
1963 -
13° campione del mondo 1985 -
Nato a Baku nel 1963, mise in evidenza il suo talento scacchistico fin dall'infanzia, quando ad appena dieci anni divenne Candidato Maestro.
Ammesso alla famosa
scuola di Mikhail Botvinnik, destò subito le attenzioni dell'ex campione
mondiale che lo giudicò, con ottimo intuito, un giovane dal promettente
futuro.
Le previsioni di Botvinnik si avverarono con puntalità.
Nel 1978 Kasparov ottenne il titolo di Maestro.
L'anno dopo, a soli 16 anni, partecipò al suo primo torneo internazionale, a Banja Luka (Jugoslavia), e conquistò immediatamente il titolo di Maestro Internazionale piazzandosi al primo posto con lo strabiliante punteggio di 11,5 su 15.
Nel 1980 divenne
campione mondiale juniores e raggiunse il grado di Grande Maestro.
L'anno seguente vinse per la prima volta il Campionato dell'URSS, raggiungendo
in tal modo la seconda posizione nella classifica ELO della FIDE.
Nel 1982, nemmeno troppo a sorpresa, si qualificò per il Torneo dei Candidati dopo aver vinto il Torneo Interzonale di Mosca.
E qui eliminò
uno dietro l'altro Beljavskij, Korcnoj e Smyslov, guadagnandosi il diritto di
sfidare il campione in carica.
Il match fra Karpov e Kasparov iniziò nel Settembre del 1984 a Mosca.
Gli esperti non sapevano formulare pronostici precisi su chi potesse alla fine
risultare vincitore. A favore di Karpov c'erano fattori quali l'inoppugnabile
solidità di gioco e l'esperienza accumulata nei precedenti match con
Korcnoj, tuttavia a favore di Kasparov c'erano la forza della giovinezza e il
brillante stile combinativo che aveva messo in mostra durante tutta la sua veloce
carriera.
Con grande sorpresa degli osservatori, che si aspettavano un incontro più
equilibrato, Karpov si portò abbastanza rapidamente sul 4 a 0, sfruttando
in particolare l'irruenza del gioco dello sfidante.
Infatti Kasparov, non abituato a lunghe lotte posizionali sulla scacchiera, tendeva sempre a forzare il gioco alla ricerca di combinazioni vincenti, naufragando però contro la granitica difesa di Karpov.
Quando il campione
in carica si aggiudicò un'altra partita portandosi sul 5 a 0, gli osservatori
ritennero che Kasparov fosse ormai spacciato.
Tuttavia non avevano fatto i conti con la caparbietà dello sfidante.
L'azerbaigiano, accortosi che era troppo pericoloso forzare in continuazione la posizione sulla scacchiera alla ricerca della vittoria, cominciò a giocare esclusivamente per la patta.
I risultati non si fecero attendere: il match proseguì senza che Karpov riuscisse a vincere quella sesta partita che gli avrebbe concesso a norma di regolamento di mantenere lo scettro di Campione del Mondo.
Dopo oltre tre mesi
il match era arrivato a 30 partite e Karpov era ancora bloccato sul punteggio
di 5 a 0 in suo favore.
La situazione apparve sfiancare psicologicamente non poco il campione in carica,
che si vedeva continuamente ad un passo dalla vittoria senza mai poterla raggiungere.
Tutta questa pressione finì per danneggiarlo.
Kasparov infatti si aggiudicò la trentaduesima partita, poi, dopo una serie snervante di ben 14 patte, anche la quarantasettesima e quarantottesima partita.
Il punteggio adesso era di 5 a 3 per il campione in carica, ma appariva ovvio che lo sfidante fosse in piena fase di rimonta.
A questo punto accadde
l'incredibile.
Il 25 Febbraio 1985 il Presidente della FIDE, Florencio Campomanes, con una
decisione arbitraria, annullò tutto il match perchè, a suo insindacabile
parere, il match stava durando troppo (si era in effetti arrivati al quinto
mese di gioco!) e questo nuoceva non soltanto alle prestazioni dei giocatori
ma incideva anche sulla popolarità della sfida per il Campionato del
Mondo.
Difatti il match
era iniziato suscitando l'interesse generale dei mass media, ma in seguito tale
interesse era diminuito progressivamente a causa della lunghezza interminabile
dell'incontro.
Campomanes annunciò anche che fra poco ci sarebbe stato un nuovo match
fra Karpov e Kasparov, ma con un regolamento diverso.
