51° REGGIMENTO FANTERIA “ALPI”

 

 

Motto: “Obbedisco”.

Festa: 15 luglio - anniversario del combattimento di Bois de Courton e Bligny (1918).

Mostrina: rettangolare di colore verde.

 

Origini e vicende organiche

Nel 1859, ai primi sentori di guerra, vengono istituiti in Piemonte depositi di emigrati presso i quali viene arruolato personale volontario: tali depositi si formano il 20 febbraio a Cuneo, il 17 ad Acqui ed il 20 marzo a Savigliano.

In attuazione del decreto 17 marzo che prevede la costituzione del Corpo Cacciatori delle Alpi si inizia a for mare il 1° Reggimento al quale si affianca, il successivo 7 aprile, il 2° Reggimento. Il 17 aprile con il personale affluito ad Acqui ha vita anche il Corpo Cacciatori degli Appennini che a pochi giorni dalla formazione passa alle dipendenze del Ministero della Guerra. Formato il 4 maggio un nuovo reggimento, il Corpo Cacciatori delle Alpi, composto dai tre reggimenti (1°, 2° e 3°), da una compagnia guide a cavallo ed una compagnia bersaglieri, viene posto al comando del Generale Garibaldi ed entra a far parte dell’Esercito piemontese. Il Corpo è in seguito com pletato con una batteria d’artiglieria, un reparto treno, una ambulanza ed una compagnia infermieri, ed ancora con una compagnia zappatori, un battaglione bersaglieri valtellinesi, un battaglione adolescenti ed altre tre compagnie bersaglieri. In giugno anche i Cacciatori degli Appennini passano alle dipendenze del Generale Garibaldi e prendo no nome di 4° Reggimento, infine, sempre nello stesso mese di giugno, si costituisce il 5° Reggimento.

Avviate le trattative di pace con l’Austria, il 15 luglio vengono sospesi gli arruolamenti, dal giorno 20 luglio parte dei volontari è licenziata ed il 7 agosto il Generale Garibaldi lascia il comando della grande unità.

Il 7 settembre il Corpo viene riorganizzato su due reggimenti di quattro battaglioni ciascuno e prende nome di Brigata Cacciatori delle Alpi: sono so i reggimenti 2° e 5° il cui personale come quello delle quattro compagnie bersaglieri confluisce nel nuovo 1° Reggimento (Brigata Cacciatori delle Alpi); sono anche soppressi i reggimenti 1°, 3° e 4° il cui personale e parte di quello del battaglione adolescenti confluisce nel nuovo 2° Reggimento (Brigata Cacciatori delle Alpi). Con decreto del 14 maggio 1860 viene stabilito che la brigata prenda nome di Brigata delle Alpi ed il 1° Reggimento diviene 51° Reggimento Fanteria (Brigata delle Alpi).

Sciolte nel 1871 le brigate permanenti, l’unità diviene 51° Reggimento Fanteria “Alpi” e tale rimane sino al 2 gennaio 1881 allorché ritorna con il 52° nella ricostituita brigata e riprende il nome di 51° Reggimento Fanteria (Brigata “Alpi”). Per la guerra 1915-18 il reggimento è ordinato su tre battaglioni, ognuno con quattro compagnie fucilieri ed una sezione mitragliatrici.

Quale simbolo delle gloriose tradizioni garibaldine, con circ. 9 deI 2 gennaio 1919, viene adottata la cravatta di colore scarlatto per tutto il personale della Brigata Alpi (51° e 52° reggimento).

Con l’attuazione della legge 11 marzo 1926 sull’ordinamento l’unità assume la denominazione di 51° Reggimento Fanteria “Alpi” e viene assegnata alla XXII Brigata di Fanteria unitamente al 52° “Alpi” e 81° “Torino”; rimane articolato su due battaglioni. Costituite le divisioni binarie, dal 13 settembre 1939 viene inquadrato nella Divisione di Fanteria “Cacciatori delle Alpi” (22v) assieme ai Reggimenti 52° Fanteria e 1° Artiglieria per D. f. e con tale grande unità partecipa al secondo conflitto mondiale; il reggimento ha in organico: comando e compagnia comando, tre battaglioni fucilieri, compagnia mortai da 81, batteria armi di accompagnamento da 65/17.

Viene sciolto l’8 settembre 1943 in Jugoslavia, nella zona di Lubiana, a seguito degli eventi determinati dall’armistizio.

 

Campagne di guerra e fatti d’arme

Seconda d’Indipendenza (1859): Ponte di Casale, Sesto Calende, Varese, S. Fermo, Bormio

Brigantaggio (1860-70): negli anni 1862-63 opera in Sicilia nella zona di Palermo

Terza d’Indipendenza (1866): Custoza Eritrea (1895-96): Concorre alla formazione dei battaglioni V, XVI, XIX e XXX con 8 ufficiali e 235 soldati. Adua: V e XVI btg.

Libia (1911-12): concorre alla mobilitazione di vari reggimenti con 24 ufficiali e 1270 soldati

Prima Mondiale (1915-18)

- 1915: Marmolada: Passo Fedaia - Sasso di Mezzodì

- 1916: Marmolada: Forcella Seranta

- 1917: Piave: Vidor (nov.)

- 1918: Francia: Bois de Courton, Bligny, Reims, Sissone (apr.-nov.)

