Circolo Culturale Albatross: Francis Scott Fitzgerald
Biografia


Francis Scott Fitzgerald nacque il 24 settembre 1896 a St. Paul, nel Minnesota, da Edward Fitzgerald e Mary, «Molly», McQuillan. A St. Paul frequentò prima la St. Paul Academy, quindi la Newman. Già a St. Paul incominciò a farsi la fama di etilista.
Nel 1913 Fitzgerald venne ammesso a Princeton. Nel luglio del 1917 Fitzgerald fece ritorno a St. Paul per recarsi a Fort Snelling a sostenervi gli esami di sottotenente nell’esercito regolare. La nomina arrivò finalmente il 26 ottobre. Nel frattempo Fitzgerald, che aveva iniziato fin dai tempi della St. Paul e della Newman la sua attività letteraria, portava a termine il primo romanzo, The romantic egotist, un libro crudo, ma anche un libro notevolmente originale. Nell’agosto del 1918 Scribner, al quale Fitzgerald aveva inviato il manoscritto, glielo restituiva accompagnato tuttavia da una lunga lettera di incoraggiamento. Il 7 settembre, a un ricevimento al Country Club di Montgomery, nell’Alabama, dove si trovava al seguito di alcuni ufficiali superiori del vicino Camp Sheridan, vide Zelda Seyre, una ragazza di diciotto anni, e se ne innamorò a prima vista. Anche Zelda si innamorò di lui, ma dopo qualche mese di fidanzamento non ufficiale gli disse chiaro e tondo che, poiché lui non era ancora in grado di pensare al matrimonio, non intendeva proseguire il fidanzamento. Fitzgerald si ubriacò, e restò ubriaco per tre settimane, e infine decise di riscrivere il romanzo, che avrebbe dovuto essere un bestseller, fargli riconquistare Zelda, e renderlo ammirato e famoso. Nel settembre del 1919 il romanzo This side of Paradise (Di qua dal Paradiso) venne accettato da Scribner; in novembre Fitzgerald si recò a Montgomery, si fidanzò nuovamente con Zelda e decisero di sposarsi subito dopo la pubblicazione del libro; il 26 marzo del 1920 uscì This side of Paradise e il 3 aprile Zelda giunse a New York per celebrare le nozze.
Da questo momento incominciò quella che Fitzgerald avrebbe definito «l’età del jazz». I Fitzgerald ottennero il successo mondano che era uno dei sogni di Scott, si trasferirono dal Biltmore, dove avevano passato la luna di miele, al Commodore, e festeggiarono l’avvenimento turbinando per mezz’ora nella porta girevole dell’albergo. Non era possibile tuttavia reggere a lungo un ritmo di vita del genere: ai periodi nei quali la coppia si rituffava nel turbine della vita di New York si alternavano periodi nei quali cercava rifugio nella pace della campagna o fuggiva in Europa, a Londra, a Parigi, sulla Costa Azzurra. Tutto ciò richiedeva molto denaro, che Fitzgerald guadagnava principalmente con la pubblicazione dei racconti: anche finanziariamente a periodi di opulenza si alternavano periodi di pesante indebitamento che angustiavano lo scrittore.
Nell’ottobre del ’21 nacque Scottie Fitzgerald, della quale il padre scrisse con entusiasmo che era nata una nuova Mary Pickford. E nel marzo del 1922 venne pubblicato The beautiful and damned (Belli e dannati), che non ricevette dalla critica la stessa accoglienza di This side of Paradise, e costituì una delusione anche dal punto di vista finanziario. Non fu così per The great Gatsby (Il grande Gatsby) pubblicato tre anni dopo e considerato il più bel romanzo di Fitzgerald.
Poco più di un anno dopo la sua pubblicazione si presentò a Fitzgerald l’opportunità di realizzare un altro vecchio sogno, andare a Hollywood e imparare il mestiere del cinema. L’occasione gli venne offerta da John Considine, della United Artists, che gli propose di scrivere la sceneggiatura per un film. Ma questa, come altre successive esperienze di Fitzgerald nel mondo del cinema, si rivelò fallimentare.
Di ritorno da Hollywood Fitzgerald si dedicò assiduamente alla stesura di un nuovo romanzo; la decisione di passare all’estero l’estate del 1928, tuttavia, la interruppe bruscamente. Il motivo del viaggio era la malattia mentale di cui la moglie Zelda incominciava a soffrire. In Svizzera, dove Fitzgerald l’accompagnò per farla curare, i numerosi specialisti venuti a visitarla formularono una diagnosi di schizofrenia. Da quel momento incominciò per Zelda e Scott Fitzgerald la tragica esperienza della pazzia, dalla quale nacque il romanzo Tender is the night (Tenera è la notte).
Nel giugno del 1937, in parte per pagare i propri debiti, in parte perché subiva ancora il fascino di Hollywood e non aveva rinunciato al vecchio sogno di conquistarla, Fitzgerald accettò un contratto di sei mesi con la Metro Goldwin Mayer, e un’opzione per altri dodici mesi che non si lasciò sfuggire. A dispetto della cattiva salute e dell’alcoolismo, nel settembre del 1939, avendo Collier’s accettato di pagargli venticinque o trentamila dollari come anticipo sui diritti di serializzazione per un nuovo romanzo alla consegna delle prime quindicimila parole, smise di bere e si mise al lavoro con indomito entusiasmo, non scoraggiato neppure da un primo attacco di cuore nel novembre del 1940. Non riuscirà tuttavia a portare a termine The Last Tycoon (Gli ultimi fuochi), perché il 20 dicembre 1940 venne colpito da un secondo attacco di cuore, che gli fu fatale.

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