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INTRODUZIONE


Anche se oggi coltivare bonsai non è più considerato un'assurda bizzaria, credo che attorno a questo termine e al suo più profondo significato aleggi un alone d'accativante mistero. Le sempre più numerose persone che affollano le mostre non si stancano mai di chiedere spiegazioni e di porre questi talvolta ingenui, ma indubbiamente interessanti. Il bonsai è risultato finale di diverse discipline: botanica, tecnica, arte e filosofia, così strettamente connesse che la mancanza di una di esse fa sì che il bonsai non riesca a raggiungere quella perfezione che è poi la meta a cui tutti gli appassionati aspirano. Ogni pianta ha le sue esigenze specifiche, spesso variabili da una zona climatica all'altra, e richiede cure che nascono da conoscenze tecniche particolari. Oltre a questo occorono percezioni artistiche e un amore, un rispetto per le piante che avvicina, in qualche modo, alle concezioni filosofiche orientali, per cui un albero non è solo visto per quello che è, ma per qualcosa che nasce dalla terra e si avvicina al cielo. Una pianta non è solo un "oggetto", ma un frammento dell'universo che ha una sua vita e un suo spirito. Fra un bonsaista e la sua pianta esistono legami profondi, che non si trovano in nessun altro tipo di giardinaggio. Creare un bonsai significa coltivare assieme ad essa il proprio spirito.E' ricercare non solo la forma del grande albero, ma stabilire con le proprie piante un rapporto quotidiano e attento, che ci rende diversamente partecipi dei fenomeni naturali e che ci fa riconsiderare il vento, la pioggia, il gelo e la siccità (qualcosa che tende ad avvicinare l'uomo alla natura e la natura all'uomo.Bonsai si esprime attraverso del materiale vivente, quindi mutuabile e trasformabile nel tempo. Non esistono infatti bonsai realmente finiti, ma solo piante a diversi stadi di coltivazione


STORIA

Il bonsai è nato in Oriente, molto probabilmente in Cina. I documenti storici relativi sono talmente pochi e frammentari che danno adito a ogni possibile interpretazione. Ai nostri giorni c'e una diffusa tendenza - a cui non sono del tutto estranei interessi commerciali - a ricercare antiche origini e nobili antenati. Fra le tante leggende che si raccontano, mi piace ricordare quella che fa risalire i primi bonsai a piante tenute in vaso per scopi erboristici. Poichè la medicina cinese si è da sempre avvalsa di medicinali vegetali, è facile immaginare come qualcuno preferisse coltivare le piante in vaso piuttosto che andarne alla ricerca. Queste, continuamente cimate, avrebbero assunto un aspetto così gradevole che si pensò di usarne a scopi ornamentali. Forse fu cosi che nacque Pensai, antenato del Penjing del Bonsai . Se accetiamo idea che il bonsai sia arte, dobbiamo anche pensare che questo si sia lentamente modificato ed evoluto nel tempo. Possiamo dire che i grafiti lasciati da uomini senza nome e senza precisa storia sono gli antenati delle opere dei grandi pittori del Rinascimento, degli impressionisti e dei pittori moderni? Forse. E' in dubbio però che il risultato, cosi come le tecniche e in parte, le motivazioni sono completamente diferenti.
Le testimonianze più antiche della presenza del bonsai in Cina furono scoperte dai archeologi solo nel 1971 nella tomba del principe Zhang Huai, appartenente alla dinastia Tang, morto nel 705 d.C., nella provincia dello Shansi. Due valenti dipinti sulle pareti della tomba portano uno un paesaggio in miniatura con rocce e piante e l'altro un vaso a forma di fiore di lotto, contenente un albero con foglie verdi e frutti rossi. Il Penjing - cosi è chamato il bonsai in Cina - si divide in due categorie: "Shai Shui Penjing" o paesaggio con rocce e piante e "She Zhuang Penjing" o pianta in vaso. C'e da rivelare come solo dopo l'inizio della dinastia Ch'ing (1644-1911), che fu anche l'ultima dell'Impeto cinese, le piante assunsero forme che in qualche modo ricordavano quelle in natura. In Giapone sono stati codificati i vari stili e le classi. Ed è sempre in Giapone che i bonsai è stato, nel 1935, uficialmente riconosciuto come arte. In definitiva, ovunque sia nato, è solo in questo paese che si sono sviluppati quei canoni stilistici ed estetici che hanno trasformato semplici piante in vaso in capolavori di perfezione e armonia.