Il cerchio azzurro - Editoriale  

 

 

       

I componenti de Il cerchio azzurro credono che l'arte, la musica e la poesia siano le vere dimensioni espressive dell'uomo. Il resto ci separa dalla nostra autentica essenza, poiché, come recita un celebre verso di Hoelderlin, "poeticamente abita l'uomo su questa terra". Quindi il senso dell'uomo e del mondo è depositato nell'arte con le sue molteplici espressioni.

Il nome del gruppo è nato dalla lettura di una poesia di Vittorio Bodini, noto ispanista, nel cui titolo ci si riferiva per l'appunto a un cerchio azzurro; e quindi per noi, uniti dalla medesima forte passione per la poesia, le arti visive e la musica, la scelta è stata naturale, da un lato in quanto il colore ci richiamava alla mente il fiore azzurro di Novalis, l'attimo azzurro di Trakl, "Il cavaliere azzurro" di Marc e Kandinskij, Gli amanti azzurri di Chagall e altro ancora; dall'altro perché la figura del cerchio ci dava il senso dell'unità delle arti e della condivisione dell'esperienza artistica.

Le direttrici fondamentali della nostra proposta culturale sono la ricerca e la contemporaneità.
A nostro avviso, ricerca è come intraprendere un viaggio per raggiungere e dissodare terre inesplorate. Qualcuno potrà chiedersi, legittimamente, in quale direzione ricercare. Ebbene, non è possibile dare una risposta univoca o aprioristica: ognuno di noi reca con sé la mappa della propria inquietudine, dei propri desideri, dei propri sogni. Perciò ricerchiamo per evadere dal mondo attuale, per far diventare i sogni realtà, per scoprire l'ignoto che in noi, per creare nuovi miti, nuovi stili, per il gusto di sperimentare e via dicendo.

La contemporaneità è, invece, ciò che ancora riesce a parlarci, a trasmetterci emozioni, significati, simboli, mondi in cui abitare.
Il Cerchio Azzurro punta all'incontro fecondo tra le arti o, se si vuole, alla non-separatezza tra le diverse esperienze artistiche: con questo spirito si darà spazio sul nostro sito a chi, tra i giovani, sta cercando di elaborare qualcosa di nuovo e, possibilmente, di originale, nonostante la magmaticità della situazione attuale delle arti, il non-senso, la dispersione dei linguaggi e la disgregazione delle forme.