ESTETICA
I primi computer erano dei calcolatori: servivano cioè a fare dei complessi calcoli matematici. I computer che noi conosciamo hanno cominciato ad evolversi intorno alla metà degli anni settanta. Oggi sono soprattutto degli elaboratori di informazioni e permettono a chi li utilizza di elaborare non solo numeri, ma testi, suoni, video, immagini. Coi personal computer scriviamo, giochiamo, suoniamo, comunichiamo. Almeno una volta al giorno ci troviamo, magari senza accorgercene, di fronte ad un computer: quando preleviamo denaro da un bancomat, al supermercato quando la cassiera passa il lettore ottico sul codice a barre dei prodotti che stiamo acquistando, e ancora in mille altre occasioni.
I computer sono degli oggetti multiformi e poliedrici. In questo senso li si definisce macchine psicologiche: l'uso che se ne fa (in senso lato l'estetica che veicolano) non viene direttamente da loro ma dagli stili cognitivi propri dell'utente.

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