Modulo 10 – Processi di apprendimento /insegnamento
A10.1 Ruolo delle TIC nei processi di apprendimento
)
Il computer è un potente mezzo di “esplorazione”
del mondo: offre possibilità di accesso ad una mole enorme di informazioni,
in modo interattivo e personalizzato.
-
Cd-Rom tematici, Enciclopedie, DVD
-
Libri (Alice www.alice.it
, www.fathom.com, progetto Manuzio www.liberliber.it e Gutemberg promo.net/pg) enciclopedie (Encarta,
Trecani, ecc): canali televisivi italiani www.mediamente.rai.it
e stranieri www.discoverychannel.com
-
Le principali biblioteche sono raggiungibili
con il catalogo Opac, www.aib.it/aib/lis/opac1.htm
; molte riviste sono on line, altre offrono saggi gratuiti e la possibilità
di abbonarsi, spesso le notizie di scoperte scientifiche sono prima in rete
che in formato cartaceo:
Internet offre di tutto e di più:, siti didattici per insegnanti
e per studenti, siti istituzionali, quotidiani on-line, possibilità di acquistare
libri e altri servizi.
La rete è un'immensa biblioteca: ci trovi Dante,
Dossi e Gian Burrasca (esercitazione 1)
-
L’informazione non è neutra: è importante imparare a condividere
con gli altri le informazioni trovate e a confrontare fonti diverse (esercitazione 2 e 3 prima parte)
-
L’informazione non diventa automaticamente conoscenza: ognuno
per farla propria la deve integrare nelle propria rete cognitiva, rielaborandola
e personalizzandola
Obiettivo:
Identificare come sfruttare nella didattica il potenziale comunicativo delle
TIC e utilizzarlo in alcune prassi
1.
Internet è l’agorà del 2000: la possibilità di interagire
con gruppi e persone attraverso posta elettronica, chat, mailing-list per
incontri “virtuali”, scambi di idee ed altro. (Esercitazione 3 seconda
parte)
2.
Al tempo lineare
tipico della cultura basata sul testo scritto si sostituisce un tempo “puntiforme”
che ha aspetti in comune con la cultura “orale”. Platone nel Fedro
accusava la scrittura di cristallizzare il sapere. Il testo è sempre lo stesso:
non risponde alle domande del lettore, al contrario l’ipertesto è interattivo,
la rete è un enorme ipertesto che ci porta ad una intelligenza collettiva
e ad una nuova cultura “condivisa”
Le nuove tecnologie permettono di trasmettere un messaggio con effetto d'immediatezza.superando barriere spazio-temporali (Esercitazione 4 e 4 bis)
4.
La comunicazione
può essere sincrona o asincrona, immediata o differita
Con le TIC sperimentiamo entrambe le modalità Ai testi
si affiancano immagini: secondo i proposizionalisti (R. Bartles) per
essere percepite devono essere tradotte in parole, secondo i pittorialisti vengono percepite in modo “olistico”
L’immagine viene interpretata in modo diverso a seconda del contesto (Esercitazione
5)
5.
La possibilità
di utilizzare contemporaneamente informazioni testuali, visive statiche,
animazioni e video in movimento favorisce: operazioni logiche su elementi
diversi, rappresentazione efficace dei fenomeni, documentazione dei cambiamenti
spazio-temporali, concettualizzazione.
Obiettivo:
identificare come le TIC possano favorire l’apprendimento collaborativi attraverso
l’analisi di casi
“La conoscenza di una persona non è solo nella
sua mente,
ma è l’emergere sociale di significati,
viene creata e negoziata e condivisa
all’interno di comunità di apprendimento”
(Bruner)
L’apprendimento collaborativo
è un processo che enfatizza gli sforzi degli individui: il risultato ottenuto
supera spesso i singoli contributi (il tutto non è la somma della parti)
1.
Nelle TIC la
collaborazione tra alunni, tra alunni e insegnanti, tra classi della stessa
scuola, tra scuole consente di passare dalla semplice capacità di reperire
informazioni alla costruzione di conoscenze che servano a risolvere
problemi, cercando di favorire nella mente degli studenti passaggio dall’astratto
al concreto e viceversa
2.
