludose, il territorio spagnolo ospita numerosi uccelli acquatici. Va purtroppo segnalato che a causa del disastro ecologico provocato dal naufragio della petroliera liberiana Prestige, avvenuto il 19 novembre 2002 al largo della costa della Galizia, nella zona di La Coruña, durante il quale sono fuoriuscite migliaia di tonnellate di combustibile, la fauna di quella regione sta subendo danni incalcolabili.
La zona di Gibilterra è famosa per la presenza delle bertucce, le uniche scimmie selvatiche europee.
La maggior parte dei turisti si reca nella fascia costiera della Spagna nei mesi estivi, quando il sole è molto intenso. In questo periodo dell'anno Madrid è invivibile e viene praticamente abbandonata dagli spagnoli. Nel nord e nelle isole Baleari, le temperature estive intorno ai 30 gradi sono la norma. In inverno le piogge sembrano non finire mai nelle zone settentrionali, fatta eccezione per le zone interne della Galizia e dei Pirenei, dove si trasformano in neve. In linea generale, il nord offre il meglio di sé in estate, l'Andalusia in primavera, il centro in autunno e il sud in inverno.

la nostra Europa Italia Francia Inghilterra Olanda Germania
Geografia Storia Cultura Ambiente Mete interessanti

Mete interessanti

Madrid

Forse Madrid non ha il fascino di Barcellona, ma ciò che manca sul piano dello stile è ampiamente ripagato dalla notevole serie di musei e gallerie, dagli splendidi parchi e giardini, e dalla movimentata vita notturna.
Il luogo migliore per cominciare a conoscere Madrid è la Puerta del Sol, chiamata semplicemente Sol dai madrileni: è poco più di un grande incrocio con fermata d'autobus, ma è centralissima. Sebbene Madrid sia una enorme metropoli, la parte più interessante per i turisti si trova fra il Campo del Moro a ovest e il Parque del Buen Retiro a est. La strada più eccitante è la Gran Vía, ma il vero cuore di Madrid è la Plaza Mayor.
Non bisogna assolutamente mancare di visitare una delle principali gallerie d'arte del mondo, il Museo del Prado, che ospita splendide opere d'arte soprattutto spagnole, fiamminghe e italiane dal XV al XIX secolo. Si possono ammirare numerose tele di Goya e di Diego Velázquez. Se rimangono ancora energie dopo la visita del Prado, il Casón del Buen Retiro ospita una eccellente collezione di arte spagnola del XIX secolo. Per uno dei migliori compendi di storia dell'arte che si possano avere, si può visitare il Museo Thyssen-Bornemisza, una collezione privata di dipinti da Tiziano a Pollock. Il Museo de la Escultura Abstracta presenta un'interessante raccolta di oggetti astratti realizzati da alcuni dei più famosi scultori spagnoli moderni, tra cui Chillida e Miró. Lo splendido Real Jardin Botánico, vicino al Prado, è un ottimo luogo per riprendersi dopo un'indigestione d'arte.
Per rendersi conto di che cosa succede quando si dà libero corso alla fantasia, si può visitare il Palacio Real, le cui pareti e soffitti hanno decorazioni incredibilmente elaborate. Merita una menzione la severa e cupa Catedral de Nuestra Señora de la Almudena: è stata aperta al pubblico nel 1992, dopo essere stata in costruzione per 'appena' 110 anni.
Madrid ospita una delle arene più grandi del mondo, la Plaza de Toros Monumental de las Ventas, tra i luoghi migliori per assistere a una corrida. Per qualcosa di meno crudele si può andare a vedere una partita di calcio quando le squadre locali più amate - Real Madrid o Atlético Madrid - giocano in casa. Se ci si trova in città la domenica mattina si può andare a caccia di occasioni a El Rastro, uno dei mercatini delle pulci più grandi della Spagna. Si dice che questo mercato sia il luogo dove andare per ricomprare il proprio stereo rubato, quindi è bene fare attenzione a tasche e borse.
Trovare un posto per dormire a Madrid non è mai un problema. In estate è semideserta a causa del caldo infernale e se si è folli a tal punto da visitare la città in questa stagione si dovrebbe riuscire a ottenere uno sconto cospicuo. Negli altri periodi dell'anno conviene comunque cercare di contrattare se si pensa di trattenersi per un certo periodo. La zona di Santa Ana è uno dei luoghi più frequentati di Madrid e si trova vicino a ottimi ristoranti e night-club. Il centro della vita notturna è la Plaza del Dos de Mayo, nell'area chiamata Malasaña.

