FAUSTO MELOTTI
Dichiarazione di poetica, 1935
da: G. Scheiwiller, Sculture astratte di Fausto Melotti. Con quattro
scritti dell'artista, All'insegna del Pesce d'oro, Milano, 1967
L'arte è stato d'animo angelico, geometrico. Essa si
rivolge all'intelletto, non ai sensi. Per questo è priva
di importanza la "pennellata" in pittura, e in scultura
la "modellazione" (impronte digitali della personalità
- il "tocco espressivo" inutile all'arte=arte; lo strumento
più adatto alla musica contrappuntistica è l'organo,
strumento senza tocco).
Non la modellazione ha importanza, ma la modulazione. Non è
un gioco di parola: modellazione viene da modello=natura=disordine;
modulazione da modulo=canone=ordine. Il cristallo incanta la natura.
[...]
La rinuncia alla rappresentazione del mondo naturalistico è
meno difficile della rinuncia all'amore della materia in cui si
lavora. Eppure è questo un amore inutile e divagante rispetto
all'arte. Il colore non è l'olio, la tempera o l'acquerello.
La plastica, armonia dello spazio, è indifferente al gesso,
al marmo o al bronzo. Il modo d'occupare lo spazio d'una colonna
dorica non varia se sostituiamo al marmo del gesso truccato. L'amore
alla materia (sensualità, manualismo) non ha niente a che
vedere con l'arte.