Si dice multivibratore un circuito in grado di generare in uscita una forma d'onda di tipo rettangolare.
Vi sono tre tipi di multivibratori: monostabile, bistabile, astabile.
Un multivibratore si dice monostabile
quando ha un solo stato stabile, cioè normalmente l'uscita si trova a livello
alto oppure a livello basso; quando arriva un impulso dall'esterno il
monostabile commuta, cioè se si trovava a livello alto passa a livello basso;
però finito l'effetto dell'impulso esterno, torna nello stato precedente.
Un multivibratore si dice bistabile
quando ha due stati stabili, cioè normalmente l'uscita si trova a livello alto
oppure a livello basso; quando arriva un impulso dall'esterno il monostabile
commuta, cioè se si trovava a livello alto passa a livello basso e viceversa;
finito l'effetto dell'impulso esterno, rimane nello stato determinato
dall'impulso.
Un multivibratore si dice astabile
quando commuta continuamente dallo stato alto a quello basso, senza ricevere
impulsi dall'esterno.
Timer 555
Il timer è un circuito
integrato complesso avente lo scopo di regolare per un tempo prestabilito
determinati circuiti.
In pratica l’integrato 555 è un temporizzatore che fece
la sua prima apparizione nel 1971, prodotto dalla Signetics Corporation, e fu
battezzato "THE IC TIME MACHINE", era infatti l’unico timer IC
reperibile a livello commerciale. Questo integrato è comunemente noto con la
sigla impostagli dalla Fairchild, cioè NE 555.
Lo schema a blocchi del circuito integrato è il seguente:
Possiamo
notare tre resistori uguali da 5kΩ, aventi lo scopo di dividere la
tensione di alimentazione Vcc in tre tensioni multiple di 1/3 di Vcc; infatti
tra il resistore inferiore e massa(cioè sul morsetto non invertente del secondo
comparatore) abbiamo una tensione pari a Vcc/3; tra il secondo resistore e
massa(cioè sul morsetto invertente del primo comparatore) abbiamo una tensione
pari a 2Vcc/3; infine sul terzo resistore dal basso abbiamo tutta la Vcc. Tali
tensioni servono come tensioni di riferimento per i due comparatori interni.
Infatti vi sono due comparatori; il primo
comparatore, quello superiore ha una tensione di riferimento sul morsetto
invertente pari a 2Vcc/3, mentre il morsetto non invertente è disponibile
all'esterno dell'integrato, sul piedino 6, detto soglia. In pratica
quando la tensione sul piedino 6 è maggiore di 2Vcc/3 l'uscita del primo
comparatore si porta a livello logico alto(1); quando, invece, la tensione sul
piedino 6 è inferiore a 2Vcc/3 l'uscita del primo comparatore si porta a
livello basso(0).
Viceversa, il secondo comparatore, quello
inferiore, ha una tensione di riferimento sul morsetto non invertente pari a Vcc/3,
mentre il morsetto invertente è disponibile all'esterno dell'integrato, sul piedino
2, detto trigger. In pratica quando la tensione sul piedino 2 è maggiore di
Vcc/3 l'uscita del secondo comparatore si porta a livello logico basso(0);
quando, invece, la tensione sul piedino 2 è inferiore a Vcc/3 l'uscita del
secondo comparatore si porta a livello alto(1).
Le uscite dei due comparatori
sono applicate in ingresso ad un latch di tipo S-R.
Nel timer 555 delle due uscite l'uscita Q
non viene utilizzata, ma viene usata solo l'uscita Q negato. Se Q negato si
trova a livello alto, manda in saturazione il transistor e quindi il piedino 7
viene collegato a massa, permettendo la scarica di un condensatore, che di
solito viene applicato al piedino 7; se invece l'uscita Q negato si trova a
livello basso il transistor è interdetto, quindi il piedino 7 si trova isolato
da massa, permettendo la carica del condensatore. Sull'uscita Q negato è
applicato un invertitore, che trasforma l'uscita Q negato in uscita Q, ed
inoltre permette una elevata corrente in uscita. Il timer 555 può essere
utilizzato sia come multivibratore astabile, che come monostabile.
Multivibratore Astabile con Timer NE 555
Il multivibratore astabile è un circuito
in grado di generare una forma d'onda rettangolare, senza segnale applicato in
ingresso.
Lo schema elettrico è il seguente:
Supponiamo
che inizialmente il condensatore C sia scarico, gli ingressi dei due comparatori
sui piedini 2 e 6 si trovano a livello basso; il comparatore superiore dà in
uscita un livello basso, quindi R=0; il comparatore inferiore dà in uscita un
livello alto, quindi S=1; il latch S-R pone l'uscita Q a 1, mentre Q negato=0;
l'uscita del timer, sul piedino 3 si trova a livello alto; il transistor è
interdetto, perché la base non è polarizzata direttamente, il piedino 7 si
trova isolato da massa, il condensatore C inizia a caricarsi attraverso i
resistori R1 ed R2 che si trovano in serie.
