
Le favole degli alunni di terza A e B
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Noi crediamo proprio di si, ecco perché abbiamo pensato di allietare le vostre vacanze pasquali con le nostre favole; non occorre spiegarvi la differenza tra favola e fiaba, vero? Fateci sapere come le avete trovate, se via hanno divertito, se vi hanno fatto pensare, inviando tante e-mail. Leggetele attentamente; noi e la nostra maestra Carla abbiamo lavorato per voi anche durante queste vacanze. Vi ringraziamo e vi auguriamo buon divertimento. Gli alunni di terza A/B |
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questa è la prima |
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IL CONIGLIO E LA LEPRE In un bosco viveva un coniglio che aveva tanta paura della lepre perché lo inseguiva sempre per catturarlo. Un giorno il coniglio vide che un’ombra nera sbarrò la strada alla lepre che si chiese che cosa fosse. La lepre, impaurita, incominciò a camminare lentamente ma l’ombra, improvvisamente, l’afferrò e se la portò via; il coniglio incominciò ad inseguire l’ombra che, accorgendosene, si nascose in un cespuglio, il timido e pauroso animale si fermò e si guardò intorno, vide che l’ombra intrappolò la lepre e scappò via. Il coniglio sentì un lamento, allora si avvicinò al cespuglio e vide la lepre intrappolata e la liberò. La lepre ringraziò il coniglio e gli promise che mai più lo avrebbe rincorso , da quel giorno diventarono amici per la pelle. La morale di questa favola è: chi trova un amico trova un tesoro.
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eccovi la seconda |
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L’ ASINO E IL CAVALLO Tanto tempo fa esisteva una fattoria ai piedi di una montagna. In questa fattoria c’era una stalla in cui vivevano un asino ed un cavallo. Il cavallo era molto astuto, invece l’asino era molto ingenuo. Infatti il cavallo era ben voluto dal fattore a differenza dell’asino che era mal visto dal fattore. Nonostante ciò l’asino e il cavallo erano buoni amici.
L a morale di questa favola è che ognuno deve badare ai fatti propri. Mariaida PILONE III B |
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guardate un po' come abbiamo fatto Questa MAPPA CONCETTUALE mi ha aiutato ad inventare la FAVOLA
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| vi salutiamo con quest'ultima | ||
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L'AQUILA E IL PESCIOLINO ROSSO Tanto ma tanto tempo fa, in una giornata assolato, un signore comprò un pesciolino rosso che lo chiamò Croc. Dopo un paio di giorni, questo signore non ebbe più cura del pesciolino e lo lasciò nella fontana. La fontana pian piano diventava gialla perché nessuno si preoccupava di sostituire l'acqua sporca con quella pulita. Il pesciolino aveva preso molte malattie infatti l'acqua era diventata gialla. Un bel giorno, per sua fortuna, passò di lì un'aquila che svolazzava intorno alla fontana; il pesciolino si accorse che il grande uccello aveva qualcosa stretto fra le zampe: era un nido. Croc ne approfittò e le chiese di sostituire l'acqua sporca perché quella in cui viveva era putrida. L'aquila ebbe un'idea geniale, anziché portargli dell'acqua pulita, che non sapeva come trasportare, pensò di accoglierlo nel nido che stringeva fra le sue zampe e di portarlo dove era l'acqua pulita, approfittando anche per fargli fare una passeggiata tra le nuvole. Il pesciolino ringraziò l'aquila e, mentre si alzava in volo, fece una bella pernacchia alla fontana. L'aquila si prese cura del piccolo Croc, lo portava sempre con sé e gli cambiava spesso l'acqua, infatti al pesciolino gli guarirono tutte le malattie. Un bel giorno, il signore che l'aveva comprato andò alla fontana a riprendere il suo Croc, perché gli era nata una stupenda bambina e glilo voleva regalare. Giunto al centro della piazza, dove c'era la fontana e , con grande meraviglia si accorse che il pesciolino non c'era più e se ne andò sconsolato. Da quel giorno l'aquila e Croc diventarono amici. La morale di questa favola è che se compriamo un animale dobbiamo averne cura per sempre.
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