Il cardellino
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Fra gli uccelli da gabbia più amati spicca il cardellino,dal latino carduelis che deriva dal nome del vegetale carduus (cardo) dei cui semi è ghiotto. Prevalentemente silvestre, nel passato abbandonava il fitto bosco solo per la ricerca di cibo. Oggi invece lo si trova anche tra le case, nei giardini e negli orti. L'uomo ha da tempo scelto il cardellino come uno dei più amati cantori da allevare in gabbia e in voliera. Dapprima il cardellino veniva tenuto in gabbia solamente per il canto. In secondo tempo si cominciarono a incrociare con questo fringillide altri uccelli da canto come come il canarino per ottenere dei soggetti vocati al canto quanto i canarini,ma con le capacità vocali dei cardellini poiché gli ibridi di cardellino si sono rivelati eccellenti cantori ed anche uccelli di una certa bellezza,l'allevamento del cardellino è continuato. La legge italiana vieta la cattura ed il commercio dei soggetti selvatici;non vieta invece di allevare e commerciare soggetti nati in cattività,identificabili per l'anellino alla zampa, né quelli importati secondo le disposizioni che prevedono documenti che ne attestino la provenienza.

Il maschio è caratterizzato da: testa con calottina nera e tipica mascherina rosso-arancio, dorso bruno, groppone grigio-biancastro, ali e coda nere con tipiche "perle" bianche, barratura alare giallo oro tipica dei carduelidi, ventre bianco, petto bianco inquinato di bruno (più a sud si scende, maggiore è la carica di bruno).
 

Le femmine differiscono dai maschi per piccoli dettagli che solo l'occhio più esperto e specializzato riesce a cogliere: la testa è più arrotondata, la mascherina non oltrepassa l'occhio, la spallina (piccole copritrici alari) è grigio-verdastra anziché nera (quest'ultimo particolare è molto utile per distinguere il sesso dei novelli nei primi mesi di vita).