LE FORTIFICAZIONI DIFESE DAL 52° BATTAGLIONE FANTERIA D’ARRESTO “ALPI”

 

 

L’esistenza di una fortificazione permanente sulla frontiera nord-orientale è una delle specificità meno conosciute della difesa italiana. Tipica delle regioni dall’andamento orografico tormentato, e specialmente di quelle montagnose, la fortificazione può apparire ormai un elemento soltanto residuale in una difesa che nella mobilità e nell’uso, anche soltanto potenziale, dell’arma nucleare ha i propri fondamenti. In realtà la fortificazione sembra mantenere intatto tutto il proprio valore di ostacolo e di rallentamento della marcia di un eventuale invasore, tantè che gli austriaci e gli svizzeri, mantengono attivi propri sistemi di fortificazioni lungo gli assi di prevedibile infiltrazione di unità nemiche. In Italia la fortificazione permanente copre con una fitta maglia di opere dotate di armi principalmente controcarro tutti il Friuli, estendendosi dalla riva destra del Tagliamento, ultimo ridotto fortificato oltre il quale si immagina probabilmente soltanto un combattimento manovrato, fino alla linea di confine. La funzione principale della fortificazione permanente è di sostenere lo sforzo di contenimento e di contrasto contro un eventuale invasore da parte delle unità corazzate e meccanizzate. In sostanza la fortificazione dovrebbe servire a: contenere le forze avversarie e comunque rallentarne il movimento; incanalarle lungo assi che favoriscano l’intervento delle nostre forze; costituire perno di manovra per le unità mobili della difesa; difendere e tenere zone particolarmente importanti per la difesa o chiudere assi di penetrazione secondari attraverso i quali potrebbero essere tentate manovre di aggiramento o alleggerimento da parte dell’attaccante. Il valore delle fortificazione nel tempo è diminuito notevolmente, non tanto perché esiste l’arma nucleare, quanto perché l’accresciuta mobilità e l’aumentata precisione e letalità delle armi di cui dispongono le stesse fanterie, l’hanno resa più vulnerabile.

 

 

 

 

Le Fortificazioni

 

Il funzionamento e la difesa della fortificazione permanente è affidata ai battaglioni della fanteria d’arresto e di alpini d’arresto che sono:

 

33°    Battaglione fanteria d’arresto Ardenza (Brigata meccanizzata Vittorio Veneto)

 

52°    Battaglione fanteria d’arresto Alpi (Brigata meccanizzata Mantova)

 

53°    Battaglione fanteria d’arresto Umbria (Brigata meccanizzata Gorizia)

 

63°    Battaglione fanteria d’arresto Cagliari (Brigata meccanizzata Gorizia)

 

73°    Battaglione fanteria d’arresto Lombardia (QUADRO) (8ª Brigata meccanizzata Garibaldi)

 

74°    Battaglione fanteria d’arresto Pontida (QUADRO) (8ª Brigata meccanizzata Garibaldi)

 

120° Battaglione fanteria d’arresto Fornovo (8ª Brigata meccanizzata Garibaldi)

 

         Battaglione alpini d’arresto Val Tagliamento (Brigata  alpini Julia)

        

         Battaglione alpini d’arresto Val Brenta (QUADRO) (Brigata alpina Tridentina)

 

262° Compagnia alpini d’arresto Val Brenta (Brigata alpina Tridentina)

 

I battaglioni, come si vede, sono assegnate a singole Brigate, anche se operativamente è probabile che il loro controllo sia assicurato a livello di Corpo d’armata.

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Una parte dei Battaglioni, sono a “QUADRO”, cioè esiste soltanto un piccolo nucleo per gli adempimenti amministrativi. In effetti, in tempo di pace, salvo qualche esercitazione l’unica attività di questi battaglioni è la manutenzione delle opere e la guardia alle fortificazioni più importanti presso le quali si trovano le munizioni.

