IL CASATO SOLDI

Il 24 settembre 1950 i cremonesi si svegliarono al ritmo di una marcia suonata da un corpo bandistico: da finestre e balconi si vide uno spettacolo inconsueto: un corteo di cinquecento persone. tutte Soldi come diceva lo speciale distintivo. in marcia verso la basilica di S. Omobono. il mercante del Medioevo raffigurato con la borsa dei "soldi"in mano.
L'idea di questa riunione era venuta al giornalista e scrittore cremonese Fiorino Soldi per un,fatto d'arme che gli accadde nel 1945 (evitò la fucilazione soltanto perché l'ufficiale straniero che gli prese le generalità era figlio di "mamma Soldi") e valse a mobilitare persone in ogni parte d'Italia e del mondo, che non si erano mai conosciute.
I congressisti che parteciparono a quella prima assemblea decisero unanimemente di fondare l'Associazione del Casato Soldi con lo scopo della mutua solidarietà (chi ha offre, chi non ha riceve).
A quel tempo sembrò che l'episodio dovesse rientrare nei limiti di una cronaca folcloristica e la stampa e la radio lo salutarono come l'avvenimento più originale del dopoguerra; curioso. per esempio. era sentire come i Soldi, per evitare le omonimie troppo frequenti, si distinguessero tra di loro con la numerazione ordinale (primo, secondo, terzo, ecc.).
Invece il Casato Soldi iniziò proprio da quell'episodio la sua storia, ha continuato per oltre trent'anni la sua vira concreta e da quel 1950, in settembre, "la sagra dei Soldi", cioè il Congresso, ha seguitato a svolgersi sempre più grandioso, fino  ai nostri giorni, dimostrando la perfetta intesa tra persone che pure erano distinte da finalità ideologiche, da opinioni politiche, da ragioni economiche e da interessi nazionali diversi.
Una sola massima: essere al servizio del prossimo cominciando da coloro che più direttamente ne hanno diritto, cioè i propri consanguinei, anche se interi secoli di storia li dividono dai medesimi capostipiti e da allora non si contano gli episodi di fraterna solidarietà e di nobile altruismo.
II Casato Soldi è una istituzione veramente singolare, che non si fregia di genealogie nobiliari e che nessuno fino ad oggi è riuscito ad imitare (infatti non esiste una organizzazione simile in tutto il mondo!): trentamila persone sparse in venti nazioni e ottanta province italiane che accettano spontaneamente il vincolo del sangue epresso da un medesimo cognome.
Nel gennaio del 1968, la grande famiglia del Casato fu brutalmente colpita dalla tragica scomparsa del suo fondatore e segretario generale: tutto sembrò crollare nei dolorosi giorni che seguirono la morte. di Colui che con pazienza. per anni, aveva aiutato i Soldi a conoscersi. insegnando ad amare.
In quella triste circostanza venne messa alla prova la validità del Casato: il Consiglio generale si riunì e decise all'unanimità di andare avanti nella strada tracciata da Fiorino I, venne nominata una segreteria generale e Carlo V, con fermezza e ferrea volontà, guidò il Casato, continuando l'opera del Fondatore. Anche Carlo V venne a mancare, nel marzo del 1979 raggiungendo tanti altri fratelli Soldi nel "Casato del Cielo" come amava definirlo Fiorino I, ma il Casato è ormai tanto forte per la sua unione nel mondo, tanto grande per i suoi ideali che piega le ginocchia per piangere ma si risolleva subito quasi con ribellione, per riaffermare la sua volontà di proseguire come raro esempio di amore e di solidarietà fra gli uomini.
Nata da un atto di fide dell'indimenticabile Fiorino I, la associazione del Casato Soldi vive ed opera silenziosamente, modestamente, senza impalcature burocratiche e senza speciali statuti, senza nessun appoggio o aiuto esterno senza nessuna garanzia che quella del cognome e solo con l'apporto concreto dei suoi aderenti.