Eugenio Montale

(1896-1981)


"Nuove stanze" da "Le occasioni" 1939

 


Poi che gli ultimi fili di tabacco
al tuo gesto si spengono nel piatto
di cristallo, al soffitto lenta sale
la spirale del fumo,
che gli alfieri e i cavalli degli scacchi
guardano stupefatti; e nuovi anelli
la seguono, piu' mobili di quelli
delle tue dita.

La morgana che in cielo liberava
torri e ponti e' sparita
al primo soffio; s'apre la finestra
non vista e il fumo s'agita. La in fondo
altro stormo si muove: una tregenda
d'uomini che non sa questo tuo incenso
nella scacchiera di cui puoi tu sola
comporre il senso.

Oggi so cio' che vuoi;batte il suo fioco
tocco la Martinella ed impaura
le sagome d'avorio in una luce
spettrale di nevaio. Ma resiste
e vince il premio della solitaria
veglia chi puo' con te allo specchio ustorio
che accieca le pedine opporre i tuoi
occhi d'acciaio.