Barcellona

Se doveste scegliere di visitare una sola città in tutta la Spagna, questa città dovrebbe essere Barcellona. Sofisticata, elegante e romantica, conserva tuttavia l'energia e la disinvoltura di una città portuale. Vi si può ammirare l'affascinante e incomparabile architettura di Antoni Gaudí in edifici come la Sagrada Família e il Parc Güell, oppure visitare splendidi musei come il Museu Picasso e la Fundació Joan Miró. C'è anche un incantevole quartiere antico, il Barri Gòtic, e una vita notturna in grado di rivaleggiare con quella di qualsiasi altra località spagnola.
Per iniziare la visita della città, la zona intorno a La Rambla, a Plaça de Sant Josep Oriol e a Plaça Reial è ideale per apprezzare l'atmosfera della città: attività frenetiche, un costante flusso di persone che passeggia e si gode lo spettacolo cittadino, centinaia di caffè, bar, negozi e luoghi di interesse turistico che stimolano la fantasia.
Nella zona settentrionale della città, il fantastico mondo del Parc Güell introduce all'opera di Gaudí e se non lo si visita si perde parte dell'essenza di Barcellona. Per ammirare altre opere moderniste si può provare il Passeig de Gràcia e i suoi dintorni; il migliore museo di arte moderna in Spagna è la Fundació Joan Miró.
Barcellona ha una imponente cattedrale gotica, dove ogni domenica a mezzogiorno si raduna la folla per assistere alla sardana, un tradizionale ballo catalano. Immediatamente a est della cattedrale si trova l'importante Museu d'Història de la Ciutat (Museo di storia cittadina) che comprende, fra l'altro, un passaggio sotterraneo che attraversa alcune parti della Barcellona romana e visigota.
Per quanto riguarda gli acquisti, i mercati offrono ottime possibilità di fare shopping. I migliori sono Els Encants, un superbo mercato dell'usato in Plaça de les Glòries Catalanes, il mercato di antichità in Plaça Nova e il mercato dell'artigianato, in Plaça de Sant Josep Oriol. Ci sono anche numerose boutique eleganti per gli amanti della moda.
Altro passatempo dopo lo shopping, è quello di dedicarsi a cibi e bevande. Barcellona offre una serie pressoché infinita di bar, che sono molto più di semplici locali per bere. La più alta concentrazione di bar e ristoranti si trova a breve distanza da La Rambla. Fra le strutture ricettive economiche, le migliori si trovano nella città vecchia, su entrambi i lati de La Rambla.

Toledo

Toledo conta alcuni fra i più splendidi monumenti storici della Spagna. È una città medievale situata su una piccola collina che domina il Río Tajo, con strette strade tortuose rimaste praticamente intatte. La città possiede numerosi musei, gallerie, chiese e castelli. Purtroppo è anche affollata di turisti e per godersi appieno le sue bellezze conviene pernottarvi e visitarla di sera o di mattina presto. L'Alcázar, che domina la città, è stato al centro di battaglie militari dal Medioevo fino al XX secolo. La maestosa cattedrale, nel cuore della città, contiene magnifici affreschi, vetrate istoriate e opere di El Greco, Velázquez e Goya. Altri luoghi di interesse turistico sono le due sinagoghe, la Iglesia de Santo Tomé (nella quale si trova il maggiore capolavoro di El Greco, La sepoltura del conte di Orgaz) e il Museo de Santa Cruz. Gli archeologi che lavorano al Carranque di Toledo hanno recentemente scoperto una basilica del IV secolo, la più antica della Spagna.

