Il Signor Morte e la donna dai capelli rossi

di Helen Eustis

Originalmente pubblicato
sul Saturday Evening Post , 11 febbraio 1950,
con il titolo "Il cavaliere sul pallido stallone"


Big Bend National Park Veniva cavalcando il Signor Morte, attraverso la piana, sul suo pallido stallone, scaricando in aria le pistole, bang bang bang... come un qualche Injun che aveva preso una brutta sbornia. Hiu-ii! Eravamo terrorizzati, tutti noi piccoli, ma lo erano anche i grandi, anche se davano a vedere di esserci abituati.
Ma quel giorno non toccò nessuno, neppure un'anima, eccetto Billy-be-damn Bangtry, quello di cui tutte le ragazze andavano pazze. E il Signor Morte  lo sfiorò appena con un dito, così che lui non morì subito, ma giaceva là freddo e sudato, con nella pancia un proiettile che un giocatore di poker gli aveva sparato durante una partita truccata. Terlingua - Texas
Ora, molte ragazze della nostra città inzupparono di lacrime il cuscino quando appresero come il giovane Billy stesse per morire, perché era un uomo molto bello e faceva impazzire le donne; ma quella che pianse di più e si sentì peggio di tutte fu la piccola Maude Applegate, quella così carina, con le trecce e i capelli rossi.
La vecchia Mary degli Injun si prendeva cura di Billy con impiastri e erbe medicamentose e non permetteva che nessuna donna si avvicinasse alla sua porta, e perciò non c'era niente che Maude Applegate potesse fare per lui. Ma non si può mica pensare che una donna coi capelli rossi se ne stia semplicemente così, seduta in angoscia, come farebbe una ragazza con i capelli di un qualsiasi altro colore. Maude non faceva eccezione a questa regola. Pianse, tirò avanti per un po' in quel modo, ma quasi subito decise che bisognava fare qualcosa, si asciugò gli occhi sull'orlo della gonnellina, sellò il piccolo pony pezzato di suo padre e si mise in viaggio attraverso la piana per cercare il Signor Morte.
New Mexico Maude Applegate cavalcò in lungo e in largo; cavalcò dalla regione delle vacche fino a quella delle pecore; e dalla regione delle pecore fino al paese degli Injun; e dal paese degli Injun fino alle montagne lontane, e laggiù finalmente raggiunse il Signor Morte, appena ad un miglio di distanza dalla vecchia casupola dove egli viveva con sua nonna, sopra il limite della vegetazione.
Quando Maude Applegate scorse il pallido stallone, era terribilmente stanca e terribilmente sfinita; i suoi capelli rossi erano tutti spettinati e sparsi sulla schiena, e il pony pezzato di suo padre era ridotto a pelle e ossa.
Ma raccolse il fiato e gridò forte, "Oh, Signor Morte, aspetta! Aspettami!"
Il Signor Morte arrestò il suo stallone e si guardò intorno, piuttosto sorpreso, perché  era un fatto assai raro che qualcuno lo richiamasse indietro per fermarlo.
"Che è, che cosa vuoi da me, ragazzina?" chiese a Maude Applegate mentre lei si avvicinava. "Per i fulmini di Zeus, sembra proprio che tu sia passata attraverso una spalliera di brughiera!" Canyonland
"Oh, Signor Morte," boccheggiò Maude, "ho cavalcato in lungo e in largo per raggiungerti! Ho cavalcato dalla regione delle vacche fino alla regione delle pecore; e dalla regione delle pecore fino al paese degli Injun; e dal paese degli Injun fino alle montagne lontane, e tutto questo per chiederti di risparmiare Billy-be-damn Bangtry, l'uomo che io amo!"
Allora il Signor Morte rovesciò la testa all'indietro e, mentre il nero sombrero gli scivolava dalla testa rimanendogli appeso al collo per la stringa, scoppiò in una fragorosa risata.
