vincenzo franco cario



cavif@libero.it

Via Grima, 1

88040 Falerna Mare (Cz)

Italy

Saluto amici e parenti sparsi per il mondo!

Note Biografiche



Poeta (lingua e vernacolo), articolista, pittore, traduttore.

S. Corrispondente dell'ACCADEMIA COSENTINA.

Tornato in Patria, dopo una adolescenza elvetica, avvertì presto la prorompente per le arti espressive e figurative ( " ... il Cario imprime nelle tele, in maniera cerebrale, il proprio lirismo ... " S.S. ).

Oggi è collaboratore di numerose riviste culturali italiane ed estere.

Molte sue liriche sono sparse su diversi periodici letterari.

Gli innumerevoli articoli giornalistici, di chiaro impegno sociale, hanno spesso guadagnato la prima pagina di periodici e quotidiani che hanno fatto della sua opinione e pensiero l'articolo di fondo.

Figura in varie antologie poetiche e cataloghi d'arte, tra queste: Antologia della Poesia Contemporanea - Poeti italiani del nostro tempo - Antologia della Poesia contro il terrorismo - Grande Antologia dei poeti d'Italia - La Poesia italiana nel Mondo - Poeti della solitudine - Grande Antologia dei poeti d'Europa - Incontri di poeti - Italia poetica - Agenda letteraria - Agendarte - Dizionario critico poeti, scrittori e parolieri...

Di recente ha dato alla stampa la raccolta: Paesie .

Detiene diverse opere inedite di poesia, pensiero e traduzione.

Di lui hanno detto:

" ...è un serio e pensoso estimatore dello scibile umanistico...predilige la filosofia, la Psicologia, la Sociologia, senza però trascurare il quotidiano impegno di testimone e di studioso del Sud..." (B.D.)

" ...è convinto che si diventi maggiorenni a 30 anni, adulti a 40, maturi forse mai..." (G.C.)

Egli è:

Di lui e della sua opera si sono occupati, oltre a stampa ed emittenti locali, i critici: Primo Levi, Fausta Cialente, Mario Soldati, Luigi Compagnoni, Felice Chilanti, Daria Menicanti Preti, Beatrice Natoli Poledrini, Antonio Furgiuele, Emilio Frangella, Armando Orlando, Agostino Cajati, Orazio Tanelli, Francesco G. Sena, Teresa D'intino, Pasquale Chiaramida, Francesco Bello, Vincenzo Bastone, Marino Zanotti, Mauro Longo, Franco Politano, Fernanda Gigliotti...

Si è distinto in molteplici concorsi letterari, artistici, giornalistici e di fotografia. Tra gli innumerevoli premi, ricordiamo: Pier Paolo Pasolini - Italia Artistica - Aldo Moro - Tutti i Dialetti d'Italia - Festival per Talenti - Papa Paolo VI - S.Valentino - Giornalismo Mundus - Proposta di Pace - Antéo...

All'estero:

I° premio a Nordrach ( D )

I° premio a Melbourne ( Aus )

I° premio a New York ( Usa ) ...



Alcuni giudizi critici



PRIMO LEVI: I versi del Cario sono sinceri ed onesti. Mi ricordano, con commozione, quel fatto ormai lontano nel tempo, ma che ci viene continuamente rammentato da tanto altro sangue sparso con ferocia e stupidità...

FELICE CHILANTI: I versi del Cario, sono: veri, essenziali, illuminati dai bagliori del secolo, del tempo, questo tempo di paura entusiasmante. La sua fatica di poeta rivela una volontà di far coincidere la forma e la realtà, la parola e il pensiero, la parola e la " cosa ": si trova, dunque, sulla via maestra, quella che non perdona e non offre scappatoie. Mi auguro che lavorerà ancora con tenace coraggio, e coraggio necessario a trasporre in versi il verso profondo della vita, della società, della storia...

ANTONIO FURGIUELE: Pregna di forti emozioni, la poesia del Cario è una nobile voce che amalgama, attraverso un tessuto di eccezionale liricità, i più disparati sentimenti umani ivi compreso l'amore per la vita, ma soprattutto un profondo rispetto per la morte. Egli mira al rafforzamento dei valori umani, e perciò con felice intuito ne mette in evidenza il drammatico decadimento. L'uso del dialetto in molte sue poesie, inteso come lingua viva patrimonio da conservare e trasmettere integro alle generazioni future, lo completa e lo rende più vicino ai suoi conterranei...

