Nell’autunno 2005 il Comune di Penango, che da alcuni
decenni usava informalmente un emblema, iniziava la pratica per la concessione
ufficiale dello stemma civico. L’incarico di istruire la pratica e tenere i
contatti con l’Ufficio Onorificenze e Araldica della Presidenza del Consiglio
dei Ministri venne affidato ad Alessandro Allemano, riordinatore dell’archivio
storico, che nel febbraio 2006 provvedeva ad inoltrare un cenno storico del
Comune di Penango, il bozzetto dello stemma e del gonfalone in uso e vari esempi
di timbri e carte intestate. L’ufficio romano rispondeva inviando un bozzetto
con poche modificazioni allo stemma “tradizionale”. Il 24 marzo 2006 il Consiglio comunale, con
delibera n. 9, richiedeva ufficialmente il riconoscimento di stemma e gonfalone
e, su indicazione dello stesso Ufficio Onorificenze e Araldica, veniva affidato
l’incarico di eseguire le miniature alla blasonista Mary Jo Tribotti di Alba
Adriatica (TE). Finalmente, con suo decreto in data 18 luglio
2006, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano concedeva al Comune di
Penango lo stemma civico e relativo gonfalone.
Lo stemma civico
Il gonfalone
LA
BLASONATURA
Lo stemma ufficiale si
blasona: d'argento, al leone di rosso, coronato all'antica di tre punte
visibili, d'oro. Ornamenti esterni da Comune. Il gonfalone è invece un
"drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami
d'argento".
Dal volume Storia di Penango di Alessandro Allemano (2004) è
disponibile in formato PDF (176 KB) il capitolo "Lo stemma
civico"