"E' così divertente!" disse il Signor Morte. "Tesoro, sei proprio la cosa più divertente che mi sia mai capitato di incontrare!"
Ma Maude Applegate aveva cavalcato in lungo, e aveva cavalcato in largo, aveva sopportato la sete e aveva sopportato la fame, aveva quasi ammazzato il piccolo bel pony pezzato di suo padre; e poi era una donna dai capelli rossi, e non era il tipo da farsi ridere dietro. Si risentì e coprì per bene di insulti il Signor Morte. Gli disse che, nel paese da dove lei veniva, i gentiluomini non ridevano alle spalle delle signore in difficoltà, e che gli sarebbe stata grata se avesse fatto attenzione alle buone maniere, e le sarebbe piaciuto proprio sapere chi gli aveva insegnato l'educazione. Che c'erano dei poveri sporchi uomini Injun che  sapevano comportarsi molto meglio...
Beh, il Signor Morte si calmò subito, e si raddrizzò sulla sella e la stette a sentire fermo immobile, muovendo solo le palpebre. Quando Maude non ebbe più fiato, egli tirò fuori la sua borsa per il tabacco, leccò una cartina e si arrotolò una sigaretta.
"Che cosa mi darai in cambio di Billy-be-damn Bangtry?" disse.
Ma Maude Applegate era proprio esausta. Gettò all'indietro i suoi folti capelli rossi, come fossero la criniera di un pony e ...
"Non ho intenzione di parlare di affari prima di essermi lavata la faccia e aver mangiato qualcosa," disse. "Ho cavalcato in lungo e in largo ..."
"Va bene, va bene!" disse il Signor Morte. "Vieni avanti adesso, e ti condurrò alla mia capanna, dove la mia vecchia nonna si prenderà cura di te."
Terlingua Così Maude e il Signor Morte cavalcarono su per la salita, e il Signor Morte tratteneva con le redini il suo pallido stallone perché il povero, stanco, piccolo pony non rimanesse indietro, finché raggiunsero una vecchia casupola con il fumo che usciva dal camino. Ritta presso il cancello, la nonna del Signor Morte era felice come una pasqua di avere delle visite.
"Oh sei proprio benvenuta, cara bella signorina!" disse forte non appena furono abbastanza vicini per sentirla. "Il paiolo è sul fuoco e l'acqua del tè già bolle. Vieni avanti, entra e riposati un poco."
Così si fecero avanti e il Signor Morte smontò dal suo pallido stallone, si avvicinò a Maude e la afferrò per la vita con le grandi mani, la sollevò e la depositò per terra.
"Oh, non è veramente graziosa, questa ragazzina?" continuava la nonna, mentre zampettava per il cortile, appoggiandosi al bastone, come un uccellino con un'ala rotta. Poi accompagnò Maude in casa e le diede dell'acqua calda, e un pettine d'avorio, e una graziosa sciarpa di seta che trasse da un vecchio baule con le maniglie di ottone, e, quando anche il Signor Morte entrò in casa , dopo aver badato ai cavalli, trovò Maude Applegate seduta tranquilla, come un angelo dai capelli rossi, che beveva il tè.
Maude si riprese subito non appena ebbe messo qualcosa nelle stomaco e presto cominciò a deliziare il Signor Morte e sua nonna, che si piegavano in due dalle risate alle sue storielle comiche sulle persone del suo paese.
A un certo punto il Signor Morte cominciò a sbadigliare e a chiudere gli occhi. "Ho cavalcato un bel po' oggi," disse alla nonna. "Ho fatto due volte il giro del mondo e ritorno, e penso che adesso appoggerò la testa sulle tue ginocchia e schiaccerò un pisolino." E ben presto cominciò a russare. Brazos Bend State Park - Texas
Allora la nonna di Morte cominciò a parlare a bassa voce a Maude Applegate, facendole un sacco di domande su di lei, e da dove veniva e perché era venuta. Così Maude le raccontò ogni cosa, di Billy-be-damn Bangtry, il suo grande amore, che giaceva morente con un proiettile nella pancia, e allora che altro avrebbe potuto fare se non venire a cercare il Signor Morte per supplicarlo di fermare la mano? Quando la nonna del Signor Morte ebbe udito tutta la storia, emise un gran sospiro.