La vittoria verrà aggiudicata a chi vincerà per primo sei partite su un totale di 24. Nel caso nessuno dei due contendenti riuscisse nell'impresa entro tale limite, la vittoria andrebbe a chi ha totalizzato più punti.
In caso di parità
di punti anche dopo la ventiquattresima partita il titolo resterebbe al campione
in carica. Inoltre, in caso di vittoria dello sfidante, Karpov avrebbe avuto
diritto ad un match di rivincita entro qualche mese.
Questa decisione arbitrale suscitò un vespaio di polemiche. Kasparov
si sentì defraudato della rimonta, ma anche Karpov fu ufficialmente contrario
all'interruzione del match (in fondo era ancora in vantaggio di due punti sullo
sfidante), tuttavia il Presidente della FIDE fu irremovibile ed il match fu
annullato. Il nuovo match tra Karpov e Kasparov si svolse a Mosca fra i mesi
di Settembre e Novembre 1985.
Kasparov si portò subito in vantaggio nella prima partita, ma dopo un paio di patte Karpov vinse due partite di seguito.
Ora il campione era di nuovo davanti al suo avversario con il punteggio di 3 a 1. Seguirono cinque patte più o meno combattute, ma poi Kasparov pareggiò i conti vincendo l'undicesima partita.
Il match si stava
facendo entusiasmante.
Dopo altre quattro partite finite in parità lo sfidante vinse anche nella
sedicesima partita. Poi ci furono due pareggi ed infine un'altra vittoria di
Kasparov, che si portò in tal modo sul punteggio di 10,5 a 8,5.
In questa situazione così delicata Karpov reagì bene, pattando altre due partite e vincendo la ventiduesima.
Seguì un'altra
patta, poi il 9 Novembre 1985 i due contendenti si trovarono di fronte alla
scacchiera per la ventiquattresima ed ultima partita, quella decisiva.
Karpov giocava col Bianco e doveva assolutamente vincere per pareggiare il match
e conservare il titolo.
In questo modo si
verificò un fatto curioso: Karpov, cultore del gioco posizionale, si
trovò costretto a giocare in attacco, mentre Kasparov, amante del gioco
tattico, al contrario dovette cominciare la partita in modo prudente per poter
conservare quel punto di vantaggio, fondamentale per strappare la corona mondiale
al suo rivale.
Dopo un'arrembante quanto insolito inizio di partita di Karpov, che pareva essersi
portato in vantaggio posizionale, seguì uno stupefacente sacrificio di
Pedone di Kasparov che con esso neutralizzò l'attacco di Karpov ed inaugurò
un'efficace controffensiva.
Alla quarantatreesima
mossa Karpov infatti si arrese e Kasparov divenne il nuovo Campione del Mondo
con il punteggio finale di 13 a 11 (+5, =16, -3).
Nel match di rivincita, disputato l'anno seguente per la prima metà a
Londra e per la seconda metà a Pietroburgo, Kasparov confermò
il suo titolo mondiale, ma stavolta il distacco dal suo rivale fu di un solo
punto.
Nel frattempo si stava acutizzando il dissenso di Kasparov nei confronti della
FIDE, soprattutto sulla maniera di gestire i tornei ed i match mondiali, giudicata
arcaica dal campione.
Pertanto nel 1986,
insieme ad altri forti giocatori, fondò la GMA (Grand Masters Association),
col chiaro intento di smussare l'autorità della FIDE.
Comunque circa tre anni dopo Karpov si ripresentò puntualmente di fronte
alla scacchiera iridata di Kasparov, dopo aver eliminato tutti gli altri pretendenti
al Torneo dei Candidati.
Il terzo match fra
i due campionissimi si svolse a Siviglia verso la fine del 1987.
Karpov si portò subito in vantaggio nella seconda partita del match,
ma fu raggiunto altrettanto velocemente da Kasparov nella quarta partita. Karpov
però vinse la partita successiva, riportandosi immediatamente in vantaggio.Era
più che evidente che lo sfidante si era preparato col massimo impegno
per questo match, ansioso di riprendersi quel titolo che aveva detenuto ininterrottamente
per dieci anni.
Tuttavia Kasparov reagì da par suo, aggiudicandosi l'ottava e l'undicesima
partita del match.
Ebbene, nonostante a Karpov bastasse una patta per riconquistare la corona mondiale, la partita conclusiva venne vinta dal campione in carica, che giocò con grandissima determinazione mettendo a segno un attacco vincente nel finale.
Con il punteggio di 12 a 12 (+4, =16, -4) Kasparov restò, seppur con qualche difficoltà, aggrappato allo scettro di Campione del Mondo.