La classe diventa
una comunità di apprendimento e può spingersi in quella che Vygostky
chiama zona di sviluppo prossimale: l’interazione con l’adulto o il
compagno più esperto permette all’allievo di risolvere un problema che da
solo non riuscirebbe ad affrontare attraverso un processo di scaffolding
La costruzione di un ipertesto, ad esempio,
costringe gli studenti a discutere tra loro che cosa è veramente importante
a rendersi conto di nuovi problemi a trovare e a rispondere domande
“legittime” di cui si ignora la risposta.
Un esempio:
Tra il dentro e il fuori e viceversa la scrittura
in rete di poesie come ponte fra le isole dell'arcipelago a cura di Claudia
Laffi, Vincenzo Samà
http://www.viagonzagadue.it/vg2/testi/isola/isola.htm
In una prospettiva interculturale, cinque scuole,
associate in hanno realizzato a più mani un ipertesto, un video e pubblicazioni
cartacee sulla tematica dell'Isola, all'interno del progetto
"Non solo temi" coordinato dall'Ufficio Scolastico Regionale per
la Lombardia.
Obiettivo:
identificare come le TIC possono aumentare la produttività individuale degli
studenti attraverso l’analisi di alcuni casi.
“Per crescere una persona ha innanzitutto
bisogno di poter accedere a cose, luoghi,
a processi, a eventi e a documenti.
Ha bisogno di vedere, di toccare,
di armeggiare, di cogliere tutto ciò che
un ambiente significativo contiene”
(Ivan Illich)
1.
Le TIC sono un
potente mezzo per favorire la costruzione di conoscenze e la possibilità di
utilizzarle applicando il metodo “scientifico” a tutte le discipline
facendo attenzione a:
-
molteplicità
dei punti di vista,
-
semplicità/ complessità
-
mutamento/continuità
-
costruzione/decostruzione.
2.
Fin dall’infanzia
è possibile apprendere linguaggi di programmazione (ad esempio il Visual Basic)
3.
Il prodotto
reale è la “conoscenza”, il prodotto materiale (programma, ipertesto)
è un obiettivo secondario
4.
Esistono dei
problemi nell’uso delle TIC?
Un esempio in positivo: le TIC possono aumentare
la produttività di alunni a disagio o appartenenti a classi sociali svantaggiate
(vedi progetto la “Bottega della comunicazione e della didattica” ITI Righi-VII-Napoli,
Atti del Convegno Ted 2001 pag 436 www.ted-online.it http://www.inclasse.it/inclasse_articolo.php?ID=187
Obiettivo:
identificare come le TIC possano migliorare le capacità espressive degli studenti
attraverso l’analisi di alcuni casi.
“la conoscenza non è la ricerca sistematica
di una verità sicura, ma è piuttosto una stria
o una narrazione infinita che non porterà
mai a conclusioni definitive”
(M. Ceruti)
Presentare la conoscenza in modo gerarchico e sequenziale
lascia poco spazio alla ricerca individuale di fonti alternative.
La scuola attuale si rivolge solo ad alcune componenti
dell’intelligenza.
Esercitazione n 7
ALCUNI SPUNTI PER LA DISCUSSIONE:
Gli alunni drop-out potrebbero essere stati scartati
perché hanno diversi “stili di apprendimento”?
Le TIC possono aiutarci ad esercitare tutte le
nostre intelligenze (otto secondo Gardner)?
Che rapporto c’è tra stili insegnamento e stili
di apprendimento?