"Beh," disse, "è un gran peccato che tu abbia il cuore già impegnato, perché tu assomigli proprio alla ragazzina che ero io da giovane e, se potessi decidere io, ti sceglierei volentieri come sposa per mio nipote, perché io sono vecchia e stanca e mi piacerebbe vederlo sistemato prima di andarmene a riposare. Sei giovane, sei graziosa, e sai farti rispettare, e poi, se i miei vecchi occhi non mi ingannano, sai anche fare un po' di magia. Non è vero?"
"Beh," rispose Maude modestamente, "solo un pochino di quella più semplice."
"Come per esempio?" disse la nonna di Morte. "Bianca o nera?"
"Un po' di tutte e due," disse Maude. "Ho fatto una piccola magia a mio fratello per aiutarlo a passare il compito di aritmetica, ma ho anche fatto una magia alla moglie del prete e l'ho fatta inciampare nelle stringhe delle sue scarpe e cadere nel trogolo dei cavalli."
Di nuovo la nonna di Morte sospirò. "E' un buon inizio per una giovane," disse. "Non mi sembra proprio il caso che una ragazza come te debba farsi guastare da un bellimbusto che gioca d'azzardo e si fa sparare durante una stupida partita a carte. In ogni caso, se il tuo cuore è deciso, io ti aiuterò. Devi sapere che tutte le volte che Morte fa uno di questi sonnellini, dopo un po' comincia a parlare e quando parlerà, risponderà sinceramente a tre domande, e poi si sveglierà. Che cosa vuoi che gli chieda per te?"
"Chiedigli," disse Maude senza esitazione, "qual è il suo prezzo per lasciar stare Billy-be-damn Bangtry."
"Questa è una," disse la nonna di Morte. "Hai tre domande da fare. Che altro?"
A questo punto Maude dovette pensarci su e poi disse, "Chiedigli perché si è portata via la mia sorellina dalla culla."
"Molto bene, bambina mia," disse la nonna. "Ancora una."
Allora Maude Applegate piegò la sua testa rossa verso le rosse lingue del fuoco e stette ferma per un poco, ma, alla fine, disse lentamente e a bassa voce, "Chiedigli che cosa fa quando si sente solo."
Questa volta, la nonna di Morte non rispose nulla e se ne rimasero zitte finché a un certo punto Morte cominciò a borbottare nel sonno. Allora la nonna prese fra le dita una ciocca dei suoi capelli neri come il carbone e li tirò appena appena con molta grazia.
"Si?" disse Morte, ma non si svegliò. "Si?"
"Dimmi, figlio mio," disse la nonna di Morte, avvicinando le labbra al suo orecchio. "Che cosa ti prenderai per lasciar andare Billy-be-damn Bangtry?"
Allora Morte si stiracchiò e si rivoltò nel sonno. "Oh, nonna," disse, "è una ragazza così carina! Se fosse stato per qualcun altro, avrei chiesto un occhio. A un altro ancora, dieci anni di vita. Ma per lei, le chiederò di venire con me due volte intorno al mondo e di darmi un bacio sulle labbra."
A questa risposta, Maude prese un grande respiro e si appoggiò alla spalliera della sedia.
"Bene, figlio mio," disse la nonna, "ecco un'altra cosa che ti chiede. Perché hai portato via la sua piccola sorellina dalla culla?"
Allora Morte si stirò e si rivoltò di nuovo nel sonno. "Era malata," disse. "Soffriva tanto. L'ho portata via perché non piangesse più."  Maude piegò il capo e nascose le guance fra le mani.