Africa Orientale (1935-36): concorre alla mobilitazione dell’81° Fanteria con 2 ufficiali e 300 soldati e for nisce ad enti e reparti vari complessivamente 11 ufficiali e 72 soldati

Seconda Mondiale (1940-43)

- 1940: fronte alpino occidentale

- 1941: Albania: Bregu Gliulei, Chiaf è Murit, Chiarissa è Fratarit

- 1942-43: territorio jugoslavo

 

 

Ricompense alla Bandiera

Al Valor Militare

Ordine Militare d’italia - Decreto 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-18). (All’Arma di Fanteria).

 

Medaglia d’Argento - Decreto 16 maggio 1909

Perché sia perpetuato il ricordo degli ardimenti e degli eroismi, onde rifulse nella Campagna del 1859, il Corpo Volontario dei Cacciatori delle Alpi sia reso indissolubile il vincolo delle memorie epiche onde a quel Corpo sono uniti i Reggimenti 51° e 52° Fanteria che ne hanno in retaggio il patrimonio d’onore e di gloria (Campagna 1859).

 

Medaglia d’Argento - Decreto 5 giugno 1920

In violenti ed aspri combattimenti sul suolo francese, facendo generoso sacrificio del sangue dei suoi migliori soldati, contenne poderoso urto di forti masse nemiche e, nella successiva avanzata, con slancio, fede e valore, superò brillantemente l’ostinata resistenza avversaria tenendo sempre alto il nome d’Italia e la fama dei Cacciatori delle Alpi (Bligny, Bois de Courton, Cote du adagascar Aisne, Chemin des Dames, Sissonne, 21 aprile - 11 novembre 1918).

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 15 giugno 1859

Pel coraggio ed ordine spiegato nell’inseguire il nemico, raccogliere informazioni, prigionieri di guerra, e spin gere pattuglie contro il nemico (Campagna 1859). (Alla Brigata “Cacciatori delle Alpi” per lo squadrone Guide).

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 15 giugno 1859

Perché si mostrò degno della riconoscenza di tutti i feriti, sì nostri che nemici (Campagna 1859). (Alla Brigata “Cacciatori delle Alpi” per il Corpo Sanitario).

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 31 dicembre 1947

In tre mesi di durissima lotta in un settore particolarmente delicato tenne fieramente testa all’agguerrito nemico, reso baldanzoso da effimeri successi e favorito da posizioni dominanti e potentemente organizzate. Con continui attacchi e contrattacchi, condotti con ardente tenacia e sprezzo del pericolo, di giorno e di notte, in condizioni atmosferiche avverse, nel fango, disturbò, agganciò e logorò l’avversario. Quando giunse l’ora nostra, attaccò decisamente il nemico e lo incalzò senza tregua lungo l’aspra catena dei Mali, superando ostacoli di ogni genere. In ogni episodio fu pari alle sue gloriose tradizioni garibaldine. Bregu Gliulei - Chiaf è Murit - Chiarissa è Fratarit (fronte greco-albanese); 25 gennaio - 22 aprile 1941.

 

 

Medaglie d’Oro al Valor Militare

Capitano GAETANO FUGGETFA: Custoza, 24 giugno 1866

Sergente GuiDo MANZO: Brienie Cresanic (Croazia), 30 gennaio 1943

 

 

Comandanti

1° REGGIMENTO (BRIGATA “CACCIATORI DELLE ALPI”)

(1860-71)

Ten. Col. Simone Manca

 

51° REGGIMENTO FANTERIA (BRIGATA “ALPI”) (1860-71)

Ten. Col. Simone Manca

Col. Nicolò Piana

Col. Carlo Marchetti di Montestrutto

 

51° REGGIMENTO FANTERIA “ALPI” (1860-71)

Col. Carlo Marchetti di Montestrutto

Col. Salvatore Rajola Pescarini

Col. Ulisse Aronni

 

51° REGGIMENTO FANTERIA (BRIGATA “ALPI”)

(1881-1926)

Col. Ulisse Aromi

Col. Paolo Bacci

Col. Giovanni Anderloni

Col. Alfredo D’Ayala

Col. Terzo Maroni

Col. Pompeo Algorini

Col. Ettore Caperdoni

Col. Alfonso Torelli

Col. Francesco Cavoretti

Col. Alfredo Terzi

Col. Amos Del Mancino

Col. Nicola De Maria

Col. Riccardo Ronchetti

Col. Giuseppe Ponte

Ten. Col. Rocco Sacco (mt.)

Col. Vincenzo Cibelli

Col. Noè Grassi

 

51° REGGIMENTO FANTERIA “ALPI” (1926-43)

Col. Noè Grassi

Col. Giovanni Amodei

Col. Arnaldo De Marchi

Col. Francesco A. Arena

Col. Carlo Cassini

Col. Socrate Giani

Col. Sebastiano Musu

 

 

Sedi

1859-60 Como

1860 Cremona

1860 Piacenza

1860-61 Alessandria

186 1-62 Palermo

1862-63 Pistoia

1863-64 Livorno

1864-66 Terni

1866 Piacenza

1866-67 Bologna

1867-68 Terni

1868 Perugia

1868-69 Pisa

1869-71 Gaeta

1871-73 Roma

1873-75 Velletri

1875-79 Roma

1879-82 Reggio Calabria

1882-85 Brescia

1885-88 Girgenti

1888-91 Verona

1891-97 Mantova

1897-1900 Civitavecchia

1900-05 Monteleone Calabro

1905-15 Perugia

19 19-43 Perugia

 

 

 

 

Foto storiche del 51° Reggimento Fanteria “Cacciatori delle Alpi”

(gentilmente concesse da Renato Biscetti, figlio di Pietro Biscetti ufficiale del 51° Reggimento)