LUCIO FONTANA
Noi continuiamo l'evoluzione del mezzo nell'arte. Manifesto tecnico
dello spazialismo, 1951
da: Lucio Fontana, Concetti Spaziali, Torino, 1969
Tutte le cose sorgono per necessità e valorizzano le
esigenze del proprio tempo. Le trasformazioni dei mezzi materiali
della vita determinano gli stati d'animo dell'uomo attraverso
la storia. Si trasforma il sistema che dirige la civilizzazione
dalle sue origini. Progressivamente quel sistema che si oppone
ad altro sistema già accettato, si sostituisce ad esso
nella sua essenza ed in tutte le sue forme. Si trasformano le
condizioni della vita e della società e di ogni individuo.
In tale progressione l'uomo tende a vivere sulla base di una organizzazione
integrale del lavoro. Le scoperte della scienza gravitano su ogni
organizzazione della vita. La scoperta di nuove forze fisiche,
il dominio della materia e dello spazio impongono gradualmente
all'uomo condizioni che non sono mai esistite nella sua precedente
storia. L'applicazione di queste scoperte in tutte le forme della
vita crea una trasformazione sostanziale del pensiero. Il cartone
dipinto, la pietra eretta non hanno più senso; le plastiche
consistevano in rappresentazioni ideali di forme conosciute ed
immagini alle quali idealmente si attribuivano realtà.
Il materialismo stabilito in tutte le coscienze esige un'arte
lontana dalla rappresentazione che oggi costituirebbe una farsa.
Gli uomini di questo secolo, forgiati a questo materialismo sono
rimasti insensibili alla rappresentazione delle forme conosciute
ed alle narrazioni di esperienze costantemente ripetute. Si concepì
l'astrazione alla quale siamo arrivati progressivamente attraverso
le deformazioni. Pera questo nuovo periodo non risponde alle esigenze
dell'uomo attuale.
È necessario quindi un cambio nell'essenza e nella forma.
È necessaria la superazione della pittura, della scultura,
della poesia. Si esige ora un'arte basata sulla necessità
di questa nuova visione. Il barocco ci ha diretti in questo senso,
lo rappresenta come grandiosità ancora non superata ove
si unisce alla plastica la nozione del tempo, le figure pare abbandonino
il piano e continuino nello spazio i movimenti rappresentati.
Questa concezione fu la conseguenza dell'idea dell'esistenza che
si formava nell'uomo, la fisica di quell'epoca rivela per la prima
volta la natura della dinamica, si determina che il movimento
è una condizione immanente alla materia come principio
della comprensione dell'universo. Arrivati a questo punto dell'evoluzione
la necessità del movimento è tanto importante da
non essere più raggiungibile dalle arti plastiche ed allora
quella evoluzione è continuata dalla musica e le arti entrano
nel neoclassicismo, pericoloso pantano della storia dell'arte.
Conquistato il tempo, la necessità del movimento si manifesta
pienamente. Gli impressionisti sacrificano il disegno della composizione
al colore-luce. Nel futurismo sono eliminati alcuni elementi,
altri perdono la loro importanza restando subordinati alla sensazione.
Il futurismo adotta il movimento come principio ed unico fine.
Lo sviluppo di una bottiglia nello spazio, forme uniche della
continuità dello spazio iniziano la sola e vera grande
evoluzione dell'arte contemporanea (dinamismo plastico): gli spaziali
vanno al di là di questa idea: né pittura, né
scultura "forme, colore, suono attraverso gli spazi".
Coscienti ed incoscienti in questa ricerca, gli artisti non avrebbero
potuto raggiungere la finalità senza poter disporre di
nuovi mezzi tecnici necessari e di nuove materie. Ciò giustifica
l'evoluzione del mezzo nell'arte. Il trionfo del fotogramma, ad
esempio, è una testimonianza definitiva per l'indirizzo
preso dallo spirito verso il dinamico. Plaudendo a questa trasformazione
nella natura dell'uomo, abbandoniamo la pratica delle forme di
arte conosciuta ed affrontiamo lo sviluppo di un'arte basata nell'unità
di tempo e dello spazio. L'esistenza, la natura, la materia sono
una perfetta unità e si sviluppano nel tempo e nello spazio.