Esempi in cui gli studenti possono “amplificare
le capacità espressive”:
-
Progettazione
di ipertesti e di pagine Web
-
Realizzazione
di giochi interattivi
-
Realizzazione
di e-book
-
Raccolta di tutti
i propri lavori in un portfolio
Obiettivo:
definire i principi teorici dei sistemi adattativi e riconoscerne le tipiche
applicazioni (sistemi CBT, ITS ecc.) in campo scolastico
I sistemi adattativi si riallacciano prevalentemente
ad una visione comportamentista dell’apprendimento, basata sull'idea
della conoscenza come un insieme di comportamenti da trasferire allo studente
tramite un processo composto da una successione programmata di stimoli
e risposte, tuttavia gli sviluppi più recenti dei sistemi che studiano
l’intelligenza artificiale si avvicinano al cognitivismo
I sistemi adattativi comprendono:
-
tutoriali, esercitazioni
-
CBT(Computer Based Training), abbinati a mezzi interattivi e multimediali,
come le conferenze via Internet e la posta elettronica possono rendere lo
studente partecipe della costruzione del proprio sapere, portando ad una didattica
flessibile , particolarmente adatta in ambito universitario o per l’autoformazione
degli adulti e/o degli insegnanti. http://www.iqsnet.it/universita/tcf/didafles.htm
-
Sistemi tutoriali intelligenti (ITS) in
grado di "capire" domande e di dare risposte pertinenti. Le domande
e le risposte non dovrebbero essere definite a priori nè come forma nè come
contenuto: definito è l'ambito disciplinare, i limiti entro i quali è lecito
fare domande (e pretendere risposte pertinenti) è costituito dalla qualità
e dalla quantità di conoscenza necessaria per definire il livello di "competenza"
del sistema. Sono particolarmente adatti a processi di insegnamento e apprendimento
uno-a-uno (sistema-studente).
Esercitazione n 8
Obiettivo:
definire i principi teorici dei sistemi
adattativi e riconoscerne le tipiche applicazioni (simulazioni, giochi, micromondi
ecc.) in campo scolastico
“E’ in gioco con la multimedialità…
una diversa concezione del sapere
e quindi dell’apprendimento:
reticolarietà, connessionismo, fluidità
non
sono le nuove parole d’ordine della didattica,
ma gli elementi concettuali aggreganti
della vita intellettuale e materiale della
tarda modernità”
(R. Maragliano)
-
I sistemi reattivi sottintendono l'idea di compiti legati alla soluzione
di problemi. in un ambiente che si modifica o "reagisce" in conseguenza
delle azioni dello studente, secondo un modello inglobato nel sistema.
-
Hanno alla base una didattica costruttivista
che concepisce lo studente come il costruttore del proprio sistema di conoscenze,
tramite l'interazione con un dato ambiente (Piaget, D. Ausubel, Vygotskij)
I principali sono:
-
le simulazioni (ad esempio: Leonardo, museo Scientifico
Interattivo Virtuale http://www.ba.infn.it/~zito/museo/leonardoen.html)
-
i giochi di simulazione (simlive, simcity www.simcity.com)
-
i micromondi per l'apprendimento
Di recente sono stati sperimentati
prodotti software denominati ILE (Interactive learning Systems); strumenti
"intelligenti" che costituiscono un ambiente nel quale lo studente
può liberamente sperimentare di propria iniziativa ed in tal modo costruire
la propria conoscenza.
Esercitazione n 8
Obiettivo:
individuare le condizioni necessarie e i problemi di uso in ambito scolastico
dei sistemi per l’apprendimento individualizzato.
“Una difficoltà dell’adolescente è costituita
dall’ulteriore trasferimento del pensiero,
elaborato in concetti, a nuove situazioni concrete.
Questa transizione dall’astratto al concreto
è difficile quanto la precedente ascesa
dal concreto all’astratto”.
(L. S. Vigotskij)
Che fare a scuola?
Una difficoltà che gli insegnanti incontrano quotidianamente
è quella di rivolgersi ad una collettività, valorizzando personalità,
intelligenze, stili diversi.
La lezione frontale utile per iniziare un
nuovo tema e per riassumere insieme quando già fatto si rivolge al gruppo
classe ed al singolo:
per renderla più efficace possono essere utilizzati
i così detti sistemi tutoriali intelligenti (ITS) particolarmente utili per
l'apprendimento individualizzato
L’uso di software didattici disciplinari; ma anche la
produzione di software sperimentale trasformerà la classe in una palestra
di allenamento mirato a sviluppare le capacità cognitive e metacognitive
dei singoli studenti
L’uso di mappe concettuali Esercitazione N 9 permetterà ai singoli
di arrivare ad un sapere significativo
-
Mappe per la
ricerca in Internet (metodo Sewcom)
-
Programmi (Visual
basic)
-
Costruzione di
materiale “ interattivo ” valorizzando le “diverse intelligenze”
Esercitazione n 10 e 10 bis (facoltativa)
Obiettivo:
definire l’apprendimento collaborativo e le rispettive basi teoriche.
