EMILIO TADINI
Organicità del reale
"Il Verri", 12, 1963, p. 18

Lasciate da parte le nuove formulazioni generiche e sovente improvvisate della "nuova figurazione" come alcuni la interpretano (e che potrebbe rischiare di risolversi in una specie di compromesso fra una materia pittorica e una riconoscibilità figurativa intese l'una e l'altra nel senso più tradizionale) io penso che oggi sia necessaria una discussione sulle possibilità di una pittura impegnata in un vero realismo integrale, teso a rappresentare la complessità dei rapporti che costituiscono il reale - non allo scopo di redigere un catalogo ma per potersi mettere in grado di agire concretamente nella espressione. Uno strumento del genere, secondo me, potrebbe consentire, oggi, una nuova presa di possesso, una nuova azione. Non sto parlando di una nuova maniera né di una scuola, non mi riferisco a una iconografia particolare. Vorrei parlare di una scelta culturale.

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