Il movimento, 18 proprietà di evoluzione e di sviluppo
è la condizione bue della materia; questa esiste ormai
in movimento e non in altra forma, il suo sviluppo è eterno,
il colore ed il suono sono i fenomeni attraverso il cui sviluppo
simultaneo s'integra la nuova arte. Il subcosciente, dove si annidano
tutte le immagini, che percepisce l'intendimento, adotta l'essenza
e le forme di queste immagini, accetta le nozioni che informano
la natura dell'uomo. Il subcosciente plasma l'individuo, lo completa
e lo trasforma gli dà l'indirizzo che riceve dal mondo
e che l'individuo di volta in volta adotta. La società
tende a sopprimere la separazione fra le due forze per riunirle
in una sola forma maggiore, la scienza moderna si basa sull'unificazione
progressiva fra i suoi elementi. Da questo nuovo stato della coscienza
sorge un'arte integrale nella quale l'essere funziona e si manifesta
nella sua totalità.
Passati vari millenni del suo sviluppo artistico analitico, arriva
il momento della sintesi. Prima la separazione fu necessaria,
oggi costituisce una disintegrazione dell'unità concepita.
Concepiamo la sintesi con una somma di elementi fisici: colore,
suono, movimento, spazio, integranti un'unità ideale e
materiale. Colore, l'elemento dello spazio, suono, l'elemento
del tempo ed il movimento che si sviluppa nel tempo e nello spazio.
Son le forme fondamentali dell'arte nuova che contiene le quattro
dimensioni dell'esistenza.
Questi sarebbero i concetti teorici dell'arte spaziale, brevemente
esporrò la parte tecnica e la sua possibilità di
sviluppo, che contiene le quattro dimensioni dell'esistenza.
L'architettura è volume, base, altezza, profondità,
contenute nello spazio, la 4a dimensione ideale dell'architettura
è l'arte.
La scultura è volume, base, altezza, profondità.
La pittura è descrizione.
Il cemento armato (il mezzo) rivoluziona gli stili e la statica
del]'architettura moderna. Allo stile decorativo subentrano ritmi
e volumi. Alla statica, la libertà di costruire indipendentemente
dalle leggi di gravità (ho visto un progetto di casa in
forma d'uovo, di un'altra buttata su un prato infischiandosene
della divina proporzione). A questa nuova architettura un'arte
basata su tecniche e mezzi nuovi; Arte spaziale, per ora, neon,
luce di Wood, televisione, la 4a dimensione ideale dell'architettura.
Permettetemi di fare delle fantasie sulle città del futuro,
come sono rimaste fantasie le città sole, luce: la conquista
degli spazi o l'atomica, suggeriscono all'uomo di proteggersi.
Già si costruiscono fabbriche sotterranee; nasceranno centri
che potrebbero essere un insieme di cellule, l'uomo finalmente
finirà l'intromissione alle bellezze della natura. Si parla
in arte di 4a dimensione, di spazio, di arte spaziale; di tutto
questo si hanno concetti vaghi o errati. Un sasso bucato, un elemento
verso il cielo, una spirale, sono la conquista illusoria dello
spazio, sono forme contenute nello spazio nelle loro dimensioni,
meno una. (Esempio: 1, 2, 3, 4).
La Torre di Babele è un esempio antichissimo della pretesa
dell'uomo per il dominio dello spazio. La vera conquista dello
spazio fatta dall'uomo, è il distacco dalla terra, dalla
linea d'orizzonte, che per millenni fu la base della sua estetica
e proporzione. Nasce così la 4a dimensione, il volume è
ora veramente contenuto nello spazio in tutte le sue dimensioni.
La prima forma spaziale costruita dall'uomo è l'aereostato.
Col dominio dello spazio l'uomo costruisce la prima architettura
dell'Era Spaziale- l'areoplano. A queste architetture spaziali
in movimento trasmetteranno le nuove fantasie dell'arte.
Si va formando una nuova estetica, forme luminose attraverso gli
spazi. Movimento, colore, tempo, e spazio i concetti della nuova
arte. Nel subcosciente dell'uomo della strada una nuova concezione
della vita; i creatori iniziano lentamente ma inesorabilmente
la conquista dell'uomo della strada.
L'opera d'arte non è eterna, nel tempo esiste l'uomo e
la sua creazione, finito l'uomo continua l'infinito.