BEATRICE NATOLI POLEDRINI: Cario rivela nelle sue composizioni poetiche la sua anima di sognatore ma al momento stesso di uomo di azione, pronto a battersi con la penna e col cuore per l'idea di fratellanza che anima ogni suo palpito, di rigetto di ogni iniquità perpetrata ai danni di un essere. Nella visione globale delle folle, del mare azzurro della sua terra bruzia, dei silenziosi campi, egli attinge la forza di stagliarsi al di sopra delle passioni insane, offerte alle moltitudini dall'inguaribile cinismo imperante sulle genti in tempi di dissacrazione, quali quelli in cui viviamo. Sintomatico in lui quell'accomunare nella stessa angoscia e il braccato e colui che bracca, in uno sforzo inane pel raggiungimento di un discutibile obiettivo. Autentica fonte di onesta poesia...

SALVATORE SOIA: Cario è cresciuto nella pensosità del dolore, suggellando la sua giornata nello sforzo di meglio interpretarlo e di meglio vederlo con le lenti spesse di una sua considerazione aritmetica... Cario imprime nella tela, in maniera cerebrale, il proprio lirismo: un lirismo del tragico: una onda di sopraffazione che non vuole discostarsi da un discorso intimo, soggettivo e biologico, cominciato quando egli si rese conto, partendo da una concezione montaliana, che il varco è un illusione, che lo spiraglio della vita, appena conosciuta, ben presto si chiude all'umano. Quindi, quella del Cario, arte non facile, arte non labile, arte non disposta a raccogliere subitanei consensi: ma, invece, dettato da recepire con una forte predisposizione del messaggio: Homo ab humo...

SALVATORE CAMILLERI: L'alto impegno sociale, il senso d'inquietudine interiore e gli esiti formali, con qualche avvio di chiara derivazione ungarettiana, contraddistinguono l'opera del Cario: reale e vissuta direttamente con amarezza dall'autore che accetta la sostanza quasi come la fine di un incubo e la liberazione di un attesa...

ORAZIO TANELLI: La poesia del Cario, nostalgica e ribelle allo stesso tempo, si devolve attraverso un linguaggio scarno ed essenziale che non esclude la presenza del dialetto calabrese ed amalgama una tematica prettamente esistenziale con la questione atavica del nostro Sud e fa emergere l'esame di coscienza umile e ribelle di un anima insoddisfatta...

MARINO ZANOTTI: Dai versi del Cario emerge quell'amore incondizionato per l'umanità e, al contempo, quella rabbia che ciascun animo nobile sente, sia pure inconsciamente, di fronte all'agire, troppo spesso, cattivo degli uomini...

FRANCO POLITANO: Nella poesia del Cario, una vena surrealistica s'insinua nella quotidianità, facendo scontrare la volontà di comunicare con l'alienazione, in un linguaggio prosaicamente robusto...

MAURO LONGO: Componimenti brevi ma sostanzialmente dotati di una indicazione morale intesa a considerare la propria responsabilità nella ricerca di se stessi, nel momento in cui la sera ci si immerge nel buio dell'autocritica...

FAUSTA CIALENTE: La poesia del Cario dimostra che lo stesso ha in un sangue giovane un amore poetico per la umanità...

AGOSTINO CAJATI: Cario è un autore calabrese impegnato che ha lavorato sodo e con impegno e preferisce il silenzio al chiasso pubblicitario...



A Alcune Poesie





ALBA



L'universo

conduce altrove

il suo gregge di stelle

regalando a noi VIVI

la magnificenza

d'un altro giorno.








LE POESIE



Le poesie nascono spontanee

come funghi e more

e vagano leggere e silenziose

come fringuelli e farfalle,

desiderose di venire apprezzate e colte.

Ognuno,

almeno una volta,

ne ha ammirata e raccattata una,

invece

altri ne fan collezione

... e sono i poeti.