Con la ristrutturazione dei fine  1986 anche l’organizzazione della fanteria d’arresto ha subito numerose modifiche, e sono state divise diversamente tra i vari Battaglioni le aree di competenza per riflettere la nuova situazione operativa dopo lo scioglimento delle divisioni.

Le fortificazioni sono di vario tipo. Sono classificate in due tipi essenziali: fortificazioni di tipo A e tipo B. Le prime sono fortificazioni principali, normalmente presidiate in permanenza e presso le quali sono conservate anche le munizioni. Le seconde non sono normalmente presidiate ma ispezionate regolarmente per la manutenzione.

La loro composizione è variabile a seconda della zona in cui si trovano, del compito loro affidato, del tipo dia avversario che potrebbero essere chiamate a contrastare (carrozzato o motorizzato), delle caratteristiche del terreno.

La maggior parte delle fortificazioni è costruita attorno o in prossimità degli assi stradali più importanti e le opere contenenti cannoni sono state protette da baracche spesso mascherate da magazzini materiale dell’ANAS. Sono facilmente individuabili lungo le principali rotabili del Friuli per la loro forma e per il colore verde militare. Altre opere, dotate d’armi automatiche sono mascherate da covoni, anch’essi individuabili per l’ingenuità dell’espediente e per la collocazione spesso improbabili in cui si trovano. Un esempio di collocazione è un “covone” su una piazzola sull’autostrada A4 circa un chilometro e mezzo prima dell’uscita a Villesse. Alcune fortificazioni della fanteria sono completamente interrate, mente buona parte delle fortificazioni degli alpini si trovano all’intero delle montagne, scavate nella roccia.

In genere una fortificazione si compone di un posto comando, da dove il comandante dell’opera dirige il tiro delle armi, di un posto d’osservazione che preavverte dell’avvicinamento dell’avversario, di varie armi: cannoni anticarro, mitragliatrici pesanti e antiaeree, mitragliatrici leggere per la difesa ravvicinata, postazioni per  mortai.

Le opere minori sono presidiate da un plotone, mentre quelle maggiori sono presidiate da una compagnia. Le squadre che operano all’interno sono definite “pacchetto”, mentre all’esterno della fortificazione vi sono le “squadre difesa vicina” che devono impedire l’infiltrazione di unità di fanteria avversaria all’interno del perimetro dell’opera.

 

 

I vari elementi di un’opera sono denominati:

PCO, posto di comando e osservazione da dove si dirige il fuoco;

POA, posto d’osservazione e allarme, situato in posizione elevata segnala i movimenti avversari;

P, è una torretta di carro armato (in genere M26 o M47), affondata nel cemento. Sono state recentemente rimodernate con l’adozione di una canna da 90/53 ed alcune sono state dotate anche d’apparati infrarossi e intensificazione di fumosità per il combattimento notturno. Il loro numero varia in funzione della fortificazione, tra quattro e otto per opera.

M, è una mitragliatrice pesante posta sotto una cupola corazzata con compiti antiaerei e di supporto, pure in numero variabile;

DIV è una mitragliatrice anch’essa protetta da una cupola la corazzata, per la difesa delle armi anticarro dagli assalti della fanteria: in genere ve n’è una per ciascun cannone se l’opera è molto ampia e diradata sul terreno; se l’opera è più compatta il loro numero diminuisce essendo minori le esigenze difensive.

Considerato, dunque, che le opere della fortificazione permanente sono circa un centinaio sparse in Friuli, solida mente piantate nel cemento in tutte le campagne di quella regione, vi sono tra i 600 ed i 700 cannoni anticarro ed un numero pressoché analogo di mitragliatrici di vario calibro.

Rispetto alla loro collocazione geografica possiamo distinguere le seguenti linee della fortificazione permanente:

Carso e basso Isonzo: è l’area tenuta dal 33° Battaglione fanteria d’arresto Ardenza. Rispetto all’asse di possibile penetrazione principale, cioè la Cosiddetta “soglia di Gorizia”, posta immediatamente a nord, ha una funzione di protezione dei fianchi e di sbarramento rispetto alle manovre di aggiramento.

