Amédée Achard
Dal biondo
oro fino al nero giaietto dai riflessi blu
Amédée Achard Album de Voyages,
Parigi 1865
Vi è a Genova un'incantevole passeggiata, l'Acquasola, dove ogni sera, e soprattutto di domenica, ci si affolla, e nei cui pressi si trova inoltre un locale con qualcosa sia del Tortoni che del café Anglais, la Concordia, che gli stranieri non mancano di frequentare.
L'Acquasola domina la città; i vialetti con grandi alberi disseminati di panchine girano attorno a un grande invaso d'acqua ricoperta d'erbe fluttuanti. Credo che in nessun altro luogo al mondo ci siano tante rane. La stagione propizia alle loro espansioni notturne diffondeva tutt'intorno dei concerti udibili da molto lontano. Dall'alto delle terrazze ombreggiate dell' Acquasola si gode una bella vista verso il mare e i campi. L'intera popolazione vi si dirige, le belle signore con quell'esibizione di crinoline e vetture tanto cara alle parigine, le genovesi con la loro parure di capelli sormontati dal diffusissimo velo bianco.
La Concordia è un giardino circondato da sale rinfrescate da una fontana, dotato di terrazze e piante di limoni, aranci e gelsomini, dove alla sera si prende un sorbetto, oltre che cenarvi. La frescura del luogo, il mormorio dell'acqua, la brezza leggera provienente dal mare, i sentori aromatici, le piante fiorite, la quiete gustata all'ombra, tutto invita alla sosta e vi fa capire gli incantevoli piaceri della pigrizia italiana.
Genova è la città dei capelli; ve n'è
d'ogni tipo, dal biondo oro fino al nero giaietto dai riflessi blu. Non vorrei
dir male di nessuno, ma mi par proprio che la chioma di una sola genovese
acconcerebbe, senza sforzo alcuno, cinque teste di parigine e, conclusa
l'acconciatura, si darebbe in cinque ripetute esclamazioni. Quando si dice la
bella capigliatura.