LE RAGIONI DEL CREDERE

 

di Nicola Costantino

 

L’uomo, che è l’ente  massimo di  un Universo rivelato,  riassume in una sintesi perfetta tutte le proprietà del creato. Dice bene  lo zodiaco nel riconoscerlo quale oggetto di una cosmogonia a cui non è negata alcuna prerogativa, in quanto, essendo appunto una parte del tutto, è elevato alla dignità di dipendere dai vincoli delle sfere celesti che sono anch’essi corpi  preposti a tale scopo.

Tuttavia, a causa della molteplicità delle cose molti uomini, sconoscendo la propria natura spirituale- forse perché  sono accecati dal materialismo, sono spinti a negare  ciò di cui, pur non essendo visibile, esiste.

Secondo me, quello che dà un’ immagine  della vita, che suggerisce l’ipotesi della sopravvivenza, è dimostrato dal principio della dualità di tutte le cose- si pensi alle dicotomia yin e yang, negativo e positivo, spirito e materia. Ne deriva che, accanto alla materia sconosciuta del mondo fisico, non può non ergersi la qualità dello spirito sconosciuto che è si nascosto alla vista, ma è parimenti visibile ora all’intelletto ora all’intuizione, ora alla fede. Ed è proprio lo spirito che, nella sua essenza, esprime le possibilità della vita, anche quella materiale, come è ribadito dalla termo- dinamica col suo principio che “ nulla si crea, nulla si distrugge”. Col suo libro,Lo spirito questo sconosciuto, l’astrofisico  Jean  E. Charon,  senza negare i principi della scienza, enuncia l’interessante conclusione che la materia risulta essere dotata di una memoria d’azione cioè di uno spirito  che governa  tutti i processi naturali.

Le citate categorie d’intelletto, d’intuizione e di fede, a loro volta, possono confluire insieme, nella  singola persona traducendosi nella più perfetta convinzione della sopravvivenza. Ed è, questa, la  posizione di chi ha la grazia di credere. Mancando invece di queste qualità  o di alcune di esse, la singola persona può brancolare  nel buio e perdersi...Chi interpreta e risolve il problema è il Cristo, crocifisso e redento, la cui sublime trasparenza è affermata dalla cultura di ogni tempo. Cristo si presenta sulla scena del mondo nella duplice natura di uomo e di dio, e nella sua sintesi definisce i limiti della razionalità e la luce sublime dello spirito. Dello spirito oltre la morte, oltre la materia, nella luce eterna della Verità.