L'ORARIO DEL CORSO SERALE L'ORARIO DEL CORSO SERALE

L'ORARIO DEL CORSO SERALE

 

 

Nel biennio iniziale l’orario è strutturato su cinque sere, dal lunedì al venerdì, per un totale di 26 ore settimanali, mentre nel monoennio conclusivo le ore settimanali aumentano a 27 ma rimangono distribuite su cinque sere (di cui due di sei ore). L’orario tradizionale va dalle 17.00 alle 22.00 ma con un sufficiente numero di partecipanti è possibile attivare corsi pomeridiani (dalle 15.00 o 15.30 alle 19.00 o 19.30). Sono poi aperte le seguenti possibilità:

1.      ore di docenza secondo quanto previsto dai quadri orari nazionali;

2.      eventuali ore di docenza in compresenza per realizzare moduli interdisciplinari;

3.      possibilità di sdoppiamento delle classi;

4.      gestione dell’area di approfondimento e di integrazione attraverso attività di sportello (riservate ad interventi didattici personalizzati), di recupero (dei debiti scolastici pregressi) e di messa a livello  (per chi si inserisce in classi intermedie del corso serale);

5.      flessibilità oraria e autonomia organizzativa e didattica, nel rispetto degli obiettivi nazionali dell’istruzione, degli standard formativi globali e dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti.

 

Il corso funziona a classi aperte, perciò gli studenti possono usufruire di moduli di sostegno contemporanei alle lezioni curriculari o ascoltare lezioni in classi di livello inferiore a quello di frequenza per colmare lacune pregresse. È anche possibile per lo studente lavoratore preparare in auto formazione le materie che non riesce a frequentare purché ne dimostri l’apprendimento col superamento delle verifiche stabilite dal consiglio di classe. Nel biennio post-qualifica le ore settimanali sono 28. L’orario si articola su cinque giorni. La scansione dei blocchi tematici è elaborata in modo da affrontare i temi previsti nel momento più idoneo, tenendo anche presenti gli sviluppi dei programmi curricolari. Esiste poi la possibilità dei ridurre l’orario scolastico da 60 a 50 (o 55) minuti, se non per tutte le ore serali, almeno per le più critiche e di ridurre altresì l’orario settimanale frontale dei docenti. Le ore così svincolate dalle rigidità del quadro orario tradizionale possono essere utilizzate per recuperi individualizzati, sportelli a favore degli studenti, tutoraggio individuale, guida all’autoformazione, passaggi di livello, progettazione di percorsi individualizzati, lavori di ricerca legati alle tesine.

 

Materie di studio del corso di qualifica

Italiano, Storia, Matematica, Inglese, coprono circa metà dell’orario. Per l’indirizzo aziendale le materie professionalizzanti sono: Economia aziendale, Geografia (presente solo nella classe terza), Scienze della terra e biologia (presente solo al livello iniziale), Francese (presente solo nel triennio iniziale e sostituibile dallo studio della lingua spagnola), Diritto ed economia, Informatica (presente solo nella classe terza), Educazione fisica e Laboratorio informatico. Per l’indirizzo grafico le materie professionalizzanti sono: Disegno Professionale, Disegno Grafico, Tecnica Fotografica e Storia delle Arti Visive. Per gli studenti stranieri, se necessario, saranno attivati moduli di lingua italiana Per gli studenti delle classi terze che ne faranno richiesta saranno organizzate attività di stage. lI numero di ore e il periodo sarà definito dal competente Consiglio dì Classe.

 

Materie di studio del biennio post-qualiflca

Per l’indirizzo aziendale Italiano, Storia, Matematica, Inglese, coprono circa metà dell’orario, mentre Economia aziendale, Geografia (presente solo al quarto anno), Diritto ed economia., Educazione fisica, Informatica e Applicazioni gestionali occupano la restante metà dell’orario. Per l’indirizzo grafico le materie professionalizzanti sono: Programmazione Grafica, Programmazione Pubblicitaria, Psicologia, Storia delle Arti Visive e Tecnica Fotografica.

 

Attività di stage e terza area

Per gli studenti che ne faranno richiesta saranno organizzate attività di stage. Il numero di ore e il periodo sarà definito dal competente Consiglio di Classe.   Per quanto concerne la Terza Area, la Dirigente Scolastica si è impegnata, in prima persona, a vagliare la possibilità di offrire all’utenza un corso surrogatorio, verificata la reale copertura finanziaria dell’iniziativa, la disponibilità di esperti qualificati e la propensione degli studenti a frequentare ore aggiuntive. In passato, una terza area professionalizzante fu comunque seguita con fatica solo da un limitato numero di studenti, spesso totalmente disinteressati e, in molti casi, addirittura infastiditi dagli ulteriori carichi scolastici.