LA
FAMIGLIA TADDEI A S. STEFANO DI MAGRA
Forse
fu un segnale del destino che il primo membro della Famiglia Taddei, il Maestro
Tommaso, trasferitesi in 8. Stefano di Magra nella metà del XV secolo,
svolgesse l'attività di "Barbitonsor".
Nel
medio evo, tale professione indicava non solo l'attività di barbiere, peraltro
marginale, ma anche quella di Chirurgo "cerusico"; tanto per-
ché i
medici laureati si trovavano solo nelle grandi città.
Uomo
attivo, di notevole disponibilità economica e di spirito caritatevole, volle
l'innalzamento della cappella di Santa Croce, della quale, ancor
oggi, è
possibile ammirare il pregevole bassorilievo marmoreo trasferito
nella
chiesa monumentale parrocchiale e raffigurante la crocefissione.
Attraverso
"pii legati" devolse parte delle Sue sostanze alla congregazione di
carità di S. Leonardo, alla chiesa ed in opere di carità.
I
discendenti del maestro Tommaso, con la loro azione, consolidarono
la
posizione di notabilitato della famiglia nella comunità di S. Stefano di
Magra.
La composizione patriarcale e l'alto riconoscimento della posizione di
prestigio che le era accordato nella comunità santostefanese, fecero
sì che
i mèmbri della Famiglia Taddei ricoprissero gli uffici di arciprete
nell'ambito
ecclesiastico, di medico in quello civile, di notaio e cancelliere
in
quello pubblico con accesso anche alla magistratura.
Fu il
Doge della Serenissima Repubblica di Genova che, con decreto
del 28
gennaio 1602, nominava Notaio pubblico Antonio Taddei di Andrea,
che
sarà il primo di una lunga serie di notai tra i mèmbri della famiglia.
La
struttura patriarcale e la solidarietà che ne deriva fecero sì che,
nelle
varie generazioni, diversi discendenti, operando con azione sinergica,
incrementassero la posizione economica e di prestigio della famiglia.
Infatti
l'agiatezza della famiglia Taddei ed il relativo prestigio derivarono
piuttosto
dall'esercizio delle varie arti che non dalla rendita delle proprietà
immobiliari.
Tra gli
ultimi discendenti della famiglia che precedettero il dr. Antonio Taddei si
distinsero particolarmente:nel settore pubblico, il dr. Antonio Taddei, nonno
ed omonimo del medico Antonio, notaio ed anche sindaco per un certo tempo del
Comune di S. Stefano di Magra, socio sostenitore e promotore della
"Società di incoraggiamento per l'educazione morale ed industriale di
Spezia";
come
medico in S. Stefano di Magra si distinse, per capacità professionale
e doti
di grande umanità, il dr. Luigi Taddei, zio paterno del nostro
Antonio,
il quale si trovò anche ad affrontare un'epidemia di peste scoppiata nella
seconda metà del secolo scorso. Fu proprio seguendo l'esempio professionale ed
umano dello zio Luigi, che il giovane Antonio si
avvicinò
alla professione medica.