Il sito di Caprara d'Abruzzo

Appunti sulle tradizioni,cenni storici,culturali

                                                                                                                                    

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E ci risiamo....per la seconda volta cerco di ampliare l'esperienza del mio primo sito ovvero

     http://web.tiscali.it/capraradabruzzo    

Tanti dati ,appunti sono ripresi da qui....trovare informazioni su Caprara d'Abruzzo è un'impresa .

               

Tranquilla frazione abruzzese,  in provincia di Pescara ,"purtroppo " amministrata dal comune di Spoltore.

L'origine di Caprara risale ad epoca remota, geograficamente ,è presente in alcune cartine conservate nei Musei Vaticani, denominata Caprai o Capraia facente parte nel territorio del Regno di Napoli.; "fonti documentarie medievali consentono di collocare a questo sito il toponimo di Roianum che doveva definire un predio esteso trasversalmente fra Tavo e confluenza fra Fosso Salvadonne e Fosso Fontecchio.                                                   

-Loc. Caprara - Il Monte: Castello di Roiano.

Nel 1195 non è tuttavia ricordato piu' come castello ma come casale,segno di un probabile fallimento dell'incastellamento , con ogni evidenza avvenuto in sutu, e di un progressivo e lento abbandono dell'abitato.
Nel 1204 appare ricordata tra le proprietà di S.Giovanni in Venere la cella di S.Maria in Rosano,identificabile come l'attuale Chiesa di S.Maria di Caprara (ora distrutta).
Il sito del Castello di Roiano è stato identificato piu' a nord dell'attuale Caprara vecchia.
Nel 1326 e 1328 compare nelle decime anche la chiesa di S.Cosme de Rogiano, altresi' detta S.Cosme et Damiani de Roiano.
L'edificio ,distrutto nel XIX secolo , si trovava nei pressi dell'attuale cimitero di Caprara nei cui pressi sono resti dell'abitato romano                                                                                                                                                                                    Bibl.:Unghelli, VI,
coll.863-65; Rationes Decimarum, nn3225,3342. D.T.

La prima chiesa ,ora distrutta , di dimensioni compatte era dislocata lontana dal recente centro abitato ovvero a ridosso del cimitero nella zona di San Cosimo, intorno alla fine del 1600, uno dei primi sacerdoti ad ufficiare messa fu Pigliacelli De' Carmine proveniente di Isola del Gran Sasso

La frazione, per chi proviene da Pescara dista circa 13 Kilometri ;provenendo da Chieti dista circa 15 Km.                                                 Vi ha sede nella ex villa  Acerbo con una superficie di circa 30.000 mq. immerso nel verde dove sono tuttora presenti alcuni cimeli appartenuti al barone GiacomoAcerbo.
Donata nel dopoguerra all'associazione ex O.N.P.I. (Opera nazionale pensionati d’Italia) , fin quando fu sede di un convento e rimase amministrata dalle suore ,amministrata in maniera ineccepibile divenne un sito , un vanto per il paese.                                                         Recentemente l'amministrazione della Villa Acerbo è passata al Comune di Spoltore che ,con il pessimo utilizzo dei lavoratori e delle strutture della Casa di Riposo , ora si trova in uno stato di abbandono . Comunque ....finchè c'è vita c'è speranza ,si pronostica un restauro , i lavori (forse)inizieranno nei primi mesi del 2004 .                                                                                                                                        Caprara d'Abruzzo si estende lungo la strada provinciale che proviene da Cappelle sul Tavo e che prosegue verso Pescara immettendosi sulla strada naz.le n. 602 all’altezza di S. Teresa, vicino allo storico percorso dove si disputavano le mitiche gare della Coppa Acerbo*.

Le sue antiche origini sono risalenti ad insediamenti di popolazioni slave dette Slavoni ,di maggioranza albanese,dedite all’allevamento di greggi di capre ed all'agricoltura .                                                                                                                                                                Il dialetto parlato dalla popolazione di Caprara d’ Abruzzo non si discosta da quello di Spoltore , vicina a quelli in uso nell’altra frazione Villa S. Maria ed in Cappelle sul Tavo .

Da SPOLTORE di V. Conti:"...Le sue origini si perdono nel tempo, ma è accreditata l' ipotesi che esse si siano avute da tribù slave (ecco la denominazione di Slavoni o Schiavoni data nell' antichità alla popolazione della frazione) dedite all' allevamento di greggi di capre [. . .]  in quel periodo la località viene indicata come VILLA CAPRACIA che tiene la sua chiesa parrocchiale con titolo di S. Cosmo con battistero..."
Da SPOLTORE LA TERRA DEI CINQUE BORGHI (una piccola guida dell' assessorato al turismo e alla viabilità): "la località prende il nome di  Caprara tra la fine del Quattrocento e l' inizio del Cinquecento. In precedenza è nota come Casale di Roiano. Il suo centro abitato si sviluppa notevolmente nella prima metà del Cinquecento con l' arrivo di numerose famiglie dalla schiavonia greco-albanese, alle quali la Congregazione romana dell'Oratorio di S. Filippo Neri, feudataria del territorio, affida la coltivazione delle sue terre. [. . .] Di buon interesse storico è Palazzo Marino, antica sede della corte feudale..."

