Colonproctologia Crema (CR) ** Dr. Roberto Bassi
Ascessi e fistole

Un ascesso anale è una cavità infetta, ripiena di pus, situata vicino all'ano o al retto. La fistola anale, spesso è la conseguenza di un ascesso precedente, è un piccolo canale che unisce la ghiandola anale, dalla quale l'ascesso ha preso origine, alla pelle attorno all'ano.Un ascesso nasce da un'infezione acuta di una piccola ghiandola appena interna all'ano in seguito a contaminazione batterica. Alcune condizioni, quali colite o altre infiammazioni intestinali, possono qualche volta rendere queste infezioni più frequenti.Dopo che un ascesso è stato drenato, può persistere un canale che unisce la ghiandola anale dalla quale l'ascesso ha preso origine alla pelle. Se questo accade, la persistenza di secrezione dall'apertura esterna può indicare la formazione della fistola.
I sintomi in tali situazioni comprendono dolore, qualche volta accompagnato da gonfiore, non necessariamente legato alle evacuazioni. Altri sintomi sono: irritazione della pelle attorno all'ano, secrezione di pus (che spesso allevia il dolore), febbre, e sensazione di malessere in genere.
Un ascesso viene trattato drenando il pus della cavità infetta infatti la creazione di un'apertura nella pelle vicino all'ano allevia la tensione e, quindi, il dolore. Il drenaggio dell'ascesso può essere realizzato in ambulatorio usando un anestetico locale. Un ascesso grande o profondo può richiedere ospedalizzazione e l'uso di un diverso metodo di anestesia. L'ospedalizzazione può essere anche necessaria per pazienti soggetti ad infezioni più serie, come i diabetici o le persone con una riduzione del sistema immunitario. Gli antibiotici non sono di solito un'alternativa al drenaggio del pus, perché sono veicolati dal sangue e non penetrano nei liquidi dentro l'ascesso.
Un intervento chirurgico è necessario per guarire una fistola anale. Benché il trattamento chirurgico della fistola di solito sia relativamente semplice, esiste sempre un potenziale rischio di complicazioni, per cui è preferibile che sia eseguito da uno specialista in chirurgia colorettale e preceduto da una accurata diagnosi mediante visita prctologica ed Ecografia Endoanale con sonda rotante(meglio se con ricostruzione tridimensionale (3D-EAUS)
Il trattamento della fistola, qualche volta può essere eseguito allo stesso tempo del trattamento dell'ascesso, sebbene la fistola spesso si sviluppi quattro—sei settimane dopo il drenaggio di un ascesso e qualche volta mesi o anni più tardi. Nella maggior parte dei casi, la chirurgia della fistola può essere eseguita con un breve ricovero ospedaliero.
Dopo il trattamento chirurgico di un ascesso o di una fistola è consigliabile un periodo di riposo a casa.
Per il trattamento dell'area interessata sono utili bagni in acqua tiepida tre o quattro volte il giorno associando soprattutto delle docce tiepide (la doccia a telefono della vasca da bagno va benissimo).Gli ammorbidenti delle feci (fibre, mucillagini) possono essere di aiuto per evitare che feci troppo dure traumatizzino le ferite.
Durante il periodo di guarigione è importante un controllo periodico dallo specialista coloproctologo per verificare una corretta evoluzione delle ferite.








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