Sfrutta, come elementi naturali d’ostacolo l’area montuosa del Carso e si appoggia sugli argini occidentali del fiume Isonzo e del fiume Torre nell’area dove confluiscono

Gorizia, Monte Calvario, confluenza dei fiumi Torre e Natisone: è l’area tenuta congiuntamente dal 53° Umbria e dal 63° Cagliari Corrisponde alla zona di responsabilità che riguarda Brigata meccanizzata Gorizia. Rappresenta il sistema fortificato che difende direttamente la “soglia di Gorizia” e il corridoio pianeggiante che da Gorizia raggiunge Udine e la piana friulana. È costituito da due sotto sistemi principali:

quello del 63° Cagliari, centrato sul Monte Calvario e appoggiato alla riva occidentale dell’Isonzo tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo, rappresenta una prima linea molto densa; quello del 53° Umbria sfrutta essenzialmente l’ostacolo naturale rappresentato dai solchi del fiume Natisone (tra Manzano e la confluenza col fiume Torre) e del fiume Torre stesso (tra Pavia di Udine e Villesse) ha funzione di irrigidimento della linea avanzata e di rallentamento e arresto nel caso di sfondamento della prima linea difensiva.

Valli del Natisone e dell’Judrio: settore tenuto essenzialmente dal 120° Battaglione Fornovo dell8a Brigata meccanizzata Garibaldi. Comprende tutta la zona ad est del fiume Natisone sino al confine e verso Capriva del Friuli;

Le fortificazioni sfruttano l’ostacolo naturale rappresentato dal fiume Judrio, a ridosso immediato della linea di frontiera, chiudendo inoltre i solchi orizzontali che da questa si dirigono alla piana di Cividale. Si sviluppano, verso ovest, sino al fiume Natisone mentre a nord di Cividale sbarrano le valli che dalla sella di Caporetto e dall’Isonzo consentirebbero l’aggiramento del dispositivo difensivo della pianura friulana.

Valli del Torre e Natisone: completa verso ovest e verso ‘ nord il sistema di protezione dei fianchi del dispositivo principale rappresentato dal basso Isonzo. Tenuto dal 52° Battaglione Alpi detta Brigata meccanizzata Mantova è costituito da una linea fortificata che si distende ad ovest del fiume Natisone e nelle valli collegate; di una seconda linea arretrata, appoggiata alla riva occidentale del fiume Torre Tarcento sino ad Udine; di una serie di fortificazioni avanzate che chiudono l’alta valle del Torre ed il sistema di valli ‘. Collegate, confluenti verso la sella di Caporetto e l’alta valle , dell’Isonzo, in territorio Jugoslavo.

Fiume Tagliamento: è l’ultima linea di difesa fissa, notevolmente arretrata rispetto alle altre. È affidata al 73° Battaglione Lombardia e al 74° Battaglione Pontida, entrambi in posizione “quadro” ed assegnati probabilmente alla 8ª Brigata meccanizzata Garibaldi.

Le opere fortificate si estendono sulla riva occidentale del fiume Tagliamento praticamente senza soluzione di continuità tra San Michele al Tagliamento, a sud, e Cornino, a nord. Particolarmente consistenti sono le fortificazioni in corrispondenza dei ponti di Morsano, Casarsa e Spilimbergo.

La manutenzione delle opere è attualmente affidata ad una compagnia del 120° Battaglione Fornovo accasermata ad Arzene.

Valle del Fella e Vai Tagliamento: è area di responsabilità del Battaglione alpini d’arresto VaI Tagliamento della brigata alpina Julia. Ha una funzione difensiva essenziale poiché, l’eventuale penetrazione di forze avversarie lungo queste vallate porterebbe all’immediato collasso di tutto il dispositivo difensivo nord orientale e potrebbe costringere ad un ripiegamento ben oltre la linea del Piave.

Il sistema fortificato della Val Tagliamento sbarra principalmente l’asse di penetrazione rappresentato dalla Val Fella che, attraverso l’ampia conca tarvisiana, è messa in comunicazione diretta con la larghissima valle della Drava che si spinge fino al Danubio ed è una delle direttrici più plausibili per una possibile invasione da est.

