La Chiesa del Rosario

Un piccolo gioiello che va conservato e lasciato in eredità alle generazione future in memoria di quello che ancora si può ammirare nella nostra città


Uno dei vanti della città di Cento è sicuramente la Chiesa della Madonna del Rosario. L’edificio che si trova in Via Ugo Bassi (antico Borgo da Sera) è carico di storia, arte e un pizzico di mistero. La prima costruzione della chiesa (Rosario Vecchio) porta la data del 1573, ma per vedere l’attuale costruzione si dovette aspettare fino al 1633 quando per rispondere alle esigenze dei confratelli e delle loro attività si costruì quella che adesso è una delle chiese, con San Biagio, più ammirate e visitate di Cento. Inaugurata il 13 giugno del 1645 con una solenne funzione religiosa nella cappella voluta dal Guercino per la sua famiglia, infatti il grande artista di Cento faceva parte della confraternita del Rosario e sembra che abbia contribuito alla progettazione della chiesa stessa.

La facciata si presenta semplice ma di una eleganza sobria e piacevole, interessante è un altarino esterno nel retro dell’edificio che rappresenta un busto del Cristo Crocefisso. Il campanile invece è di recente costruzione, risale infatti agli anni Cinquanta del Novecento.

L’interno è della chiesa è di fattura baroccae lascia intendere la cura con cui è stato allestito. Nei vari altari posti nelle cappelle laterali possiamo ammirare dipinti, statue e affreschi che regalano momenti di vero piacere per gli occhi. Durante il Settecento sono stati eseguiti lavori di restauro al fine di cercare di dare all’interno della chiesa più spazio e luminosità, mentre gli interventi del 1843 furono concentrati sull’altare maggiore che venne ricoperto da una struttura lignea in stile neogotico.

Diverse sono le opere del Guercino che si possono ammirare e che fanno da corono ad un sito di notevole impatto visivo. La pala d’altare che si può vedere nella prima cappella di destra risulta essere una copia del San Giovanni Battista del 1840 dipinta da Antonio Guandalini; l’originale guerciniano si trova nella pinacoteca civica.L’altare maggiore è dovuto all’opera di Ferdinando Bibiena (1727), al centro si trova la Madonna col Bambino, statua eseguita nel 1626 da uno sconosciuto artista di Piacenza, mentre la colorazione è dovuta alla mano del Guercino. Statue, dipinti e affreschi anche di epoche diverse infondono alla Chiesa del Rosario un alone di fascino particolare in una sequenza compositiva che lascia ammirati. Un’altra opera del Guercino la si può ammirare nella quarta cappella di sinistra: L’apparizione della Vergine a San Girolamo. Purtroppo anche in questo caso si tratta di una copia, l’originale è stato trafugato da Napoleone nel 1796 e portata a Parigi. Originale invece è la tela che rappresenta la crocifissione che si trova nella cappella voluta dall’artista centese per sé e la sua famiglia e dove, come dicevamo, è stata officiata la prima messa della chiesa. Alzando lo sguardo al centro della volta si può ammirare un altro capolavoro del Guercino: La Madonna Assunta tra gli Angeli, dipinto eseguito nel 1622. Di notevole interesse le tavole che raffigurano la Via Crucis, opera del Maestro Ottavio Mazzonis, torinese di nascita. Si tratta di un’opera recente fattura che ben si completa con il resto dell’ambiente, andando ad intrecciarsi in maniera armonica con l’area artistica della Chiesa.

Nel 1660 venne completato l’oratorio a cui vi si accede tramite due ingressi laterali rispetto all’altare maggiore: un ampio ambiente ricco di opere fra cui spicca la Madonna del Rosario a cui è dedicata la chiesa e che già compariva nella prima costruzione, il dipinto tuttavia non ha ancora avuto un’attribuzione certa. All’interno dell’oratorio troviamo due opere di notevole fattura di Stefano Felice Ficatelli: una raffigurante San Biagio patrono di Cento, che intercede presso la Madonna per far cessare la pesta del 1630 e San Michele Arcangelo che arresta le truppe di Niccolò Piccinino, intenzionate a distruggere la città. Nella piccola sagrestia, fra le altre opere, spicca un ritratto del Guercino, uscito dalla bottega dei Gennari, allievi del Maestro di Cento.

Testo e immagini a cura di Franco Vergnani