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Il
Centro di Educazione Ambientale, all'interno del Parco,
costituirà un luogo di educazione, di lavoro, di
proposta culturale e sarà punto di aggregazione visibile
e fruibile soprattutto per le scuole, le famiglie, i
turisti. Il Centro, propulsore di cultura ambientale,
avrà soprattutto finalità educative: opererà in modo
che la collettività possa acquisire una migliore
conoscenza dell'ambiente e della propria identità e si
porrà come obiettivo la ricerca, l'attuazione e la
verifica di azioni operanti nella direzione di uno
sviluppo sostenibile.
Si è perciò pensato di posizionare Il manufatto
edilizio che ospiterà le attività su un area marginale
del parco per costituire l'occasione ed il risultato di
un'operazione di recupero ambientale con finalità
divulgative sia in fase di costruzione che di gestione:
il primo atto significativo e dimostrativo delle azioni
da svolgere nel Centro. Si tratta di una struttura di
dimensioni contenute (circa 500 mq. di superficie
coperta), realizzata con materiali riciclabili e prodotti
con bassa emissione di sostanze nocive.
La struttura si avvarrà dei benefici del sole per il
soddisfacimento delle necessità energetiche per la
climatizzazione degli ambienti, per l'illuminazione e le
apparecchiature elettriche, per il riscaldamento
dell'acqua sanitaria. È prevista sia l'utilizzazione
passiva dell'energia solare mediante una corretta
posizione e forma dell'edificio e l'impiego di idonei
elementi costruttivi, che l'utilizzazione attiva
attraverso celle fotovoltaiche. La corretta giacitura del
manufatto architettonico, la forma ed i materiali
utilizzati, garantiranno inoltre ottimali condizioni
ambientali sia per gli spazi confinati che per
l'immediato intorno. Oltre a porsi l'obiettivo
dell'autonomia riguardo il fabbisogno energetico il
Centro sarà autonomo nello smaltimento dei rifiuti
prodotti. La depurazione delle acque di scarico avverrà
anche attraverso processi di fitodepurazione e si
opererà sui rifiuti solidi con semplici operazioni di
raccolta differenziata e compostaggio del materiale.
Il Centro sarà in grado di offrire spazi per ospitare
attività di educazione e studio (dati ambientali,
materiali, metodologie), di visita ed accoglienza, di
eco-museo, di aula verde, di giardino didattico. Nella
struttura ci si potrà occupare di documentazione e
ricerca, organizzazione di itinerari, servizi turistici,
proiezioni, produzioni materiali, campi lavoro ed altro.
L'ipotesi progettuale, per la parte riguardante il Centro
di Educazione Ambientale, è stata sottoposta, con esiti
positivi, dal Comune di Bagheria e dal CNR all'Unione
Europea per il Programma THERMIE incentrato sul risparmio
energetico. Il progetto del CEA è collocato all'interno
del progetto MEDUCA che coinvolge sette Paesi europei:
Danimarca, Germania, Grecia, Norvegia, Spagna, Svezia e
naturalmente Italia. Il progetto si è classificato tra i
cinque meritevoli di finanziamento.
Ad ulteriore conferma dell'interesse suscitato
dall'iniziativa progettuale e della sua validità, alcuni
enti, gruppi ed associazioni che già collaborano per la
formulazione e lo sviluppo dei diversi aspetti del
progetto, si sono proposti per svolgere attività nel
Centro, tra questi:
- il CNR - IEREN è interessato ad attività di ricerca e
divulgazione nel campo del risparmio energetico e delle
fonti energetiche alternative;
- il Dipartimento di Scienze Naturali dell'Università
degli Studi di Palermo è interessato a seguire il lavoro
di rinaturalizzazione dell'area e curare successivamente
in sito attività divulgative e didattiche;
- la Legambiente ed altre associazioni ambientaliste
hanno mostrato interesse per la gestione del complesso
delle attività inerenti l'educazione ambientale;
- il CERPA, Centro Europeo di Ricerca e Promozione
dell'Accessibilità, è interessato allo sviluppo di
ricerche e studi ed all'attivazione di un centro di
informazione nell'ambito dell'accessibilità intesa nella
più ampia espressione e significato ed in particolare
dell'accessibilità e della mobilità dei soggetti più
deboli o con necessità speciali. |