Venerdì 28 Giugno 2002

 

Sì del Consiglio comunale al regolamento
Centrali, Mairano verso il referendum chiesto dai cittadini



La centrale termoelettrica fa ancora discutere. Dopo la raccolta di 1.200 firme di persone che hanno sottoscritto la petizione di diniego alla realizzazione della centrale nel territorio di Mairano, adesso è la volta del referendum consultivo. Tuttavia, non è così semplice come sembra, perché per poter fare un referendum ci vuole un regolamento comunale. Ed è appunto di questo che si è discusso l’altra sera, durante la seduta del Consiglio comunale. Uno dei punti all’ordine del giorno, infatti, era: «Adozione regolamento per il referendum consultivo». La scelta di questo regolamento, approvata all’unanimità, è avvenuta non senza discussione fra maggioranza e minoranza. In sostanza il documento proposto dalla maggioranza è stato letto e modificato, proprio durante la seduta del Consiglio, tenendo conto di alcune richieste delle opposizioni, in particolare di quelle, di ordine tecnico, di Franca Cazzoletti, della lista civica «Progetto Comune». Così, dopo il varo di questo regolamento, anche il Comune di Mairano (come già i Comuni di Borgo San Giacomo e Offlaga) potrà indire una consultazione dove i cittadini saranno chiamati a dare un loro parere in merito alla realizzazione della centrale termoelettrica. A questo proposito il sindaco Marco Quadrini è stato molto chiaro: «Non sono contrario al referendum - ha precisato il primo cittadino - e non lo ostacolerò, ma personalmente lo reputo inutile perché esiste già una delibera consiliare, votata all’unanimità, che esprime la volontà di questo Consiglio di interrompere l’iter per la realizzazione della centrale e questo documento, lo sappiamo tutti, ha tenuto conto di una petizione sottoscritta da 1.200 cittadini che hanno detto no alla centrale. Visti questi presupposti ritengo inutile la consultazione». Giuliano Zacchi, della Lega Nord, ha invece sottolineato l’importanza di sentire ancora l’opinione della gente. «È vero - ha detto Zacchi - che i cittadini si sono già espressi firmando una petizione di diniego, ma secondo noi un referendum andrebbe a rinforzare ulteriormente questa posizione. A mio avviso, dunque, si deve dare alla gente anche questa possibilità». Critiche alla maggioranza anche da parte degli ambientalisti e del Comitato per la salute, che hanno accusato il sindaco Quadrini di «voler ostacolare o comunque ritardare questo referendum e di essere antidemocratico». (mtm)

 

http://www.giornaledibrescia.it/giornale/2002/06/28/14,BASSA_BRESCIANA/T2.html



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