Trame Film

Four Rooms

Quello vero è ambientato in un albergo…quello falso parla di ….un uomo tagliato fuori dalla società sembra non mostrare segni evidenti dello sfregio subito e conduce una vita sopra le righe tra le mura di casa..four rooms ovvero quattro stanze : ...camera, cucina , sala e servizi dove succede di tutto…si dorme, si mangia, si guarda la tv e ci si lascia andare…ma come sempre accade..qualcosa turberà la tranquillità della casa e non sarà certo il crollo di un muro portante….

Quel pomeriggio di un giorno da cani

… in realtà le riprese sono state girate tutte la mattina….un cane, a stomaco vuoto, tradito dal suo migliore amico gira su se stesso nel disperato tentativo di mordersi la coda…lo sfondo è quello dello snodo ferroviario Milano-Chiasso…ovvero essere a un passo dalla Svizzera e non sentirne l’influenza…alla fine il cane scopre che mordersi la coda non è poi così piacevole come inseguire la stessa coda…memorabile la musica in stile Soundtrain..

Fratello dove sei ?

…non ritrovarlo al solito posto con i soliti vestiti e i soliti capelli è spiacevole..a pensarlo è il fratello…è la storia di chi non vuole cambiare mentre tutti gli altri sono in tema di cambiamento..tentativo piuttosto rozzo di fondere la commedia e noir da parte di un regista senza futuro..gli attori se la cavano come possono..memorabile la battuta: ”piazza San Babila si trova in Spagna”..da dimenticare invece il doppiaggio e la traduzione in italiano del titolo..

Il cavaliere senza testa

Musical simpatico, ma di maniera…salita al potere di un cavaliere senza testa a cavallo che mostra di conoscere bene la strada ai piani più alti della società medioevale nonostante le evidenti mancanze fisiche..il finale è da dimenticare..il cavaliere ritrova la testa ma non il lume della ragione e da qui nascerà l’inevitabile seguito cinematografico..

Romeo e Giulietta

Romeo non ha mai letto Shakespeare perché la sera è stanco e preferisce fare altro..Giulietta lo leggerà solo se la sua squadra del cuore vincerà lo scudetto…i due innamorati si fanno beffa dello scrittore inglese e si fidanzano senza mai avvicinarsi al famoso balcone di lei…Shakespeare non ne può più ed esorta le famiglie dei due giovani amanti a ostacolare il loro amore..pare che l’accordo tra le due famiglie salti per l’offerta di un video registratore poco gradito alla famiglia di lui…un film non troppo equilibrato e a fuoco…incapace di rappresentare la Verona del tempo…il regista non cade nel ridicolo, ma non evita lo sbadiglio….

Mister Sotuttoio

Il film parte male..mezz’ora di silenzio sono anche troppi per gli amanti del genere..ben costruito il personaggio di Mister Sotuttoio, però con qualche errore storico..a sganciare l’atomica non furono i groenlandesi..la superficialità dei temi trattati e la pochezza dei protagonisti non lascia preludere a un finale tragico..Mr Sotuttoio fidandosi troppo della sua memoria…Celebre la battuta “cosa credi, la strada la conosco” finisce per entrare nella camera a gas ..l’ottimismo del regista porta a ribaltare il finale…Mr Sotuttoio si salva grazie al regista che entrerà nelle riprese finali…se non la finirà di intromettersi nei suoi film sarà difficile che i suoi fan continueranno ad andare a vedere i suoi film…

All’inseguimento della pietra verde

… non si vedeva un leone camminare così bene su due piedi dai tempi di Maciste contro il leone…si fatica a vederci dell’avventuroso nell’ inseguire una pietra, che sia verde , gialla o rossa non fa differenza…scene di tette al vento non servono a salvare la baracca…eppure il film ha un ritmo incalzante…censurata la scena in cui un bambino bianco europeo mangia una pila alcalina, mentre la censura si dimostra insensibile non tagliando la scena in cui un bambino , questa volta aborigeno, ingoia un copertone di una jeep impantanata nel fango…la jeep continuerà poi per la propria strada..perché è più avventuroso cercare una pietra verde che salvare un bambino , seppure aborigeno, in fin di vita..la scena finale, quella del ritrovamento..altro che pietra verde ..non era che un pezzo di vetro come quelli che si trovano in spiaggia…finale ecologico….

Casa,dolce casa?

Unico rimedio a una serata storta è filare dritti a casa…le premesse sono buone , ma verranno danneggiate dal cambio alla regia per motivi di salute…il protagonista è Giek nel doppio ruolo di Giek e di un suo sosia…i continui cambi di scena… giek-sosia-giek-sosia… inducono all’errore giek che, di ritorno da una serata storta, sbaglia casa ..sarà quella del suo sosia..la totale assenza di suspense e colpi di scena del tutto ingiustificati sono l’ultima goccia..la scelta del cast è inspiegabiale…nella parte di Giek c’è la moglie del regista, il sosia verrà interpretato dall’amante del regista…c’è quasi la sensazione che il film sia nato per dare da lavoro a parenti e amici…

Non parlarmi non ti sento

E' la storia di due vecchi amici che non si sopportano più…la tensione viaggia sul filo del rasoio…il tempo e una buona dose di calmanti scongiura il finale tragico anche se non c’è niente di più tragico che mantenere in vita una amicizia stentata…uno dei due si toglie di mezzo facendo ingelosire l’altro..una bionda prosperosa si trova lì per caso allo scopo di lasciarsi usare...il regista è un mago del realismo e come in tutti i suoi film gli attori li prende dalla strada...ma non in una via qualunque..

 

Paolo

 

 


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