ENRICO BAJ, SERGIO DANGELO
Manifesto della pittura nucleare. Bruxelles, 1 febbraio 1952
da: G. Celant, L'inferno dell'arte italiana, Genova 1990
I NUCLEARI vogliono abbattere tutti gli "ismi" di
una pittura che cade invariabilmente nell'accademismo, qualunque
ne sia la sua origine. Vogliono e possono reinventare la pittura.
Le forme si disintegrano: le nuove forme dell'uomo sono quelle
dell'universo atomico, le forze sono cariche elettroniche. La
bellezza ideale non appartiene più a una casta di stupidi
eroi, né al robot. Ma coincide con la rappresentazione
dell'uomo nucleare e del suo spazio. Le nostre coscienze cariche
di imprevedibili esplosivi preludono a UN FATTO. Il nucleare vive
in questa situazione che gli uomini dagli occhi spenti non riescono
ad avvertire. La verità non vi appartiene: essa è
nell'ATOMO. La pittura nucleare documenta la ricerca di questa
verità.