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Bustine di Zucchero
La Nostra
Collezione
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Come spesso succede, un oggetto destinato all'uso
più comune, nato per motivi di praticità e senza grandi lanci
pubblicitari, si è col tempo trasformato in oggetto da collezione. |
E' successo mille volte con gli oggetti più
disparati: le scatole di latta, le etichette, le scatole dei fiammiferi o delle
sigarette, i profumini mignon...
Alcuni di questi oggetti si sono talmente
affermati come "oggetti da collezione" da essere in breve venduti come
pezzi a se' stanti, non più come contenitori, o omaggi-prova.
Le bustine destinate a contenere la dose di
zucchero per un caffè o un the, quelle simpatiche bustine che si possono
facilmente trovare al bar, nei ristoranti, nei distributori automatici o magari
sugli aerei, si sono per l'appunto create un loro spazio ben preciso nel
mondo del collezionismo, arricchendosi di vesti molto accattivanti,
diversificandosi a seconda della casa che ne cura la produzione o la
distribuzione sul mercato, il locale pubblicizzato, il periodo dell'anno, e
diventando spesso delle vere e proprie piccole opere d'arte.
Questo ha significato la nascita di un nuovo
settore del collezionismo, con un mercato destinato e pensato anche per i
collezionisti puri, non solo per la ristorazione come succedeva agli inizi.
Esistono cataloghi di bustine, raccoglitori,
riviste, club in tutto il mondo...
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| ed esistono migliaia di tipi di bustine
collezionabili e moltissimi appassionati che le conservano, le catalogano e le
scambiano. |
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| Lo zucchero contenuto nelle bustine può essere
bianco o grezzo: logicamente, qui in Italia sono molto più facili da trovare
quelle con lo zucchero bianco, per ovvie abitudini locali. |
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Ci sono collezionisti che preferiscono conservare
le bustine vuote ed altri piene. |
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Il formato è diverso a seconda del Paese.
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Probabilmente anche in questo caso hanno avuto molta influenza le abitudini
alimentari. Le bustine tipiche degli Stati Uniti sono molto piccole. |
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| Quelle
italiane pubblicitarie in confronto sembrano enormi. Quelle europee hanno un
formato intermedio. Ne esistono poi a forma di sigaro o a tubo, e le Bustilla,
che seguono uno stile molto particolare e sono davvero belle. |
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Le bustine più rare sono quelle distribuite da
case un po' piccole, quelle che sono state utilizzate da locali che non hanno
poi proseguito l'attività, quelle che riportavano dati errati e che quindi sono
state rapidamente ritirate e sostituite.
| La stampa che orna la bustina,
generalmente di tipo fotografico, è a volte riferita ad un particolare
periodo dell'anno, o riporta il logo del locale abbinato, o segue magari
il discorso artistico delle città in cui viene principalmente
distribuita. |
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Collezione Pau
Iride Lidia
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