Cos'è il Campo
Il "Campo" e' stato avviato e caratterizzato nel 1971 da
d. Giovanni Barra, un sacerdote della diocesi torinese. E' nato dalla
constatazione, valida ancora oggi, che spesso i giovani, pur impegnati in
servizi ecclesiali e sociali, non prendono alcuna decisione sulla propria vita,
nonostante il passare degli anni.
Il
"Campo" vuole essere una esperienza comunitaria di ricerca e di
orientamento, non quindi un corso ne' di approfondimento biblico teologico, ne'
di esercizi spirituali.
Si propone di far vivere un tempo forte attraverso l'ascolto della Parola,
l'incontro con l'altro, le bellezze della natura. Nel cercare il modo concreto
di essere nella volonta' di Dio, si riscopre il dono della vita e del Battesimo,
le due vocazioni fondamentali di ogni cristiano.
Non ci sono animatori; anche il ruolo dei sacerdoti non e' predominante rispetto
ai contenuti. E' costruito da tutti coloro che vi partecipano: in esso
confluiscono le storie, i desideri e le attese di ciascuno.
Esiste un programma che e' proposto e puo' essere cambiato; viene sollecitata una
presenza attiva, di collaborazione e di partecipazione.
Ha una connotazione comunitaria: si condivide tutto, dalle cose piu' semplici,
come il vivere insieme in una casa che puo' comportare anche disagi, ai momenti
piu' importanti, come la partecipazione all'Eucarestia, l'approfondimento dei
temi, il rapporto con le persone.
Questo
e' lo stile rimasto nei 30 anni trascorsi e che si e' rafforzato nel tempo,
assieme all'altro elemento caratterizzante l'esperienza: il non voler
privilegiare alcuna vocazione, perche' ciascuna e' dono di Dio, e' per il bene
della persona, per una missione da compiere come Chiesa per il mondo.
Inizialmente
il "Campo" si teneva nella Casa Alpina di d. Barra a Pragelato, in
Val Chisone (TO), luogo di accoglienza, di incontro, di preghiera per tanti
giovani, fortemente improntata dalla figura del sacerdote.
Con la scomparsa di d. Barra nel 1975 si pose il problema della continuita'
dell'esperienza.
Fu cosi' che l'"Equipe", costituita dalle partecipanti, decise di continuare
l'iniziativa che, con la collaborazione di tante persone e il sostegno di. . .
d. Barra e della Provvidenza, e' giunta fino ad oggi.
I
problemi non sono mai pochi, senza un'organizzazione alle spalle, senza una
struttura, ma si e' sorretti dalla convinzione della validita' di tale
iniziativa, consapevoli che Dio opera attraverso le situazioni e le persone.
Si cammina insieme, in un servizio reciproco ed in una dimensione di vera
amicizia, nel tratto di strada che ci e' dato di condividere, a volte con
difficolta' e prospettive incerte, sempre pero' con un atteggiamento di
disponibilita' ed attenzione alla novita' di Dio che ci interpella nella storia.