“Apprendere è tra l’altro un processo interattivo
in
cui le persone imparano l’una dall’altra,
e non solo attraverso il narrare ed il mostrare;
è
nella natura delle culture umane formare
comunità in cui l’apprendimento è frutto
di uno scambio reciproco”
Apprendimento:
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individuale |
Scalare una montagna |
|
competitivo |
Una corsa |
|
cooperativo (un progetto comune) |
Giochi di squadra |
L'apprendimento cooperativo
(Cooperative Learning, CL) coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo
per raggiungere un fine comune attraverso . assicurando l’apprendimento di
tutti i membri.
Il CL necessita dei seguenti
elementi:
-
positiva interdipendenza;
-
responsabilità individuale;
-
interazione faccia a faccia;
-
uso appropriato delle abilità; stimolando le “diverse intelligenze”
-
valutazione del lavoro.svolto
Lo psicologo russo Lev Vygotskij (1934/82/90, 1978/80)
ha scoperto che: sotto la guida di un adulto o in collaborazione con un compagno
l’alunno può andare oltre dove arriverebbe con le sue sole forze (zona
di sviluppo prossimale. I contemporanei costruttivisti sociali
hanno fondato l’elaborazione di “comunità di apprendenti” CL (Communitiy
of Learners) (Brown, Campione, 1994, 1996; Brown, 1997), considerate come
“molteplici zone di sviluppo prossimale”, nelle quali ciascun attore
può diventare tutor per gli altri in un continuo e reciproco scambio.
L’insegnante non è più unico regista del processo
di apprendimento, ma diventa attore e facilitatore Per lavorare in modo cooperativo
è necessario essere flessibili, sapersi mettere in gioco. (Esercitazione
n 11)
Obiettivo: Organizzare percorsi di apprendimento
collaborativo in classe
“… usare per imparare,
non imparare per usare”
(Jean Piaget)
Se si vogliono usare strategie collaborative è
necessario più apprendimento e meno insegnamento, l’ attenzione si sposta
dall’insegnante al gruppo classe.
Alcuni spunti per la discussione:
-
Cooperazione o collaborazione?
-
Organizzazione
del gruppo di lavoro
-
Sperimentazione
di diversi ruoli attraverso gruppi a mosaico
Jisaw
-
Responsabilizzazione
nella propria formazione
-
Motivazione
-
Lavoro per obiettivi
-
Costruzione attiva
della conoscenza
-
Forte interdisciplinarietà
La classe può essere organizzata per gruppi di
lavoro, all’interno dei quali ciascun membro ricoprirà dei ruoli assegnati
a rotazione nel corso del procedere delle attività. In questo modo, si garantirà
a tutti gli studenti la sperimentazione di diversi ruoli e compiti all’interno
del gruppo. I gruppi possono essere a mosaico (Jisaw) i ragazzi non lavoreranno
più in maniera individuale, ma come un team di progettazione, produzione
e supporto di servizi formativi. Definiranno le procedure di lavoro, produrranno
materiali e attività di aula, utilizzeranno la multimedialità della comunicazione,
garantiranno i servizi di supporto alle attività. Tutte queste attività verranno
gestite ed erogate in gruppo.
ESERCITAZIONE N 12
Obiettivo:
organizzare processi di apprendimento
collaborativo con il supporto della rete.
“Forse allora sarà possibile lasciarsi alle
spalle
la società dello spettacolo per inaugurare
un’era post-realistica, nella quale le tecniche
di
comunicazione serviranno a filtrare
i flussi
di
conoscenze, a navigare nel sapere
e
a pensare insieme piuttosto che a
trasformare masse di informazioni”
(P. Levy)
Già oggi le reti telematiche
rendono possibile creare ambienti virtuali di apprendimento collaborativo:
numerose le attività di formazione on line per gli adulti e le possibilità
di progetti per le scuole di ogni ordine e grado da realizzarsi insieme in
rete.