Galveston - Texas "Bene, figlio mio," disse la nonna di Morte, "ecco la sua ultima domanda. Che cosa fai quando ti senti solo?"
Allora Morte tirò un gran sospirone e un gemito e voltò il viso lontano dal fuoco. Per un bel po' mugolò e brontolò, e alla fine disse a voce molto bassa, "Sbircio attraverso le finestre e guardo gli esseri umani che dormono abbracciati."
 E con quest'ultima risposta, si svegliò con uno scatto, fece un possente sbadiglio, e disse,
"Per le stelle, devo essermi appisolato!"

Il Signor Morte e la nonna erano persone allegre, nonostante il mestiere di lui, e quella sera Maude si divertì tanto che era quasi felice di essere andata fin là. La nonna di Morte raccontò delle storie così interessanti sui giorni della sua gioventù e poi tirò fuori una caraffa del suo vino di more, e Morte suonò al violino melodie così graziose che Maude Applegate si dovette proprio alzare dalla seggiola, e, sollevando la gonna, cominciò a danzare. Era notte fonda quando la nonna di Morte mostrò a Maude la piccola branda che le aveva preparato a fianco al suo letto a baldacchino.
Brazos Bend State Park - Texas Il mattino dopo, la nonna di Morte fece trovare a Maude il vestito rammendato e stirato e una buona colazione con caffè, prosciutto e fiocchi d'avena per mettere a posto il loro stomaco in vista della lunga cavalcata, ed il signor Morte portò fuori il suo pallido stallone, sellato e bardato per il viaggio, e le lacrime brillavano negli occhi della nonna quando baciò Maude Applegate e le disse addio.
"Addio," disse Maude. "Grazie della vostra bella ospitalità, e se non fosse per Billy-be-damn Bangtry, il mio unico vero amore, mi spiacerebbe davvero di andarmene via."
Il Signor Morte sollevò Maude, la mise a cavallo del suo grande stallone e saltò su; e così cavalcarono, fino sulle cime delle montagne innevate e da lì nel cielo, e Maude Applegate era sorpresa di sentirsi al caldo, e comoda, mentre cavalcava dietro al Signor Morte, con le braccia allacciate alla sua vita (1) .
Oceano E che cavalcata fecero! Il Signor Morte guidò il suo pallido stallone fino alla sommità delle nuvole minacciose e poi attraverso i pascoli del cielo, dove le nuvole più piccole pascevano tranquille accanto alle loro candide, grandi e grasse mamme, e i grandi papà nuvoloni neri le osservavano di sottecchi. E cavalcò fino ai campi dove crescono le stelle e lasciò che Maude Applegate ne raccogliesse un paio per metterle sui suoi capelli rossi. Cavalcò vicino alla luna e quando Maude Applegate allungò la mano e la toccò, la sentì fredda come neve, e anche scivolosa. Non potevano avvicinarsi troppo al sole, disse il Signor Morte, perché avrebbero potuto bruciarsi.
Ma il Signor Morte aveva i suoi affari da sbrigare, e quindi ben presto si misero a sorvolare l'oceano per cominciare il doppio giro del mondo. Il Signor Morte avvolse Maude nel suo mantello che rendeva invisibili, e la condusse in ogni tipo di dimora, nei climi più diversi - nelle case dove abitavano i cinesi, e i russi, e i giapponesi, e gli africani, e altra gente che non aveva mai pronunciato una parola d'inglese in tutta la vita. Le mostrò castelli e piccole sudicie capanne, che non assomigliavano a nulla che si potesse vedere in tutto lo stato del Texas; le mostrò re e principi e poveracci e tutto il resto, e tante volte forse lei non aprì neanche gli occhi. Ma in una cosa tutti erano uguali, quando arrivava il Signor Morte: i vivi non potevano vederlo, e piangevano e singhiozzavano, mentre quelli che stavano per morire si alzavano per salutarlo e gli sorridevano andandogli incontro, come se avessero riconosciuto un loro amico. Era felice, lei, di vedere che nessuno lo trattava come un cattivo soggetto, dopo tutto. Mentre cavalcavano, il Signor Morte raccontò a Maude un sacco di storie sui suoi viaggi nei paesi lontani ed si vedeva chiaramente che era un uomo che conosceva qualcosa di più che liquori, donne e mandrie di vacche.
