Cenni storici



Il 3 febbraio 1914 si stipulava una convenzione tra Amministrazione Militare ed il Comune di BASSANO DEL GRAPPA, circa il concorso del medesimo nella spesa per la costruzione di una Caserma per l'acquartieramento di un gruppo d'artiglieria da campagna. Il Ministero della Guerra con dispaccio n. 8415 datato 18 giugno 1911 faceva conoscere alla Direzione del Genio Militare di Verona che era disposto a dislocare in BASSANO DEL GRAPPA due batterie di artiglieria da campagna con relativo Comando Gruppo.

Lieto per questo aumento di guarnigione in citta', il Comune stesso concorreva alla spesa per l'accasermamento della truppa suddetta. L'Amministrazione Militare era rappresentata dal Signor Colonnello MAGLIETTA POLLARI Luigi e l'Amministrazione Comunale dal Signor ANTINIBON Cav. Uff. Avv. Nob. Eugenio Sindaco della Citta'.

I lavori per il necessario acquartieramento delle due batterie da campagna con il relativo Comando di Gruppo dovevano iniziare entro il 1 settembre 1913 nell'area del mappale 89 e parte dei mappali 161 e 177 - sezione A - del Comune di BASSANO DEL GRAPPA. I quattro lati della superficie destinata alla costruzione della Caserma formavano quasi un quadrato (144 m x 147 m), erano state prospettate due entrate, una da Viale Venezia con vialetto d'entrata largo circa 10 m., l'altra lungo lo stradale ad Est del mappale 161 (attuale Via Gaidon). La palazzina del Comando Gruppo nella progettazione non doveva superare la larghezza di 50 m. da misurarsi a cavallo del vialetto di entrata da Viale Venezia. Il cortile, chiamato anche piazzi d'armi, era libero da costruzioni. I primi lavori di ampliamento e sistemazione si ebbero alla fine del 1935, adattamenti con restauri della Palazzina Comando, alla parte Nord della Palazzina Ovest, nella prospettiva di aumentare la forza con nuove camerate e per la progettazione e costruzione del monumento alla Patria.

Stando alle testimonianze di persone viventi ed a fotografie dell'epoca il monumento fu costruito in un primo tempo davanti al primo refettorio centralmente alla palazzina Comando, unica opera mantenuta del monumento di allora e' la statua di bronzo della Vittoria Alata che guarda la cima del Monte Grappa tu sei la mia Patria, ritornello della famosa canzone del Grappa.

Nel 1938 fu costruito il primo refettorio nella parte Sud della Caserma parallelo alla palazzina Comando, dietro lo stesso esisteva anche un orto necessario per la cucina. Prima della costruzione del refettorio la distribuzione del rancio e la consumazione dello stesso era sempre effettuata, con qualsiasi tempo, all'aperto. Dopo la seconda guerra mondiale, negli anni '50, la Caserma fu ampliata nel lato Sud (localita' BUSA) e la superficie utilizzata come parco macchine. Il primo nome attribuito alla Caserma fu conferito in onore alle "Medaglie d'Oro del Grappa" nel 1940 fu cambiato nome in ricordo della "Medaglia d'Oro Ten. Efrem REATTO" caduto in Africa Orientale il 27 febbraio 1936. Il S.Ten. REATTO Efrem, nato a BASSANO DEL GRAPPA, usciva nel 1933 dai corsi regolari dell'Accademia Militare di Modena veniva assegnato all'8° Reggimento Alpini mobilitato per esigenze in Africa Orientale; veniva assegnato al Battaglione Alpini "Feltre" con il quale il padre, combatte' nella guerra 1915-18, aveva guadagnato la Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Nel marzo 1936 il Commissario Prefettizio di Bassano del Grappa stabiliva di intitolare col nome di Efrem REATTO la Piazza Monte Vecchio, una delle piu' importanti di Bassano dove e' la casa in cui nacquero il padre e lui. Il 4 ottobre 1936, a BASSANO, veniva scoperto il busto dell'Eroe, alla presenza delle piu' alte cariche militari e civili della Regione. La 141^ compagnia allievi Ufficiali di Bassano veniva dedicata alla memoria di Efrem. Questa fu una piccolissima parte delle commemorazioni in onore della Medaglia d'Oro Ten. Efrem REATTO. Tale nome rimase sino al 1943. Dopo la guerra si ripristino' la dizione originale di caserma "Monte Grappa".

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...modificato il 21.12.2001