ESERCITAZIONE N 13 prima parte
Una proposta interessante
è quella di Carl Bereiter e Marlene Scardamalia dell’Università di Toronto che partendo
da una pedagogia della costruzione della conoscenza per cui la scuola
può organizzarsi come una vera e propria comunità scientifica che “costruisce
conoscenza” hanno elaborato la proposta didattica
CSCL (Collaborative Costruttive Tecnology
Un esempio in Europa
http://www.eat-online.net/
Progetto europeo avente come obiettivo quello di
integrare e rafforzare le azioni nazionali nel rispetto della diversità e
promuovere la progressione dei cittadini verso una società conoscitiva, implementando
le nuove tecnologie della comunicazione nell’istruzione e nella formazione
permanente. Tutto ciò attraverso la diffusione delle abitudini alimentari,
dal nord Europa ai paesi del bacino del Mediterraneo.
In varie lingue: Italiano|Inglese|Francese|Tedesco
nel futuro sarà
possibile la collaborazione tra computer?
Obiettivo:
individuare le condizioni necessarie per realizzare processi di apprendimento
collaborativo in rete che coinvolgano la classe
“la ricerca cooperativa avendo come
esempio la comunità scientifica fa dell
a riflessione problematica sulla conoscenza
e della condivisione delle risorse
intellettuali il principio ispiratore di
ogni attività”
(Brown e Campione)
La classe può
diventare un circolo di apprendimento?
Esempi:
-
Nella scuola
elementare
Circolo didattico
di
San Mauro torinese http://www.arpnet.it/~smaurodd/~smaurodd
Nella scuola media
Testo collaborativo in classe Un'esperienza alla
scuola media
di Beatrice Digani e Marina Fransoni
http://www.viagonzagadue.it/
Nelle superiori ed oltre:
Apprendimento collaborativo
La Chimica nella Scuola (1999)" di
Liberato Cardellini e
Richard M. Felder La versione
integrale è reperibile al seguente url:
www2.ncsu.edu/unity/lockers/users/f/felder/public/Cooperative_Learning.html
Un indirizzo utile: http://www2.hawaii.edu/suremath/lessonPlans/lpMenu.html
Obiettivo: Riconoscere
un progetto interdisciplinare attraverso l’analisi di casi
Esempi progetti
interdisciplinari da cercare in rete
Esercitazione N 12 seconda parte
Obiettivo: Impostare
un progetto interdisciplinare.
Le principali
tappe potrebbero essere:
-
Costituzione
di un gruppo di progetto
-
Scelta del tema e preprogettazione:
-
Realizzazione
del lavoro comune
( da “Didattica
per progetti” a cura di F. Quartapelle, Franco Angeli)
Una tecnica
utile per trovare nuove idee: Dal
brainstorming al brainwriting
Obiettivo: realizzare
un progetto interdisciplinare.
Un'intelligenza è la capacità di risolvere problemi,
o di creare
prodotti, che sono apprezzati
all'interno
di uno o più contesti culturali
Obiettivo: Progettare
una comunicazione didattica
1.
Analisi dei
bisogni: a chi è indirizzata la comunicazione?
2.
Contenuti: cosa
trasmettere? Scaletta
3.
Con quali modalità?
Uso testo immagini, suoni, animazioni
§
L’interpretazione
delle immagini è legata al contesto (esercitazione N 18)
Obiettivo: utilizzare
i principali strumenti per realizzare presentazioni.
Power Point
(Microsoft) e Freelance (Lotus)
Si può realizzare la mappa di:
una Unità didattica,
un Modulo, un Percorso
Realizzazione
della presentazione del lavoro dei gruppi (mappa)
Seconda fase: l’argomento viene scomposto in sottoargomenti
B. M. Ligorio, Community of learnrs
, TD, tecnologie Didattiche,n 4, 1994
La mappa finale potrà servire per costruire
insieme un ipertesto.
http://www.mappeconcetuali.com
http://cmap.coginst.uwf.edu/index.html
http://www.webbrain.com/
motore di ricerca fondato sulle mappe concettuali.