E durante l'ultima traversata, mentre erano sulla strada di casa, il Signor Morte cavalcò sopra l'oceano e le mostrò dove giocavano le balene - e lei le vide benissimo, mentre si tuffavano nell'acqua verde come una mandria di bufali su una pianura erbosa. E cavalcò sopra il polo Nord, per farle veder gli orsi polari, che erano tutti bianchi, a parte il naso, e le mostrò i coccodrilli dell'Egitto che scivolavano sulle acque del Nilo, e le tigri dell'India, poi, e tante altre strane creature, e tutte avevano il loro compagno. E Maude Applegate non poté fare a meno di sentirsi triste per il Signor Morte, perché lui era l'unico che doveva rimanere solo in tutto il grande mondo.
Alla fine, eccoli a saltare sulla piana verso la nostra città; si vedeva il fumo che saliva dai camini e dalle stufe verso il pallido cielo azzurro; cavalcarono lungo il corso oltre l'emporio di Tarbell, oltre gli uffici di Wells Fargo, e infine si arrestarono davanti al Saloon dell'Uccellino Azzurro.
"Perché, perché ti sei fermato proprio qui?" chiese sorpresa Maude al Signor Morte, ma il Signor Morte rispose semplicemente, "Non preoccuparti, lo vedrai," e scivolò giù dalla sella.
Poi alzò le braccia e sollevò Maude dalla groppa del suo pallido stallone fino a terra, e di nuovo la avvolse nel suo mantello che rendeva invisibili, e le disse, "Ora c'è il resto dell'accordo."
Così Maude se ne stette ferma con gli occhi chiusi, un po' tesa, irrigidendosi per quel bacio che si aspettava, ma non accadde nulla, e allora dovette riaprire gli occhi, e il Signor Morte le disse, "No, Maude, l'accordo era che tu dovevi baciare me." Lajita
Così Maude fu costretta a chiedere al Signor Morte di piegarsi verso di lei, e lui si piegò, e fu costretta ad alzarsi sulla punta dei piedi e appoggiare la bocca sulla sua. E forse lei pensava che lo avrebbe sentito freddo, e forse pensava che baciare il Signor Morte le avrebbe fatto paura - non lo so, non ne sono sicura - ma certo fu molto sorpresa che, quasi senza che lei se ne rendesse conto, aveva allacciato le braccia al suo collo e teneva le labbra premute contro quelle di lui, e la verità è che fu il Signor Morte ad allontanarsi per primo, dicendole sottovoce, "Va, corri ora Maude. Billy-be-damn Bangtry, il tuo vero amore, si trova proprio là dentro, nel saloon dell'Uccellino Azzurro."
Poi il Signor Morte le tolse il mantello che rendeva invisibili, così che neppure lei lo poteva vedere - sentiva soltanto il cigolio dei suoi speroni mentre si allontanava - e Maude Applegate rimase da sola in piedi davanti il saloon dell'Uccello Azzurro, dove, attraverso una finestra poteva vedere Billy-be-damn Bangtry, il suo vero amore, che se ne stava seduto a un tavolo e beveva whisky, circondato da una schiera di ragazze di quel tipo che non ha problemi a starsene in un saloon. Oh il petto di Maude Applegate traboccava di migliaia di sentimenti contrastanti che le sembrava che dovesse scoppiare, e non sapeva se ciò che voleva era afferrarsi alla ringhiera e spingersi dentro il saloon dell'Uccello Azzurro e riempire di botte il suo grande amore, o se semplicemente avrebbe preferito sciogliersi di vergogna e affondare per terra. Allora si avvide che il piccolo pony pezzato di suo padre era legato alla porta del saloon dell'Uccello azzurro, tutto ripulito e sellato. Stava quasi per decidersi a montarlo e galoppare via verso casa prima che qualcuno potesse vederla, quando Billy-be-damn Bangtry la scorse attraverso la finestra e le venne incontro spingendo le porte a molla del saloon, avanzando borioso e tirandosi su i calzoni come se non fosse mai stato mezzo morto in vita sua.