Punti di forza principali sono la fortificazione di Ugovizza e quella di Campiolo poco prima della confluenza nel Tagliamento dove si incontrano le opere di Cavazzo e Venzo ne.

L’attualità di questo sistema fortificato è dimostrata non solo dalla sua totale ricostruzione dopo la distruzione di gran parte delle opere a causa del terremoto del 1976, ma anche dal 4 che la fortificazione di Ugovizza è stata completata con alcune opere poste sulla nuova autostrada per Tarvisio inaugurata appena due anni fa.

Valle del But: anch’esso affidata al Battaglione alpini Vai Tagliamento, il sistema fortificato della Valle del But si impernia essenzialmente sulle opere di Passo Monte Croce Carnico e di Paluzza che chiudono un possibile asse di aggiramento da nord sfruttando la facile e larga valle del Gail che si dirama da Villach, a sua volta in comunicazione con la valle della Crava, che scorre parallela appena una decina di chilometri più a nord.

Valli della Crava e Anterselva: le fortificazioni che sorgo no in quest’area, affidata al Battaglione alpini d’arresto Vai Brenta (QUADRO) del quale esiste in vita la sola 262 Compagnia, completano ad ovest il sistema difensivo alpino i cui varchi sono essenzialmente rivolti verso l’alta valle del la Drava, che ha origine, come è noto, proprio in Alto Adige tra Dobbiaco e San Candido.

Anche la fortificazione alpina altoatesina ha essenzialmente una funzione di protezione delle spalle dello schiera mento difensivo avanzato della piana veneto-fiulana, per ché un eventuale sfondamento in questo settore consentirebbe la penetrazione lungo la valle del Piave sino al mare Adriatico.

 

 

 

 

FORTIFICAZIONI

(in ordine alfabetico per Comune)

52° Battaglione fanteria d’arresto “Alpi”

 

DENOMINAIONE                                        LOCALITA’                                     COMUNE

SUBIT                                                           Subit                                                   Attimis

Fortificazione situata dopo l’abitato di Subit in direzione di Prosenicco a cavaliere della strada Attimis-Prosenicco. Fa parte del sistema difensivo, con Campo di Bonis e Platischis, della valle di Caporetto.

 

SANGUARZO                                              Sanguarzo                                          Cividale del Friuli

Fortificazione posta a cavaliere della SS 54 all’altezza del km. 19 circa poco dopo l’abitato di Sanguarzo verso nord. Costituisce una linea d’irrigidimento e protezione del sistema difensivo posto allo sbocco delle valli.

 

CANEBOLA                                                 Canebola                                           Faedis

Fortificazione situata a nord dell’abitato di Canebola, all’incrocio delle strade per Subit e Masarolis. Si sviluppa anche sul versante nord del monte e controlla l’accesso dalla Jugoslavia attraverso la valle del torrente Rieca.

 

MUSI                                                            Musi                                                  Lusevera

Fortificazione situata sulle alture di Musi in corrispondenza del restringimento della valle dell’Uccea e all’inizio della valle del Torre. Fa sistema con la fortificazione di Tanamea nella difesa dell’alta valle del Torre e della piana di Udine.

 

TANAMEA                                                  Passo di Tanamea                             Lusevera

Fortificazione scavata nella roccia a chiudere la valle del l’Uccea, situata immediatamente dopo il passo di Tanamea verso il confine. Con Musi difende l’accesso dall’alta valle dell’lsonzo alla valle del Torre e alla piana di Udine.

 

MICOTTIS                                                   Micottis                                              Lusevera

Piccola fortificazione situata al bivio per Taipana della strada Lusevera- Villanova.

 

ORSARIA                                                    Orsaria                                               Premariacco

Fortificazione situata immediatamente a sud dell’abitato di Orsaria, sovrastante da un lato il solco del Natisone a batte re il terreno tra gli. Abitati di Oleis e Azzano, dall’altro la strada Buttrio-Cividale. È sulla strada Orsaria-Manzano.