Valencia

Terza città della Spagna e capitale della omonima provincia, Valencia è per molti turisti una gradita sorpresa. Patria della paella e del Santo Graal, ha uno splendido clima; la festa di primavera di Las Fallas è una delle più scatenate di tutto il paese.
Una delle attrazioni principali di Valencia è il Palacio de Marqués de Dos Aguas, in stile barocco; la facciata è abbellita da stravaganti sculture e l'interno è altrettanto eccentrico. Il Museo de Bellas Artes è tra i migliori musei della Spagna e contiene opere di El Greco, Goya, Velázquez e diversi impressionisti locali. L'Istituto d'arte moderna ospita una impressionante collezione di arte spagnola del XX secolo. Anche la cattedrale merita una visita: dalla sommità della sua torre si gode uno splendido panorama della città.

Granada

Nel periodo della dominazione araba, Granada era la più splendida fra le città della Spagna. Oggi vanta ancora la più importante eredità architettonica musulmana in Europa e una delle principali attrazioni dell'intero continente: l'Alhambra.
L'Alhambra è uno dei massimi capolavori dell'arte e dell'architettura islamica ed è di una bellezza mozzafiato. Molto è stato scritto sul palazzo-fortezza e i suoi giardini, ma nulla può preparare il turista alla sua magnificenza. La Alcazaba, la fortezza musulmana dell'Alhambra, risale all'XI-XII secolo e le sue torri offrono uno splendido panorama sulla città. Il Palacio Nazaries è celebre per l'intricato disegno delle pietre che la costituiscono. Infine c'è il Generalife, il palazzo estivo del sultano, situato nell'atmosfera rilassante dei giardini.
L'altra grande attrattiva di Granada è la città stessa, cui fanno da sfondo le montagne della Sierra Nevada. È davvero piacevole camminare lungo le strette strade dell'Albayzín, l'antico quartiere musulmano, sull'altro lato del fiume rispetto all'Alhambra, o nella zona intorno alla Plaza Bib-Rambla. Meritano una visita anche la Casa del Castril (Museo archeologico), i Baños Árabes (Bagni arabi) e la Capilla Real (Cappella reale) nella quale sono sepolti Ferdinando e Isabella, i reali cattolici che espugnarono Granada nel 1492. Accanto alla cappella si trova la cattedrale, che risale agli inizi del XVI secolo. Un'altra popolare attrazione di Granada sono le caverne degli zingari di Sacromonte, scavate sul fianco di una collina a nord della città.

Siviglia

Siviglia, patria del flamenco, è una delle più eccitanti città della Spagna, con splendidi giardini e parchi, monumenti musulmani, corride e una cospicua popolazione studentesca. L'Expo 92 l'ha portata alla ribalta della scena internazionale; per vedere la città al meglio bisogna cercare di visitarla durante la Semana Santa (la settimana prima di Pasqua) o in occasione della Feria de Abril (in aprile) - un'esperienza davvero indimenticabile.
L'immensa cattedrale di Siviglia è segnalata nel Guinness dei primati per avere la superficie più grande di qualsiasi altra chiesa al mondo. È una enorme struttura in stile prevalentemente gotico, anche se i lavori eseguiti dopo il crollo della cupola centrale, nel 1511, sono in stile rinascimentale. L'ascesa alla torre annessa, chiamata Giralda, giustifica ampiamente lo sforzo, perché offre un magnifico panorama della città. Da visitare anche l'Alcázar, uno stupendo palazzo risalente al periodo moresco, e l'Archivio de Indias, che ospita oltre 80 milioni di documenti dal 1492 alla decolonizzazione delle Americhe.
Altre attrazioni sono il Parque de María Luisa, con il suo labirinto di sentieri, aiole, piccoli e graziosi cortili, fontane e prati ombreggiati; il Museo Arqueológico che contiene una interessante collezione di frammenti di statue e di tavolette in bronzo, e il Museo de Artes y Costumbres Populares, piuttosto kitsch.