Quando la tensione ai capi del
condensatore C raggiunge il valore di Vcc/3, il comparatore inferiore commuta e
si porta a livello basso, S=0; i latch S-R non commuta perché anche R=0, e
quindi la parte restante del circuito resta nello stato precedente, ed il
condensatore continua a caricarsi. Quando la tensione ai capi del condensatore C
raggiunge i 2Vcc/3 allora il comparatore superiore commuta, portando la sua
uscita a livello alto; R=1; il latch S-R azzera la sua uscita Q; Q negato=1;
l'uscita dell'integrato si porta a livello basso; il transistor va in
saturazione, mettendo il piedino 7 del timer a massa; il condensatore è
costretto a scaricarsi attraverso il solo resistore R2.
Quando la tensione del condensatore C
scende al di sotto di Vcc/3 allora il comparatore inferiore commuta, portando S
a 1, mentre R già era a zero appena iniziata la scarica; quindi il latch S-R
avendo S=1 porta la sua uscita Q a 1, e Q negato a 0; l'uscita del timer si
porta a livello alto; il transistor è interdetto, il piedino 7 è staccato da
massa, il condensatore inizia a ricaricarsi, ripetendo il ciclo precedente.
Il
diagramma è il seguente: Trascurando
il tempo iniziale di carica, in cui il condensatore parte da tensione zero,
indichiamo con T1 il tempo in cui l'uscita si mantiene a livello
alto, ed il condensatore si carica; T1 lo possiamo calcolare con la
seguente formula: T1=0,693(R1+R2)C (K=0,693=-ln(1/2)).
Indichiamo con T2 il tempo in
cui l'uscita si mantiene a livello basso; T2 lo possiamo calcolare
con la seguente formula: T2=0,693R2C.
Sommando i due tempi T1 e T2
otteniamo l'intero periodo cioè: T=T1+T2; la
frequenza sarà l'inverso del periodo, cioè: f=1/T
Notiamo
che è difficile ottenere T1=T2, cioè il tempo in cui la
forma d'onda è a livello alto è uguale al tempo in cui la forma d'onda è a
livello basso; per ottenere questo si può mettere in parallelo ad R2
un diodo, secondo il seguente schema:
in tal modo durante la carica del
condensatore C il diodo D è polarizzato direttamente e si comporta come un
corto circuito, il condensatore si carica solo attraverso R1; durante
la scarica del condensatore il diodo è polarizzato inversamente, quindi è come
un circuito aperto, permettendo al condensatore di scaricarsi attraverso R2.
Il condensatore C1 serve come
livellamento della tensione di riferimento. Il morsetto di RESET va collegato a
+ Vcc, in modo da escluderlo.
Multivibratore Monostabile con Timer NE 555
Il multivibratore monostabile genera una
forma d'onda rettangolare in uscita, però ha bisogno di un impulso esterno per
poterla generare.
Lo schema elettrico è il seguente:
Il
monostabile ha un solo stato stabile, nel nostro caso l'uscita si mantiene
sempre a livello basso finché non arriva un impulso dall'esterno, sul piedino
2. Infatti mantenendo a livello alto il piedino 2, il comparatore inferiore dà
in uscita un valore basso; quindi S=0; invece il comparatore superiore, essendo
il condensatore inizialmente scarico, dà in uscita 0; quindi R=0; quindi il
latch S-R resta nella condizione di azzeramento, cioè Q=0; Q negato=1; l'uscita
del timer è zero; il transistor va in saturazione, essendo la base polarizzata
direttamente, il piedino 7 si trova a massa, ed il condensatore C non si può
caricare attraverso R. Il circuito si mantiene stabile con uscita a livello
basso.
Quando arriva un impulso dall'esterno sul
piedino 2, detto trigger, la tensione sul piedino 2 si porta a zero, il
comparatore inferiore dà in uscita un livello alto; S=1; mentre R è rimasto a
0; immediatamente l'uscita Q del latch S-R si porta a 1, mentre Q negato=0;
l'uscita del timer si porta a 1; il transistor è interdetto, il condensatore
inizia a caricarsi attraverso il resistore R; quando la tensione sul
condensatore raggiunge i 2Vcc/3 il comparatore superiore commuta portando
l'uscita a livello alto, quindi R=1; mentre il comparatore inferiore ha già
dato l'uscita a livello basso; quindi S=0; l'uscita del latch S-R si azzera,
quindi Q=0; Q negato=1; l'uscita del timer si porta a livello basso; il
transistor va in saturazione scaricando il condensatore.
Il condensatore C1 serve come
livellamento della tensione di riferimento. Il morsetto di RESET va collegato a
+ Vcc, in modo da escluderlo.
I diagrammi sono i seguenti:
Indichiamo con T il tempo in cui il condensatore si carica, si ha che: T=1,1RC (K=1,1=-ln(1/3)).