 

 

SAN MAURO                                              Premariacco                                      Premariacco

Fortificazione situata tra gli abitati di Premariacco e Grupignano a cavaliere della strada Cividale-Buttrio in corrispondenza del Deposito munizioni di Premariacco.

 

 

MONTE MLADESENA                             Spignon                                              Pulfero

Piccola fortificazione situata sulla strada che da Tarcetta giunge alla SS 356, in corrispondenza del monte Mladesena. Li controllo della rotabile è necessario per evitare l’aggira- mento dall’alto del sistema di fortificazioni del Natisone.

 

CORTALE                                                    Cortale                                               Reana del Rojale

Fortificazione situata sugli argini del fiume Torre. Si sviluppa da Cortale verso Rizzolo su tre linee: un’avanzata verso il fiume, una centrale sull’argine, la terza nei pressi dell’abitato.

 

CERNEGLONS                                            Cerneglons                                        Remanzacco

Fortificazione posta sull’argine del fiume Torre all’altezza dell’abitato di Cerneglons immediatamente a nord del ponte per Pradamano. E’ su una doppia linea, al prima sull’argine, la seconda arretrata.

 

VERNASSO                                                 Vernasso                                San Pietro al Natisone

Fortificazione posta ad ove del fiume Natisone, allo sbocco della valle ne/la piana di Cividale. Si sviluppa all’interno e attorno all’abitato a cavaliere della SP San Quirino-Tarcetta di fronte al ponte sul Natisone.

 

CAMPO DI BONIS                                     Campo di Bonis                                Taipana

Fortificazione situata in un largo pianoro sulla direttrice Taipana-Platischis che chiude l’accesso alla valle del Cornappo. Chiude con Platischis e Subit il solco che da Caporetto penetra verso Udine.

 

PLATISCHIS                                                Platischis                                           Taipana

Fortificazione situata nei pressi dell’abitato di Platischis verso la frontiera alla confluenza dei solchi verso Attimis e Nimis. Costituisce, con Campi di Bonis e Subit, il sistema difensivo che chiude le valli confluenti verso la sella di Caporetto.

 

BOCCHE DI CALLA                                  Masarolis                                          Torreano

Fortificazione posta a dominare Erbezzo e Montefosca e a chiudere le vie d’accesso al solco che scende verso Torreano e Cividale. E’ molto ampia. L’ accesso è possibile da una strada militare che parte da Masarolis.

 

GODIA                                                         Godia                                                 Udine

Fortificazione situata lungo il fiume Torre a difesa del ponte sulla strada Udine-Povoletto. Si sviluppa a cavaliere della strada su di due linee, la prima sull’argine, la seconda arretrata.

 

SAN GOTTARDO                                       San Gottardo                                     Udine

Fortificazione posta sull’argine del fiume Torre in corrispondenza dei ponti stradale e ferroviario della SS 54 e della linea Udine-Cividale. Si sviluppa a cavaliere di queste due assi.

 

 

 

Dal 1964 fino al 1976 affidate al controllo del 52° Reggimento fanteria d’arresto “Alpi”, dal 1976 a seguito dello scioglimento dei reggimenti, vengono assegnate al 120° Battaglione Fanteria d’arresto “Fornovo

 

 

RUSSIZ                                                         Russiz                                     Capriva del Friuli

Fortificazione situata ad ovest del torrente Versa a cavaliere de/la strada che da Capriva porta al confine Jugoslavo.

 

CASALI GRIONS                                       Fornalis                                  Cividale del Friuli

Fortificazione situata lungo la strada provincia/e Cividale Albana allo sbocco del solco che collega la valle dello Judrio alla piana di Cividale. Fa sistema con le fortificazioni di Barbianis e Mezzomonte di cui costituisce la linea arretrata.