San Sebastián

San Sebastián è sorprendente. Nota come località turistica di lusso per i ricchi spagnoli che vogliono evitare le affollate zone meridionali, era una roccaforte del nazionalismo basco ancor prima che Franco proibisse l'uso dell'euskera, la lingua basca, negli anni '30. Donostia, nome della città in lingua euskera, è una località sorprendentemente tranquilla, con una popolazione che tocca i 180.000 abitanti. Chi vive qui si considera la persona più fortunata della Spagna e non esita a dirlo: dopo aver trascorso alcuni giorni sulle spiagge per prepararsi alle vivaci serate si comincerà a comprendere il motivo di questa convinzione.
La Playa de La Concha, col suo proseguimento a Ondarreta, è una delle migliori spiagge cittadine della Spagna. Da Ondarreta si può raggiungere a nuoto la Isla de Santa Clara: in estate al centro della baia vengono ancorate una serie di zattere per permettere ai nuotatori più coraggiosi di riposarsi un po' durante la traversata.
Il Museo de San Telmo, all'interno di un monastero del XVI secolo, accoglie un po' di tutto: antiche lapidi, sculture, oggetti agricoli e di carpenteria - e il pavimento più scricchiolante di tutta la Spagna. La Baia de La Concha è dominata dal Monte Urgull, che offre una magnifica vista ed è sormontato da una statua del Cristo.

Isole Baleari

Circondate dalle acque blu del Mediterraneo al largo della costa orientale della Spagna, le isole Baleari sono invase ogni estate da un esercito di turisti provenienti da ogni dove alla ricerca di divertimenti. Ciò non sorprende, considerata la bellezza delle spiagge, il sole e la sfrenata vita notturna che esse offrono. Sorprende piuttosto come le isole siano riuscite a mantenere la loro integrità, la loro identità e un forte legame con il passato. Oltre alle discoteche e alle spiagge ci sono infatti cattedrali gotiche, rovine dell'età della pietra, piccoli villaggi di pescatori, immensi oliveti e aranceti. Delle quattro isole, Maiorca è la più grande, seguita da Minorca, Ibiza e dalla minuscola Formentera. Ibiza attira amanti delle feste, gay, hippy e modaioli ed è un crocevia di culture fra i più bizzarri al mondo.

Bilbao

La città di Bilbao, capoluogo della provincia di Vizcaya e maggiore centro del Paese Basco, ha saputo uscire da una situazione di stasi post-industriale grazie a un ambizioso progetto di rinnovamento urbano. Possiede, infatti, lo spettacolare Museo Guggenheim, meraviglia dell'architettura contemporanea e straordinaria galleria d'arte moderna. Progettata dall'architetto statunitense Frank Gehry, questa vorticosa costruzione di vetro e titanio è ispirata alla struttura anatomica dei pesci e allo scafo delle barche, ed è la vera attrazione di Bilbao. L'impatto dei capolavori che il museo ospita non è da meno di quello della sua struttura: gli autori rispondono, infatti, ai nomi di Kandinsky, Picasso, Braque, Warhol, Serra, per citarne solo alcuni.
Nella stessa via del Guggenheim, 300 m più avanti, il Museo de Bellas Artes merita una visita per la sua vasta collezione, che spazia dalle sculture gotiche fino alla pop art. Quando riterrete di essere sazi di arte, potrete dirigervi verso il quartiere medievale del casco viejo, alla volta di bar e ristoranti.

la nostra Europa Italia Francia Inghilterra Olanda Germania
Geografia Storia Cultura Ambiente Mete interessanti