*** Tartufo nero di Bagnoli *** |
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Nella prima metà dell'Ottocento
il naturalista Carlo Vittadini classificò un tartufo
molto apprezzato nei secoli dalle nostre popolazioni e che ha il suo habitat
naturale nel comprensorio dei Monti Picentini, associato prevalentemente
a pianta di faggio o pino nero, tale tartufo fu denominato |
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Il Tuber mesentericum è presente sui Monti
Picentini in terreni a pH sub-acido o neutro sotto varie piante quali
il faggio, il carpino, il nocciolo selvatico, ma anche sotto conifere
da rimboschimento (pino nero). La raccolta dei tuberi viene fatta in autunno-inverno fino a primavera. Ha scorza bruno.nerastra con verruche piramidali non molto grandi, screpolate e poco rilevate. La polpa varia dall'ocra al bruno e al grigio ed è armonizzata da venature bianche. Il sapore è squisito, gradevole, morbidamente amaro, molto appetitoso; per assapoare il suo aroma andrebbe consumato crudo a fettime sottilissime, sparse su mille pietanze, al sapore delle quali si amalgama, conferendo all'insieme un gusto inimitabile. |
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- Bagnoli Irpino (Av) |
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