C. Petrucco, Costruire mappe per cercare
in rete: il metodo Sewcom
No Paper project
dell’Università di Urbino www.mytd.net/npp/npp.htm
E laboratorio
di G. roncagli all’Università della Tuscia
www.unitus.it/confsem/ebook/
Per saperne
di più e scaricare materiali:
un esempio
www.ted-online.it
“Micromondi e le città invisibili”-Atti 2001 pag 455
A Los Alamos
nel National Laboratories nel New Mexico. http://www.lanl.gov/
http://www.c3.lanl.gov/cic3/teams/knowledge
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Coordinamento verso una finalità comune |
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MODALITA' di monitoraggio, verifica
e valutazione: |
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Conclusione
del lavoro prevista per………………..Fase attuata
solo in parteFase di lavoro attuata |
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(rielaborazione del Materiale utilizzato
al Liceo T.Taramelli_Pavia)
La mappa potrà essere personalizzata,
arricchita di link (ad esempio ai prodotti)
Le mappe possono essere utilizzate anche
per unità didattiche o percorsi
10.1 1Ruolo delle TIC nei processi di
apprendimento
M. Calvo, F. Giotti, G. Roncaglia, M. A. Zela, Frontiere di rete, Laterza 2001
E. Pantanò. C. Petrucco, Internet per
la didattica, Apogeo, 1998
Atti del convegno Ted 2001 1 2002 www.ted-online.it
T. Londrini,
Didattica costruttivista e ipermedia, IRRE Lombardia, Franco Angeli, 2002
A.Calvani, R.
Maragliano, Strumenti di didattica multimediale, Garamond, 1999
R. Maragliano, Nuovo manuale di didattica multimediale.
Laterza, 1999
Marshall Mcluhan, The Gutemerg Galaxy, University of Toronto Press 1962,Trad. Ed. Armano, Roma, 1981
10.2 Apprendimento
individualizzato
Calvani, M. Maragliano, Strumenti per una didattica multimediale, Garamond, 1999
H. Gardner,
Educare al comprendere, Feltrinelli,2001
A. Oliverio,
L’arte di imparare, Bur saggi, 2001
A: Oliverio,
L’arte di pensare, Bur saggi, 2001
J Novak, L’apprendimento
significativo, Erickson, 2001
J Novak D. B.
Gowin, Imparando ad imparare, SEI
G. Cavallini,
La formazione dei concetti scientifici, La Nuova Italia, 1995
H. Gardner,
Educare al comprendere, Feltrinelli, 2001
Interessantissimi
spunti dalla rivista Telema (putroppo ha cessato la pubblicazione di nuovi
numeri)
http://www.cs.unibo.it/~casadei/IA-did02.htmù
10.3 Apprendimento collaborativi
G. Petter, Lavorare insieme nella scuola, La Nuova Italia1998
S. Cacciamani, Psicologia per l’insegnamento,
Carocci 2002
M. Fasano, Concetti in rete, Zanichelli,
1999
M. B. Logorio,
Community of learners, Td Tecnologie didattiche, n.4 1994
10.4 Didattica basata su progetti interdisciplinari
IRRSAE Lombardia a cura di Franca Quartapelle, Didattica
per progetti, F. Angeli,1999
Bordallo, J.P. Ginest, Didattica per progetti, La nNova
Italia,1999
G. Bozzi e altri, Dal progetto al processo, Mursia 1998
10.5 Progettazione e realizzazione di presentazioni
basate su TIC
D. Piegai, Tecniche di formazione, EPC libri, 2002
10. 1 Ruolo
delle TIC nei processi di apprendimento
Nel secondo
incontro “in presenza” si traggono insieme le conclusioni.
Visita al sito
della Nasa, A spasso per l’universo in tempo reale.
Altri temi simili
possono essere scelti in base al tipo di utenza (scuola, disciplina, interessi)
Si discutono
insieme le caratteristiche spazio-temporali di tre diversi modelli culturali:
Far vedere l’immagine
di atomi di Carbonio o altre .
Chiedere cos’è?
(Raccogliere risposte)
Approfondimento: quali prospettive ed utilizzi didattici?