 

PURGESSIMO                                            Purgessimo                            Cividale del Friuli

Fortificazione a cavaliere della SS 54, della SS 356 e del fiume Natisone allo sbocco del/e valli del Natisone, del Cosizza e dell’Alberone a sud di Ponte San Quirino. Fa sistema a nord con Vernazzo, ad est con Caste/monte, a sud con Sanguarzo.

 

SUBIDA                                                        Subida                                   Cormons

Fortificazione a cavaliere della SS 409 in corrispondenza del Colle della Croce e del restringimento del varco che da Plessiva conduce alla piana di Gorizia. Molto ampia, prevalentemente interrata. E’ presidiata.

 

CORMONS                                                  Cormons                                Cormons

Fortificazione molto ampia situata tra il km 21 e il km 22 de/la SS 56 prima della confluenza con la SS 305. E’ collocata tra la SS 56 e la strada comunale che da Cormons porta alla SS 305. E’ posizione dl rallentamento per il sistema Isonzo Torre.

 

GIASSICCO                                                 Brazzano                               Cormons

Piccola fortificazione collocata sulla strada Cormons-Dolegnano a chiudere il bivio per Brazzano.

 

VILLA ORBA                                              Borgnano                              Cormons

Fortificazione a cavaliere della SS 305 a sud dell’incrocio con la SP Cormons-Medea. Con Cormons e Fratta forma una seconda linea rispetto all’allineamento Cormons-Gorizia ad est e all’Isonzo a sud tagliando la piana compresa tra l’Isonzo e il Torre.

 

SAN ROCCO                                               Sant’Andrat dello Judrio                  Corno di Rosazzo

Fortificazione situata ad ovest del fiume Judrio verso Sant’Andrat. Si sviluppa a cavaliere del fiume e della SS 409. Chiude con l’adiacente fortificazione di Casali Gallo la valle dello Judrio, a nord, e il vallone per Plessiva, ad est.

 

CASALI GALLO                                         Sant’Andrat dello Judrio                  Corno di Rosazzo

Fortificazione situata ad ovest del fiume Judrio a chiudere, assieme alla fortificazione contermini di San Rocco, la valle del Judrio e il vallone di Plessiva verso Udine.

 

OLEIS                                                           Oleis                                      Manzano

Fortificazione a cavaliere de/la strada provincia/e Manzano Cividale che si sviluppa sulle alture attorno alla strada chiudendo il solco tra Monte Santa Caterina e Monte Peloso.

 

CASALI BRAIDIS                                      IppIis                                     Premariacco

Fortificazione posta ad ovest della SS 356 nei pressi del bivio per Spessa. Consolida ad ovest la linea Craoretto-Prepotto e costituisce freno rispetto alla linea successiva del Natisone.

 

MEZZOMONTE                                          Mezzomonte                          Prepotto

Fortificazione posta sulla strada Cividale-Castelmonte all’altezza del bivio per Cialla. Ha una funzione di copertura alle spalle rispettivamente delle fortificazioni di Castelmonte e di Barbianis in caso di sfondamento di una delle due.

 

CASTELMONTE                                         Castelmonte                           Prepotto

Fortificazione molto ampia che si estende attorno al santuario di Castelmonte in posizione tale da impedire l’aggiramento da San Leonardo e da Podresca delle opere che chiudono la valle del Natisone. Una strada militare la collega a Purgessimo.

 

BARBIANIS                                                 Albana                                    Prepotto

In località BarbianiS, nei pressi di Albana, sulla strada per Cividale. Completa la protezione verso la valle dello Judrio della piana di Cividale facendo sistema con Craoretto e Prepotto.

 

PREPOTTO                                                  Prepotto                                 Prepotto

Fortificazione situata sulla strada Prepotto-Cividale a circa i km da Prepotto. Controlla un vallone che collega trasversalmente la valle dello Judrio e la piana di Cividale.

 

CRAORETTO                                              Craorelio                                Prepotto

Fortificazione situata a cavaliere della strada Spessa-Dolegna in uno stretto vallone che mette in comunicazione la valle dello Judrio con la valle del Corno.

 

 

 

 

 

 

Il 52° Fanteria d’Arresto “ALPI”

 

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