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Nella compressione Mpeg solo alcuni fotogrammi sono presenti "per intero" (I Frames) mentre gli altri (P e B Frames) vengono ricavati conoscendo le differenze con i fotogrammi che li precedono o li seguono. L'ordine con cui si susseguono I, P, B Frames viene detto GOP Structure così come la sezione di Tmpgenc dedicata alla sua configurazione. In particolare:
Barrando
la casella Detect Scene Change
verrà automaticamente inserito un "I
Frame"
ad
ogni cambio di scena con un conseguente leggero miglioramento della qualità.. Mediante l'opzione Force Picture Type Setting è addirittura possibile stabilire, per ogni singolo fotogramma, se questo debba essere codificato come I, P, oppure B Frame... (operazione per il momento consigliata solo agli "esperti"... )
Tale sezione puo' influenzare notevolmente il risultato della codifica Mpeg. Ad ogni video dovrebbe corrispondere una diverse matrice di quantizzazione (da trovare effettuando numerose prove...). Tuttavia lo Tsunami ne fornisce due di base una denominata Mpeg Standard, da utilizzare per i video "veri e propri", l'altra denominata CG/Animation più adatta quando si desiderano comprimere animazioni, cartoni animati etc...
Stream
Type: E' il tipo di compressione audio da utilizzare. Ad esempio per
i Video CD và utilizzato Mpeg-1 Audio
Layer II
Sampling
Frequency: E' la frequenza di
campionamento. Nei VideoCd, così come nei tradizionali CD-Audio si utilizza un
valore pari 44100Hz.
Channel Mode: Permette di scegliere il numero di canali audio da utilizzare. Da notare che lo Tsunami come la quasi totalità degli encoder Mpeg permette al massimo di utilizzare 2 canali audio (Stereo). Per ottenere audio 5.1 canali come quello utilizzato nei DVD è necessario dotarsi di appositi software...
Bitrate: In questo caso rappresenta lo spazio occupato da un secondo di audio. A bitrate più elevati corrisponde in generale una maggiore qualità.
Stream type: Serve a stabilire se l'encoder dovrà generare un file Mpeg "standard" oppure un file Mpeg da utilizzare per la creazione di Videocd, SuperVideocd ecc..
Unire e dividere le tracce audio da quelle video (Tsunami Mpeg Encoder > Mpeg Tools)
Dal
Menù File di Tmpgenc
è possibile accedere ad una sezione denominata Mpeg
Tools, che offre, come lascia intuire il nome, una serie di strumenti
da utilizzare per la "manipolazione" dei file Mpeg.
Simple Multiplex: Molti
encoder in fase di codifica creano file separati per il video e per l'audio,
file che tramite questa sezione possono essere "riuniti".. In
particolare: Type: Serve a specificare che tipo di file Mpeg dovranno essere multiplexati: (Mpeg1, Mpeg2 VideoCD etc...)
Video Input e Audio Input: Servono rispettivamente a specificare il nome del file Mpeg Video, e del file Mpeg Audio che dovranno essere uniti. Output: Dove inserire il nome del file Mpeg "completo" che dovrà essere generato.
Simple De-Multiplex: Questa sezione serve a svolgere l'operazione opposta a quella sopra descritta, ossia a dividere un file mpeg nelle due componenti audio e video.. Alcuni software di Authoring (software che servono a generare la struttura di DVD, VideoCD, etc, per una successiva masterizzazione) richiedono infatti file mpeg separati per l'audio e per il video. Input: Rappresenta il nome del file Mpeg che dovrà essere demultiplexato Video output e audio output: Ovviamente servono a specificare i nomi dei file Mpeg audio e video che dovranno essere generati. Le sezioni Multiplex e De-Multiplex servono a compiere operazioni del tutto analoghe, con la sola differenza che in questa caso è possibile ad esempio "unire" più tracce Mpeg Audio ad un file Mpeg Video (come accade nei DVD, in cui molto spesso il film è disponibile in numerose lingue, corrispondenti a ciascuna delle traccie audio che sono state multiplexate..). Almeno per quanto riguarda la realizzione di un VideoCD, tali funzioni non rivestono un ruolo di rilievo. Ma la sezione senza dubbio più utile è quella denominata Merge & Cut. Unire e dividere i file Mpeg1/2 (TmpGEnc - Tools)
Tramite
i comandi presenti nella sezione Merge
& Cut è possibile unire e dividere i file Mpeg.
Prima
di continuare è necessario però fare la seguente considerazione:
A causa della natura stessa della compressione Mpeg in base alla quale, ricordiamo, non tutti i fotogrammi sono memorizzati "per intero", ed alcuni di essi (detti P e B frames) vengono infatti ricavati conoscendo unicamente le differenze con i frames che li precedono o li seguono, spesso le operazioni di unione e divisione di un file mpeg producono risultati diversi da quelli sperati. Premesso ciò passiamo ad analizzare gli strumenti offerti dallo Tsunami Mpeg Encoder per effettuare tali operazioni. la sezione Merge & Cut è così organizzata: Type: Serve a determinare il tipo dei file Mpeg che si dovranno tagliare o unire (Mpeg1, Mpeg2, VideoCd etc..) Add: Serve per aggiungere alla lista (rappresentata al centro della finestra) i nomi dei file Mpeg che dovranno essere uniti/divisi. Delete e Clear: Permettono rispettivamente di eliminare singolarmente i file presenti in tale lista, oppure di svuotarla per intero... Correct: Questo pulsante elimina dalla lista i file che non possono essere uniti perché incompatibili.. (non è possibile unire ad esempio file Mpeg con risoluzione diversa, oppure un file Mpeg 1 con un file Mpeg 2..) Output: Dove inserire il nome del file Mpeg generato dall'operazione di divisione/unione. Edit:
Premendo tale pulsante si accede ad una finestra in cui è possibile determinare
quale parte (indicata in Tmpgenc
con il termine Range, ossia intervallo) del file Mpeg specificato deve
essere utilizzata nell'operazione di unione/divisione. In
particolare in tale finestra bisogna specificare l'istante iniziale (Start) e
finale (End) di tale intervallo. Ciò
può
essere fatto in due maniere diverse:
o
Inserendo
direttamente nelle apposite caselle il valore corrispondente (espresso in
minuti:secondi:frames) o
Facendo uso dello slider (cursore..)
e degli appositi pulsanti presenti in tale finestra. Infatti dopo essersi
posizionati in corrispondenza del fotogramma desiderato, basterà premere i
pulsanti rappresentati da {
e } per determinare
rispettivamente il punto iniziale e quello finale dell'intervallo che si vuole
selezionare.
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