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Tempo di fruizione del massaggio (obbligato/soggettivo,
limitato/illimitato |
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Costruire la mappa interattiva di un percorso didattico con link a materiali: testi e/o immagini,
altre risorse
che possono essere riutilizzati in altri contesti: realizzazione
con Cmap o Knowledge
manager o con altri strumenti
Costruzione
di materiale interattivo valorizzando le “diverse intelligenze”
Ad esempio si
possono proporre:
TEST interattivi
costruiti dagli studenti con Hot Potatoes
PROGRAMMI per la gestione di test e per costruire ipertesti: Winask ed Amico www.garamond.it
Cercare in rete pagine web e/o ipertesti realizzati da studenti, cercando di valutarli criticamente
Discussione sulle diverse risposte emerse
Il conduttore può scegliere il metodo che preferisce per organizzare i gruppi
Il compito è di esaminare criticamente la scheda, proporre eventuali modifiche
Discussione e confronto finale
SCHEDA (da completare a cura dei gruppi)
Stile tradizionale o costruttivista
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Esplorare il sito da cui sono tratti
queste caratteristiche.
http://www.oppi.mi.it/equipe/IAD/didattica/costruttivismo.htm
Aggiungine altre
caratteristiche
Per esempio negli atti relativi al 2001:
I risultati dei gruppi sono esposti e discussi collegialmente
I risultati
saranno esposti dai vari gruppi e discussi collegialmente
In gruppo: simulazione
delle fasi iniziali della elaborazione di un progetto (utilizzo schede)
Importante arrivare
ad una mappa condivisa da tutti (discussione in presenza)
L’uso di Amico
permette di passare facilmente dall’ipertesto alla mappa e viceversa
Si discute insieme
la valenza delle immagini in una presentazione (associazione immagine-parole)
In gruppo: preparazione
di una presentazione per illustrare agli altri gruppi il proprio lavoro
http://www.altrascuola.it/index.php
Sito ESSEDIQUADRO
del ITD-CNR di Genova. Biblioteca del Software didattico
http://www.oppi.mi.it/equipe/IAD/pubblicazioni/articoli/artCarletti/Carletti03didinternet13.htm
http://www.froguts.com/
dissezione “virtuale” di una rana
http://eulero.ing.unibo.it/~barozzi/www_did.html
Siti WWW per la didattica
della matematica
http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervis/g/gardner.htm
Intervista a Gardner
http://lgxserver.uniba.it/lei/scuola/scuola.htm
numerosi spunti sui processi cognitivi
e le teorie dell’apprendimento
http://www.educational.rai.it/corsiformazione/autonomia/home/index.asp?section=ilcorso&page=13
http://www.scform.unifi.it/lte/allegati/2/Costruttivimo%20e%20progettazi
http://www.oppi.mi.it/equipe/IAD/didattica/costruttivismo.htm
http://www.bdp.it/netdays2002/destinatari.htm
http://www.progettopo.net
Progetto Po. Progetti di educazione
ambientale
Esperienze clil progetti di apprendimento discipline
diverse in lingue straniere a confronto
http://www.apple.com/it/education/LezioneD/unitadidattiche/INDEX.HTML
Ma se può trovare
molto in più (adatto in particolare per l’apprendimento delle scienze)
Ministero
della Pubblica Istruzione
CEDE
(Centro Europeo dell'Educazione
B.D.P. (Biblioteca di Documentazione Pedagogica - Firenze) nuovo
sito a www.indire.it
Scuolaitalia
(network aperto per la scuola)
Rivista elettronica dedicata ai problemi
della scuola.
-
Galileo
giornale di scienza e problemi globali
-
Sky&Telescope
la rivista indispensabile di astronomia, edizione italiana
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Coelum
mensile di astronomia
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Scienze on-line controparte web della famosa rivista
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astronomia e astronautica
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on line di ricerche saziali
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Alephzero Revista de
Divulgacion y Educacion Cientifica
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La
Recherche rivista scientifica in francese.
- http://www.achindamo.net/unità_didattiche.htm bambini
Raccolte materiali didattici in inglese:
http://www.thinkquest.org/library/IC_index.html
Asincrono: differito, non avviene nello stesso tempo
Collaborazione: ognuno partecipa ad un compito/ progetto comune lavorando su ogni parte
Cooperazione: il compito viene suddiviso in sottocompiti, ognuno ne fa una sola parte
Diario di bordo: strumento per registrare tutti i passaggi di un percorso
didattico
Olistico: il tutto non è la somma delle parti
Sincrono contemporaneo, immediato, che avviene nello stesso
tempo