"Com'è," gorgheggiò, "non è proprio lei, la piccola Maude Applegate, che aspetta proprio me fuori del saloon dell'Uccello Azzurro! Dove sei stata, tesoro? Ho sentito che sei stata via."
Maude Applegate sentì le guance avvampare. Lo rimbeccò prontamente, "Io ho sentito che tu sei stato molto malato."
"Molto malato," disse Billy scuotendo il capo. "Molto malato e prossimo alla morte, ma la vecchia Mary Injun mi ha curato e mi ha rimesso in sesto come nuovo con i suoi impiastri e le sue erbe!"
Ora questa fu la goccia che fece traboccare il vaso per Maude Applegate. Aveva cavalcato in lungo e in largo, dalla terra delle vacche a quella delle pecore e dalla terra delle pecore a quella degli Injun e da quella degli Injun fino alle montagne lontane, tutto per fermare la mano del Signor Morte e non fargli prendere Billy-be-damn Bangtry, il suo vero amore; aveva cavalcato due volte intorno al mondo e ritorno, e aveva dato un bacio sulle labbra a uno strano uomo, e tutto per salvare un tizio che poi non era altro che quel vaccaro, puzzolente di cavallo, con il fiato che sapeva di whisky e i denti pieni di tabacco, quel perdigiorno giocatore di carte, che ora se ne stava lì e la guardava come se lei fosse una pesca matura e a lui bastasse semplicemente scuotere l'albero. Maude Applegate era così infuriata che avrebbe potuto mettersi a piangere dalla rabbia, ma non lo fece, perché era una donna coi capelli rossi e poi aveva in mente qualcosa di meglio da fare.
Proprio allora vide il vecchio Pal Tarbell sporgersi dal primo piano della scala a chiocciola dell'emporio e Maude prese la palla al balzo per fare una magia. Quando Pal lasciò andare uno sputo sporco di tabacco, Maude lo mandò a finire diritto negli occhi di Billy-be-damn Bangtry. E mentre quello se ne stava lì a imprecare e bestemmiare con espressioni che a nessuna donna farebbe piacere di sentire, Maude sciolse la briglia del piccolo pony pezzato di suo padre e gli saltò in groppa. Diede un bel colpo di talloni e fece volare la polvere mentre galoppava giù per le strade della città. Cavalcò per la terra delle vacche fino alla terra delle pecore, per la terra delle pecore fino alla terra degli Injun, per la terra degli Injun fino alle montagne lontane, finché vide in lontananza il Signor Morte sul suo pallido stallone.
Big Bend National Park Allora gridò, "Aspetta, Signor Morte! Aspettami!"
E quando il Signor Morte la udì, si voltò e le cavalcò incontro lungo il sentiero - benché fosse uno che di solito  non si volta indietro per nessuno - e la afferrò dal piccolo pony e la mise in groppa al suo pallido stallone, la tenne stretta e la baciò bene e subito disse, "Credo proprio che la nonna sarà fiera di vederti."
E Maude Applegate gli disse, "E non voglio più sentir parlare di sbirciare alle finestre della gente, mai più."
Così Maude Applegate visse a lungo felice e contenta con il Signor Morte, e per quanto ne so, ci vive ancora.
 
 

  (1) L'italiano crea un gioco di parole (Maude allacciata alla vita del Signor Morte) che è assente nella versione originale.

traduzione di
Carla Marchetti - 2000


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