ACHILLE BONITO OLIVA
Vitalità del negativo
Catalogo della mostra Vitalità del negativo, Roma 1970-71
Se l'arte vuole raggiungere la vita deve fare silenzio sulla
propria necessità della forma ed agire con estrema libertà,
attraverso il comportamento dell'artista. Bisogna cioé
spostare l'accento dall'oggetto al soggetto, dall'effetto al processo.
Dunque non è necessario fermarsi sulla forma ma intensificare
il movimento alle spalle di questa: il processo di creazione.
[...]
L'arte nel suo complesso ha immaginato una serie di oggetti che
di per sé non hanno modificato il reale, ma hanno innescato
un procedimento di conoscenza del mondo nell'artista tanto da
proporsi come anti-oggetti, che accrescono il panorama spirituale
dell'uomo e determinano l'esigenza di una vita in continuità
con l'opera ed un'opera in estrinsecazione con i moti del mondo.
L'artista oggi si situa con una giusta ostinazione in una zona
di intenzionale demenza, come affermazione tautologica della propria
complessità politico-esistenziale.