Di valenza storica ed artistica c'è la Villa De Pasquale , palazzo ottocentesco di recente ristrutturazione utilizzato come Ristorante , per convegni e cerimonie ,denominta ora Palazzo Marino.
Questo palazzo come altri siti in Loreto Aprutino è stata residenza del barone Giuseppe De Pasquale e della nobildonna Doralice De Giorgio, genitori della baronessa Mariannina Acerbo(le iniziali sono presenti sul portone d'ingresso) a sua volta madre di quattro figli tra cui l'eroe della prima guerra mondiale Tito Acerbo e l'onorevole Giacomo Acerbo.
A quest'ultimo va il pregio di essersi impegnato per le terre , le arti e le genti d'Abruzzo ,in particolare per quelli di Caprara d'Abruzzo ,aldilà delle tendenze politiche .
Fu lui a volere nel 1927 l'instituzione di una nuova provincia in Abruzzo , frutto dell'unione di Castellammare a Pescara e dell'aggregazione al capoluogo di comuni appartenenti alle provincie di Teramo,L'Aquila e Chieti .                                                                                            
Caprara durante il ventennio Fascista essendo sede del podestà ,punto di riferimento amministrativo ,  trasse dei vantaggi superando in importanza Spoltore .                                                                                                                                                                                 In quel periodo i mezzi di trasporto facevano spola a Caprara ; fu costruita la scuola intitolata a Tito Acerbo ,l'asilo infantile intitolata al barone Giuseppe De Pasquale , fu sede del mercato del circondario e fiere di bestiame.

I Santi venerati sono San Cosmo e Damiani, San Filippo Neri e San Benigno .  

 San Benigno : nacque a Todi .La tradizione ci racconta che fu ordinato sacerdote per la sua rettitudine e la sua bontà, che affrontò coraggiosamente il martirio durante l'ultima persecuzione dei cristiani di Domiziano e Massimiliano.                                                             Fu seppellito lungo la strada che conduceva al Vicus Martis ,una località che oggi si chiama S.Benigno ,dove un tempo fu edificato un oratorio e quindi un monastero benedettino .Etimologia :Benigno = benevolo,disposto al bene    Eblema: palma                                           Si festeggia il 13 febbraio.                                                                                                                                                                         A Caprara , da diversi decenni non ci sono più manifestazioni religiose e festeggiamenti civili.

San Filippo Romolo Neri : nacque a Firenze nel 1515 e morto a Roma nel 1595,venne dichiarato beato nel 1610 e santo nel 1622.            Fondatore della Congragazione dell'Oratorio,insigne per la verginità,per il dono della profezia e per i miracoli .

 Il suo corpo è venerato nella cappella eretta nel 1602 ,a lui intitolata nella chiesa di S.Maria in Valicella . Il 12 marzo 1922 i suoi resti furono collocati a Roma

Il Santo viene festeggiato dappetutto il 26 maggio .

 

 

San Cosma e San Damiano in Abruzzo il culto di questi santi è molto popolare e diversi sono i paesi che hanno santuari e chiese a loro dedicate . In realtà i due santi furono originari dell'Arabia dove nacquero nel III secolo praticando l'arte medica e curando gratuitamente la povera gente. Durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano nel 303 furono fatti decapitare insieme ai loro fratelli Antino, Eupreprio e Leonzio, da Lisia, governatore della Cilicia, dopo aver subito inenarrabili torture. Dall'oriente, il culto di San Cosma e Damiano si diffuse in tutto il mondo come patroni dei medici, chirurghi, barbieri, parrucchieri, farmacisti, dentisti e protettori degli ospedali.  Oltre a ciô sono patroni della Boemia. I due Santi sono legati anche a culti relativi alla fertilità. I loro resti sono custoditi nei pressi dell'antico altare situato nella cripta dei Ss. Cosma e Damiano in Via Sacra a Roma, dove li depose S. Gregorio Magno nel 592. Con queste reliquie vi sono anche quelle dei loro fratelli.                                                                                                                                    A Caprara d'Abruzzo si festeggiano la seconda domenica di ottobre .

 

 


 

 

                      
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Ultimo aggiornamento: 19-04-04